Blocco dei trasporti a Ventotene: anche stavolta un «imprevedibile fatalità»?

Giuseppe Assenso

Il sindaco di Ventotene colto di sorpresa dall’avaria del mezzo veloce per l’isola. La società di trasporti laziale si difende asserendo che nel passaggio di consegne la Caremar non gli ha trasferito un mezzo di riserva né al momento la Laziomar avrebbe i mezzi economici per poterla acquistare, ma l’avaria a largo dell’ Alinlam non sarebbe stata prevedibile anche dagli stessi tecnici della navigazione che avrebbero dato l’avallo alla messa in mare. Per lunedì attesa sulle soluzioni che vengono sollecitate anche dal sindaco Assenso.

Un fulmine a ciel sereno l’avaria dell’Alinlam. Così che il sindaco di Ventotene racconta «ci siamo attivati con la massima tempestività e devo dire che anche la Laziomar ha cercato di fare ciò che poteva». Così se la società di navigazione della Regione Lazio ieri si affidava ad un laconico comunicato di due righe con cui si spiegava che stava «provvedendo ad affrontare rapidamente le emergenze che si sono create per effetto dell’ improvviso guasto dell’aliscafo Alnilam».
Anche il sindaco di Ventotene, Giuseppe
Assenso era
provato dall’ultima debacle
che giudica inimmaginabile: «nessuno
poteva prevedere che l’imbarcazione appena uscita da
una revisione
ufficiale condotta da tecnici
super partes
della Riina, potesse entrare in
avaria al motore, anche se è
fin troppo evidente che questi mezzi sono
troppo datati, quindi è l’inconveniente che non ci si aspetta ma che può accadere».
Ma immagina se vi fossero stati dei bambini, o turisti, piuttosto che un equipaggio ben preparato?
«Beh, non ci stiamo facendo una bella figura, e soprattutto sono le isole che perdono il loro appeal naturale. Perché chi deve venire fin qua giù rischia di rimanere impantanato in disagi non prevedibili. Ma ieri spiega Assenso la sostituzione è stata subito avviata ed a Formia sono state imbarcate 140 persone che avrebbero dovuto prendere l’ Alnilam. La «Don Francesco» è stata subito equipaggiata, ed è partita dal Molo Azzurra alle 18 e 30 anzichè alle 18, e per questo fine settimana verrà supportata dalla Monte Gargano che effettuerà una corsa aggiuntiva direttamente da Ventotene per Formia e viceversa. Lunedì mattina si valuterà come andare avanti.»
Ma questo rincorrere il tempo, e per di più a ridosso della stagione estiva, non si poteva evitare?
«Nel passaggio dalla Caremar alla Laziomar forse si doveva fare diversamente, qui occorreva un aliscafo di emergenza, ed in ogni caso occorreva una nave veloce, che sostituissero le eventuali avarie, ma così non è stato. Certo è che per l’isola a partire da fine mese sono previsti una serie di festeggiamenti e da lunedì dobbiamo sapere come affrontare la continuità del servizio per gli isolani e per i turisti che la raggiungono da ogni parte d’Italia e che certo arrivati a Formia non possono subire improvvisi cambiamenti di rotta, o peggio, costi aggiuntivi non preventivati, soprattutto in un momento di crisi come questo, quando la fidelizzazione del turista vale più di ogni altra pubblicità.»

I COSTI. Nonostante le contestazioni da parte della Laziomar, che afferma di non avere il denaro per acquistare una nuova imbarcazione, i costi per la gestione delle «emergenze» del sistema di navigazione regionale, sono presto fatti. 1.200.000,00 euro per la sostituzione temporanea prima della Tetide (in riparazione da aprile), e poi dell’Alnilam (in riparazione dal 7 maggio), entrambe «sostituite» con la «Don Francesco», con l’eliminazione di una corsa da Formia/Ventotene. Per la riparazione dell’Alnilam, tornata in avaria tre giorni fa, la Laziomar non ha potuto fare altro che chiedere un aiuto alla «Monte Gargano» per l’attuale fine settimana. Ma la previsione di ridurre le corse, potrebbe trovare questa volta non pochi agguerriti avversari. Certo è che finora con la «Don Francesco» la Snav ha portato a casa 12.000 euro giornaliere che a conti fatti alla metà di luglio (data prevista per il rientro della Tetide) saranno costati alla Laziomar poco meno di un milione e duecentomila euro, per il nolo, più 2.000 euro al giorno per i costi di carburante. Il «fermo» dell’ Alnilam non è dato sapere quanto costerà.

Fonte: Latina Oggi

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Laziomar: la farsa continua

20120617-003037.jpgL’Alnilam non ce l’ha fatta. Era rientrato in servizio proprio ieri l’aliscafo che fino a tre giorni fa era in riparazione. Dopo due lunghi mesi di attesa in rada spesi per le riparazioni del caso, i cittadini di Ventotene lo avevano visto riattraccare sull’isola alle 16. Era partito da Formia ieri pomeriggio alle 15. Così che dal momento che nessuno s’era veramente accorto del suo approdo quando è ripartito dal molo, alla volta di Formia, verso le 16 e 40, non c’era nemmeno un passeggero a fare la fila per prendere l’aliscafo «Alnilam». Che solitario, assieme al suo equipaggio aveva ripreso il mare, ma ieri, ancora una volta l’Alnilam è andato in avaria, e questa volta, come era prevedibile, si è fermato in mezzo al mare senza passeggeri a bordo, e solo l’abilità del suo comandante è riuscita a riportarlo al Molo Azzurra verso cui faceva rotta alle 19 circa, sebbene fosse atteso per le 16 e 40.
«La «Don Francesco» tornerà a sostituire l’Alnilam? Lo sapremo presto. Certo è che gli abitanti dell’isola e l’associazione per la Valorizzazione dell’Arcipelago Ponziano sembrano ormai aver perso ogni speranza: «Aspettavamo un pò di turisti per questo fine settimana, ma le cose si mettono male – esordisce rammaricato Ennio Musella presidente dell’associazione – per noi questa stagione inizia male, ma lo avevamo annunciato, inoltre ci rendiamo contro che la “continuità del servizio” così come stabilito dall’articolo tre dell’Accordo di Programma siglato dinanzi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri tra il Governo, la Regione Lazio e quella Campania, continua ad essere disatteso».
Ed infatti sebbene la Laziomar continui a sostenere il contrario, l’accordo c’è e sussiste. Ma per la Laziomar «non vale» perchè spiegano «non v’è nessun accordo con la Regione Lazio, che obblighi la Laziomar a munirsi di una nave di riserva» e che la Caremar non ha trasferito alla Laziomar una nave di riserva, inoltre spiegano come quell’accordo di programma è un indirizzo operativo «per la stipula e la redazione del contratto di servizio che non hanno mai avuto luogo, in attesa della privatizzazione della Laziomar». Così che la Laziomar osserva l’accordo siglato dal Ministero con la Caremar. Una ragione di più per chiedersi se la Laziomar sia un soggetto ancora pubblico o se nel frattempo sia diventata altro.

Fonte: Latina Oggi

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L’aragosta e Ventotene

20120615-003449.jpgA volte andando al mare capita di incontrare cose incredibili, straordinarie e bellissime. A me è capitato di trovare un’aragosta una volta. L’ho vista dalla riva, era nell’acqua bassa, sotto uno scoglio. Non ho osato avvicinarmi troppo, per non farla fuggire, e l’ho osservata a distanza per un bel po’.
Mi sono immaginato il superbo animale che riposava all’ombra della roccia nella sua formidabile corazza irta di punte e spine, in attesa di una preda, o di un compagno.
Ho pensato a quanto fosse pulito ed esclusivo il mare dove stavo, un piccolo angolo incontaminato e ancora abitato da simili creature.
E a quanto sarebbe stato bello portarci i miei figli, per fargli vedere che ancora la natura esiste, e che è bellissima. Che non tutto è deturpato, inquinato, distrutto; che c’è ancora speranza.
Mentre ero immerso nei miei pensieri un’onda un po’ più forte ha smosso l’aragosta, che rivoltandosi si è rivelata un guscio vuoto, scarnificato, morto.
Così è oggi l’isola di Ventotene. Un tempo bellissima, fiera, viva ed ora ridotta a una spoglia vuota, divorata dal di dentro e buona soltanto ad ingannare i fessi, come me.

Fonte: TeleFree

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Che ci fa la Guardia di Finanza a Ventotene, tartarughe a parte?

20120614-233222.jpgVentotene: sopprimete il nucleo della Guardia di Finanza e rafforzate quello dei Carabinieri per mettere fine alla devastazione dell’isola.

Un’isola sfregiata, sventrata, dove le grotte diventano appartamenti e ville e non c’è autorità dello Stato che riesca a ripristinare la legalità.
Un Far West dove ognuno fa quello che vuole mettendosi sotto i piedi leggi e regolamenti.
Trattandosi di un’area protetta nessuno potrebbe mettere un mattone, nessuno potrebbe costruire.
Ed, invece, si fa quello che si vuole.
I Carabinieri stanno facendo quello che possono e noi dobbiamo essere grati ad essi e, soprattutto, al loro comandante.
Ma sono pochi e non si può pretendere che facciano di più.
Il problema è la locale Guardia di Finanza che fa poco, molto, molto poco.
Affitti in nero, abusivismo edilizio a go go, manodopera senza assicurazione e quant’altro.
Basta osservare l’area di Calanone e lo scempio che è stato fatto e si continua a fare di essa per comprendere l’intera situazione pietosa in cui versa un’isola che potrebbe essere la perla del Tirreno.
Sopprimete quel nucleo della Guardia di Finanza che serve a poco e rafforzate i carabinieri.
Questa potrebbe essere una prima soluzione per cominciare a far finire una situazione da brivido.

Fonte: Associazione antimafia “A. Caponnetto”

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Tartaruga ferita recuperata a Ventotene

Nell’ambito di un protocollo operativo tra il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Civitavecchia e la Riserva Naturale di Ventotene e Santo Stefano, le unità navali della sezione operativa nazionale delle Fiamme di Gialle di Formia, mentre svolgevano attività di vigilanza nelle acque dell’Isolotti di Santo Stefano, avvistavano in mare un esemplare di tartaruga tipo “Caretta Caretta” in difficoltà di movimento.
La testuggine presentava ferite alle pinne anteriori e posteriori e veniva affidato alle cure del Dott. Antonio Romano per i primi interventi sanitari. Ora sarà trasferito presso il Centro Recupero tartarughe marine – Clinica Veterinaria del Parco Regionale della Maremma che ha sede ad Alberese a pochi chilometri da Grosseto.

Fonte: H24 Notizie, Tuscia Web, Parvapolis, Latina Oggi

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Addio Carla Verbano, esempio di vita

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Si avvicina il Festival Letterario di Ventotene

Venerdì 8 giugno alle ore 12, presso la libreria internazionale Il Mare di Roma, si terrà la conferenza stampa di presentazione della prima edizione del festival letterario Gita al Faro, in programma dal 29 giugno al 1° luglio sull’isola di Ventotene.
Alla conferenza stampa verrà data lettura della lettera della Fondazione Pertini di concessione di patrocinio e della lettera della Segreteria della Presidenza della Camera dei Deputati per il conferimento del  premio di rappresentanza della Presidenza della Camera dei Deputati, un riconoscimento formale di natura protocollare con il quale, al pari di altre forme di adesione, viene manifestato il consenso alle finalità perseguite da iniziative ritenute particolarmente meritevoli. Nella suggestiva cornice dell’isola di Ventotene, che proprio quest’anno si aggiunge alle località nel Lazio che hanno ottenuto la Bandiera Blu , il vessillo per il mare più pulito, si svolge la prima edizione del Festival Letterario Gita al Faro, ideato dall’Associazione Culturale Tùrbìne e Studio Mun in collaborazione con il Comune di Ventotene e AVIAP (Associazione per la Valorizzazione delle Isole dell’Arcipelago Ponziano). La direzione artistica del Festival, il cui titolo trae ispirazione dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf, è affidata alla scrittrice Lidia Ravera. «Un coraggioso drappello di militanti delle letteratura», come Lidia Ravera stessa ha definito gli scrittori, sarà invitato a trascorre una settimana sull’isola per scrivere un inedito ispirato a e da Ventotene. Durante il fine settimana il festival si aprirà al pubblico per la lettura dei racconti, sullo sfondo di un magnifico teatro naturale a picco sul mare. Le letture saranno accompagnate dalle musiche composte per l’occasione dal pianista e compositore Valerio Vigliar. La settimana trascorsa sull’isola sarà seguita e ripresa dall’occhio discreto di una macchina da presa per raccogliere e raccontare questa inedita esperienza in un documentario ideato e diretto da Sara Ristori e Katia Goldoni. L’isola è legata in modo particolare alla scrittura anche grazie a due realtà dalla storia affascinante, la libreria L ’ultima spiaggia e la Biblioteca Comunale. Entrambe resistono all’incombere della modernità e all’avvicendarsi frenetico delle stagioni. Qui esiste ancora un tempo per la lettura. Ventotene diventa così un luogo privilegiato da cui guardare il mondo, reinterpretato attraverso le parole e il pensiero degli scrittori. Un importante appuntamento sarà dedicato alle opere di Virginia Woolf, a cura di Liliana Rampello, critica letteraria e saggista. Interverranno alla conferenza stampa: Lidia Ravera, direttrice artistica; Floriana Giancotti, assessore alla cultura e al turismo Comune di Ventotene; Sergio Arienzo, presidente sezione turismo Confindustria Latina; Domenico Della Ventura, presidente Della Ventura Foundation. Saranno presenti alcuni degli scrittori ospiti del festival: Barbara Alberti, Caterina Bonvicini, Marco Lodoli, Sandra Petrignani.

Fonte: Mangialibri, Velaemotore, Corriere nazionale

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Ventotene: in balia dei pirati

Gli operatori turistici di Ventotene sono sul piede di guerra: non ci stanno a veder vanificati i loro sfozi per promuovere un’estate di relax e accoglienza sull’isola. E prendono carta e penna per contestare le inadempienze di Laziomar e della Regione Lazio. Riceviamo e pubblichiamo questa lettera della Associazione per la Valorizzazione delle Isole dell’Arcipelago Ponziano (Aviap).

ODISSEA DAL 7 MAGGIO«Pensavamo di aver toccato il fondo con la Laziomar spa, la nuova società che gestisce i collegamenti marittimi da e per Ventotene, ma purtroppo ci siamo sbagliati. Il fondo sembrava raggiunto quando il 26 aprile 2012 la Laziomar spa informava il ministero dei Trasporti , la Guardia Costiera di Gaeta e di Formia, la Regione Lazio direzione regionali trasporti Roma , il Comune di Ventotene e le biglietterie di Formia e Ventotene che a seguito lavori aliscafo Alnilam, i collegamenti da e per Ventotene subivano variazioni e testualmente che: “a partire dal 7 maggio u.s. verranno effettuate le previste corse sulla linea Ventotene-Formia e viceversa, dall’unità Don Francesco a partire dalla corsa da Formia delle 09,15, a seguito fermata tecnica per lavori di ordinaria manutenzione dell’Aliscafo Alnilam , per un periodo circa di 15 giorni”».

LA TETIDE IN CANTIERE –«I collegamenti per tutto questo periodo e oltre (ormai siamo a giugno) sono stati effettuati dal catamarano Don Francesco. Per chi non lo ricordasse il Don Francesco già sostituisce la nave di linea (traghetto) Ventotene-Formia, la «Tedite», anch’essa in cantiere per rifacimento motori. Il comunicato Laziomar spa, però, non diceva che con questa operazione avrebbe “scippato” letteralmente all’Isola di Ventotene due corse: per l’esattezza quella prevista da Formia per Ventotene delle 11.40 e quella da Ventotene per Formia delle 16.40.
In questo modo sono stati stravolti anche gli orari anticipando di più di un ora l’ultima partenza da Formia un tempo prevista alle 18.00 (ora è alle 16.55) e facendo saltare in questo modo tutte le coincidenze dei treni da Roma e da Napoli, con grave danno per i ventotenesi, per i turisti e delle attività , nel silenzio più assoluto, direi assordante, da parte di tutti».

ZATTERE NON OMOLOGATE – «Da qualche giorno , ecco il peggio, abbiamo scoperto che il catamarano Don Francesco capienza di 695 posti , per motivi sconosciuti ufficialmente, in quanto di queste cose nessuno parla, oggi è autorizzato al trasporto di solo 395 passeggeri. Il motivo? Azzardiamo, ripetiamo nessun comunicato ufficiale, ma solo la mancata omologazione di alcune zattere, anche se presenti sul catamarano non rinnovate, portano alla riduzione del numero di passeggeri. Dimezzato di colpo il numero dei passeggeri trasportati. Altro scippo».

DISAGI SULLE BANCHINE –«Disagi su disagi, non dimentichiamo il calvario che i passeggeri sono costretti a subire dovendo fare il biglietto alla banchina molo azzurra ed imbarcarsi alla banchina molo Vespucci . E’ di sabato la notizia che circa 50 turisti in partenza per Ventotene dal porto di Formia con la corsa delle 09.15, sono rimasti a terra per mancanza di posto, compresi i turisti attesi dal Hotel Villaiulia e dal residence l’Elicriso. Questo disagio continuerà ancora per molto tempo. Infatti il rientro in linea della nave di Ventotene, la Tetide, è previsto “non prima di fine giugno”. Mentre l’aliscafo dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, rientrare per il 5-6 giugno».

APPELLO A REGIONE E GOVERNO –«L’Aviap, Associazione per la Valorizzazione delle Isole dell’Arcipelago Ponziano, per l’ennesima volta, vuole richiamare l’attenzione di tutti, Comune, Provincia, Regione , Prefetto e Governo , sull’accordo di programma, firmato a Palazzo Ghigi il 3 aprile 2009 tra Governo, Regione Campania e Regione Lazio propedeutico alla nascita della Laziomar spa che disciplina il rapporto tra le Regioni Lazio e Campania e le rispettive società regionali di navigazione facendo obbligo alla società aggiudicatarie di assicurare continuità del servizio durante i periodi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle navi e garantire, comunque, la disponibilità di una nave di riserva (art. 3 paragrafo b del suddetto accordo di programma)».

ESPOSTO ALLA PROCURA DI ROMA –«Il mancato rispetto di questo programma è stato anche oggetto di un esposto alla Procura della Repubblica di Roma , da parte delle Associazioni presenti sull’isola e precisamente da parte dell’ Aviap, di Ascom e dell’Associazione albergatori , per vedere se si poteva ipotizzare anche il reato di “interruzione di pubblico servizio”, ma a tutt’oggi, nulla è successo».
«La rabbia di noi imprenditori è sempre più forte. Dao che ormai siamo già nella stagione turistica, dalla qualità e dall’efficienza dei collegamenti dipende lo sviluppo economico e turistico di Ventotene e la qualità e il lavoro di tutti i ventotenesi che vedono naufragare, per usare un termine marinaro, tutti gli sforzi, anche economici, per convogliare il turismo, nazionale ed internazionale , sulla nostra stupenda isola».

TAVOLO DI CONCERTAZIONE –«Continuiamo,quindi, a chiedere ad alta voce, la soluzione del problema che è di vitale importanza per la sopravvivenza dell’isola, nonchè l’effettiva apertura di un tavolo di concertazione promesso ma che continua a subire rinvii. Anzi, da qualche tempo non se ne parla proprio più. Un tavolo cui parteciperebbero ( e avrebbero di che parlare) le Associazioni presenti sull’isola, con l’obiettivo di tutelare i diritti ed i bisogni degli isolani e le esigenze turistiche».

Marcello Musella,
presidente dell’Aviap, Associazione per la
Valorizzazionedelle Isole dell’Arcipelago Ponziano

Fonte: Corriere della Sera, Latina Oggi

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Ventotene: una trappola per i turisti

Proteste sabato 2 giugno: l’imbarcazione Snav da 14 mila euro al giorno costretta a prendere a bordo solo parte dei passeggeri. E domenica ritardo di 2 ore

Le ottime condizioni meteo hanno regalato un week end di buon afflusso turistico alle Isole Pontine. Ma proprio il bel tempo – che di per sé rappresenterebbe una buona notizia – si è trasformato in un boomerang per gli operatori e gli abitanti dell’isola, che ancora una volta hanno fatto i conti con i disservizi dovuti all’inaffidabile servizio di trasporti da e per l’isola. A farne le spese, in primo luogo, sono stati i turisti. I tanti che avevano sperato di raggiungere il porto romano e le coste incontaminate dell’isola hanno dovuto fare i conti con la debacle della compagnia regionale Laziomar.
Mentre i collegamenti per Ponza non hanno subito particolari cambi di percorso, chi era diretto a Ventotene si è trovato, sabato, nella spiacevole condizione di non poter raggiungere l’isola. E domenica altri viaggiatori giunti a Ventotene han vista ridotta la propria permanenza sull’isola, per via di un ritardo di oltre due ore nella partenza da Formia.

TENSIONE A FORMIA – Tensione sabato 2 giugno sul molo di Formia e alle biglietterie Laziomar, quando una cinquantina di turisti sono stati respinti dalla grande nave veloce noleggiata da Laziomar per supplire alla carenza di mezzi (uno dei traghetti è da tempo fermo per guasto): «L’imbarcazione della Snav, che avrebbe una capienza di 695 passeggeri, ne ha potuti imbarcare poco più di 350 – accusano gli abitanti di Ventotene – per questioni di sicurezza». Pare che la nave -affittata da Laziomar al costo di 14 mila euro al giorno- sia stata costretta a sbarcare alcune zattere, scialuppe di salvataggio, perchè erano scadute e di conseguenza si sarebbe ridotta la sua capacità di trasporto». Di fatto, sui moli e alla biglietteria, era intervenuta perfino la Guardia di Finanza per controllare che non venisse emesso un solo biglietto in più. Inutili le proteste dei turisti.

SITI WEB INAFFIDABILI – Notizie di questo genere provocano un tam tam fra i turisti che avrà effetti devastanti per l’industria ricettiva dell’isola: come dire, «Andare a Ventotene è troppo difficile». Se poi si aggiunge l’inaffidabilità dei servizi di informazione al turista, il gioco (in negativo) è fatto. Cercare notizie, quantomeno premunirsi per organizzare il da farsi, è sempre cosa difficile quando c’è di mezzo Laziomar. Il sito internet, mezzo imprescindibile per comunicare con i passeggeri-turisti, appare drammaticamente fuori uso nella sezione che interessa tratte ed orari per le isole.
C’è però l’ennesimo messaggio laconico: «Causa manutenzione, il sistema booking non è al momento disponibile», che rende bene l’idea del rapporto con i mezzi che la modernità offre. Per capire cosa accade, per fortuna, risponde la biglietteria ventotenese, che racconta di come sia cambiato il programma in virtù di «un flusso anomalo di turisti».

ALMENO SI TORNA – Bene venga, allora, il ritardo, se questo consente ai turisti del week end di poter scegliere tra più opzioni per il rientro. Certo è che la partenza da Formia non è stata delle migliori: chi domenica pensava di salpare alle 9 e 15 ha dovuto attendere l’aliscafo delle 11 e 40. Per fortuna si può rientrare da Ventotene, domenica pomeriggio, alle 13, alle 15 e alle 18. Ormai passare una domenica sulle isole non è possibile, sempre più disagevole oltre che antieconomico ( si pensi all’odissea di un qualsiasi turista dalla Capitale). Meglio partire il sabato, ben sapendo dell’imprevedibile lotteria che si prospetta in ogni caso.

Fonte: Corriere della Sera

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Ventotene: lavori pubblici ‘in nero’ e senza sicurezza

20120601-035454.jpgI Carabinieri della Stazione di Ventotene, coordinati dal comando Compagnia di Formia, a conclusione di attività di verifica del rispetto delle norme inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro e del “lavoro nero”, con particolare riferimento ai cantieri dei lavori pubblici in atto nel circondario del comune di Ventotene, dapprima accertavano – presso il cantiere in atto per la ristrutturazione delle facciate esterne del Palazzo Municipale sito in Piazza Castello – violazioni relative al mancato rispetto delle norme di sicurezza commesse da quattro operai edili che seppur posti su ponteggio mobile alto circa 25 metri, eseguivano lavori senza il prescritto casco protettivo.
Ulteriori accertamenti consentivano di accertare la mancata assunzione di due dei quattro operai stranieri presenti in cantiere.
A conclusione degli accertamenti veniva interessata la società aggiudicatrice dell’appalto in esecuzione e quindi datrice di lavoro dei 4 operai edili, richiedendo la “certificazione medica” del “medico competente” prevista dalla normativa di riferimento per i lavori ritenuti a rischio.
Da ulteriori indagini si accertava che i 4 certificati medici prodotti dall’amministratore della società e dal responsabile tecnico erano stati falsamente creati e con contenuti falsi apponendo una firma apocrifa a nome del medico competente, al fine di eludere le sanzioni previste per la mancanza di tali certificazioni.
Per le responsabilità penali in ordine alla falsità idelologica e materiale commessa da privati in atto pubblico, in concorso, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria di Latina l’ammministratrice unica della ditta aggiudicatrice ed esecutrice dei lavori pubblici, M.E., di anni 39 e il resposabile tecnico della medesima società, Q.C. di anni 45.

Fonte: H24 Notizie, Latina Oggi

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