Quest’anno niente festival del cinema a Ventotene

Quest’anno il “Ventotene film festival” non si farà. A comunicarlo è la pagina social omonima che in un breve post spiega: “Siamo dispiaciuti per questa decisione, ma le ragioni che ci hanno portato a questa scelta sono molteplici, continueremo però, a portare avanti il nostro lavoro con professionalità e dedizione con l’auspicio di proporre al pubblico, per il futuro, una programmazione di alto livello culturale e di qualità come nelle edizioni precedenti.”

Fonte: Il Faro online

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Ventotene: non paghi le tasse? Vai a piedi!

“Volete circolare sull’isola? Bene, dimostratemi che siete in regola con il pagamento di tutte le tasse e tributi comunali”. I consiglieri d’opposizione al comune di Ventotene Raffaele Sanzo, Pietro Pennacchio e Andrea Biondo, hanno deciso di disertare polemicamente l’ultima seduta consiglio comunale quando hanno appreso il contenuto dell’ordinanza numero 11 del 5 giugno con cui il sindaco notaio della seconda isola pontina, Gerardo Santomauro ha voluto disciplinare la gestione del rilascio del permesso di circolazione veicolare su un territorio lungo due chilometri e largo meno di uno…

Le minoranze, che hanno presentato un altro esposto per denunciare una serie di presunte illegittimità degli atti deliberativi connessi al bando di gara relativo all’affidamento a terzi del servizio di ormeggio delle imbarcazioni da diporto nell’area demaniale marittima in località Porto Nuovo” (di cui ci occuperemo in un altro e specifico servizio), si sono rivolte direttamente alla stazione dei Carabinieri, alla brigata della Guardia di Finanza dell’isola e anche al Prefetto di Latina Maria Rosa Trio, per sottolineare come l’ordinanza rappresenti un vero abuso di potere non essendo citata alcun norma di legge a sostegno. La circolazione veicolare sul territorio di Ventotene nel periodo estivo è fondamentale e vitale per un proficuo svolgimento dell’unica attività economica dell’isola, il turismo, e i consiglieri Sanzo, Pennacchio e Biondo considerano l’ordinanza di Santomauro una “forma di brutale ricatto nei confronti di cittadini che possono risultare morosi per ragioni che nulla hanno a che vedere con l’oggetto della stessa ordinanza”.

Insomma il cittadino, infatti, o ha il diritto al rilascio del permesso di circolazione o non lo ha anche perché la morosità comporta una propria sanzione amministrativa e non è lecito che abbia altre derivazioni anche la tassa, difformemente dall’imposta, si versa a fronte di un servizio o di una concessione. Le minoranze consiliare al comune di Ventotene, convinte che l’ordinanza appare essere più un meschino sotterfugio per sopperire ad incapacità dell’Ente piuttosto che l’esercizio di potere di governare il paese, hanno chiesto l’intervento di Carabinieri e Finanza e, soprattutto, della Prefettura di Latina, per valutare le “forme più idonee per la salvaguardia dei diritti degli isolani.”

Fonte: TempoReale.info

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Ventotene: rimpasto amministrativo e nuovo vicesindaco

Domenico Malingieri, nuovo vicesindaco di Ventotene

Le recenti nomine adottate dal sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro di sicuro vivacizzeranno la seduta del consiglio comunale che, convocata per martedì sera alle ore 19.30, sarà chiamata ad affrontare un ordine del giorno di nove argomenti, la gran parte di natura tecnica Si tratta, perlopiù, di regolamenti che riguardano il funzionamento dello stesso consiglio comunale, delle entrate, della contabilità armonizzata, per la videosorveglianza finalizzata al contrastato e all’abbandono dei rifiuti sul territorio comunale e, inoltre, per l’istituzione di una tassa comunale – viene definito “contribuito ambientale” – a favore di imbarcazioni di proprietà di soggetti non residenti e non contribuenti del comune di Ventotene.

I riflettori, comunque, saranno puntati, sul piano politico, sul sindaco Gerardo Santomauro che negli ultimi giorni ha nominato il successore del revocato vice-sindaco Modesto Sportiello dopo le velenose polemiche che avevano caratterizzato la delicatissima gestione di alcuni pubblici pubblici. Domenico Malingieri è stato chiamato a far dimenticare Sportiello non tanto le deleghe tradizionali ai trasporti, al turismo e allo sport quanto per quella – innovativa sul piano amministrativo e del marketing – alla felicità.

Il sindaco-notaio della seconda isola pontina motiverà anche la nomina di tre delegati che siedono in consiglio comunale: Lucio Nicolella, di 46 anni, destinatario della delega alle politiche sociali (“rappresenta un ambito di fondamentale importanza che – dice il sindaco di Ventotene – necessita di essere seguito con particolare attenzione e premura promuovendo e sostenendo una serie di attività ed iniziative a favore della popolazione, in modo particolare delle fasce più deboli come anziani e bambini”), di Ermanno Taliercio, di 31 anni alle politiche giovanili e agli arenili e di Aurelio Matrone, di 46 anni, alla cultura e sport. La nomina di Taliercio sta facendo discutere e – secondo molti – è un chiaro segnale politico che il sindaco Santomauro ha voluto lanciare all’ex alleato Sportiello che avrebbe pensato di ricorrere agli esponenti dell’opposizione e a due esponenti della maggioranza di tentare di presentare la mozione di sfiducia contro la sua persona e la sua Giunta. Questi due esponenti della coalizione di maggioranza sarebbero stati – il condizionale è stato sempre un obbligo – i consiglieri Silvestro Verde e, appunto, Ermanno Taliercio. Insomma con questa delega a Taliercio – avrà pensato il sindaco di Ventotene – Sportiello non ha più i numeri per farmi cadere. Secondo le agguerrite minoranza non è oro tutto quel che luccica…

Taliercio sarebbe in palese conflitto di interessi, perché non solo siede in consiglio comunale, ma è anche presidente del consiglio di amministrazione di una delle due cooperative che gestiscono le spiagge e gli arenili sull’isola. E’ vero – va subito precisato – Taliercio non percepirebbe alcun reddito per quest’ultimo incarico (gli utili della coop sarebbero decisamente diversi) ma con la nuova delega del sindaco di Ventotene diventerebbe, di fatto, controllore e controllato di un qualcosa che a Ventotene, almeno d’estate, conta a livello economico, la gestione delle spiagge e degli arenili…

Fonte: TempoReale.info

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Ventotene: accoglienza o rifiuto?

Gerardo Santomauro, sindaco di Ventotene

Il primo cittadino dell’isola del Manifesto fu eletto un anno fa con un programma europeista e favorevole all’integrazione. “Accogliamo gli stranieri e ripopoliamo il paese”, era il messaggio. Ora ammette: “Purtroppo sta cadendo il tabù del razzismo”. E invita Salvini, con una sfida

Tradurre il Manifesto di Ventotene nelle lingue africane più diffuse. MettereThomas Sankara, il leader rivoluzionario burkinabè, nello stesso Pantheon di Spinelli, Rossi e Colorni. Anche se soffia un vento molto diverso, antieuropeista, anti-migranti, anti-apertura, il sindaco dell’isola pontina tiene la rotta che lo portò alla vittoria un anno fa. In totale controtendenza si presentò ai suoi concittadini con un programma che recitava così: teniamo alta la bandiera dell’Europa di cui siamo levatrice, accogliamo gli stranieri perchè ne hanno bisogno loro e ne abbiamo bisogno noi. Ventotene dev’essere ripopolata. Sono rimasti 650 abitanti e pochissimi bambini. La brutta notizia è che la scuola media quest’anno chiude. Iscrizioni registrare finora: zero. Non ci sono più speranze.

Eppure Santomauro va avanti. “Un anno dopo anche qui è arrivato il vento di destra. Ventotene non è diversa da altri luoghi d’Italia. Se prima qualche pensiero xenofobo rimaneva privato adesso ne parlano in piazza. Non è razzismo ma sono cambiati i toni. È caduto un tabù”.

Ventotene, piccoli migranti per salvare la scuola che muore. Ma in tanti dicono no – Videoreportage

In queste ora la comunità ventotenese vive il momento del lutto. Domenica è morto Antonio Franzini, tipografo di Formia, grande animatore della Onlus “Per l’Europa di Ventotene”. Quando due anni sull’isola Matteo Renzi organizzò un trilaterale con Hollande e Merkel, Franzini fece recapitare ai leader una copia speciale del Manifesto su carta pregiata e un disegno particolare. L’isola vive di turismo, di agricoltura e nient’altro. Ma le piace ricordare il posto che occupa nella storia. Vuole accogliere, vuole essere aperta. “Da mesi due famiglie siriane ospitate a Cassino aspettano di essere trasferite qui. Sarebbe una festa. Ma i centri di smistamento hanno finito le risorse”, dice Santomauro. Ma i cittadini li vogliono ancora? “Certo. Non possiamo cedere. Però è verissimo che noi dobbiamo occuparci anche del progresso e dello sviluppo dell’Africa. Non dobbiamo lasciare alla destra l’idea dell’aiutiamoli a casa loro”. Il sindaco invita Salvini a Ventotene. “Possiamo parlarne con lui. Ha ragione, in Africa serve lo sviluppo. Ma la smetta di prendersela con i deboli. Faccia il forte con i forti. Con le multinazionali, con le lobby delle armi. Sono loro che affamano quei popoli, sono loro le cause dell’immigrazione”.

Fonte: La Repubblica

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Summer school europeista a Ventotene

Nuovo corso per gli universitari con professori da diversi Paesi del continente per imparare l’Europa dei diritti pensando ad Altiero Spinelli

Ma chi l’ha detto che i cervelli sono in fuga dall’Italia? C’è una generazione Erasmus ben determinata a non lasciare il Paese, almeno non in modo definitivo. Una generazione che crede fermamente nell’Europa e nella sua identità collettiva, che viaggia e studia all’estero, ma vuole poi tornare in Italia per provare a cambiare in meglio le cose. È questa la fisionomia dei partecipanti alla Summer School organizzata dall’associazione «Per l’Europa di Ventotene» (fondata da Gedrardo Santomauro e Andrea Patroni Griffi), proprio nella piccola isola pontina dove presero forma il manifesto di Altiero Spinelli e una certa idea moderna dell’Europa.

L’Europa dei diritti

Tema di questa edizione, per il corso che si è svolto dal 25 al 29 giugno, l’Europa dei diritti. Con un interrogativo di fondo: l’Unione europea è una struttura tecnocratica che ha consentito al mercato di trionfare sulle ragioni dei diritti? Oppure è ancora un baluardo dei diritti contro la deregulation della globalizzazione? Se lo sono chiesti nei giorni della Summer School studiosi come David Capitant, Pierre Brunet e Fabienne Peraldi Leneuf della Sorbona di Parigi, Andrea Patroni Griffi dell’Università della Campania «L. Vanvitelli», Tommaso Frosini e Sergio Marotta dell’Università degli Studi di Napoli «Suor Orsola Benincasa», Paola Bilancia dell’Università Statale di Milano, Antonio d’Aloia e Laura Pineschi dell’Università di Parma e Alberto Lucarelli dell’Università di Napoli Federico II.

L’Università è una finestra sull’Europa

Airp E gli studenti? Quali sono le motivazioni di questi giovani che dichiarano di credere ancora nell’Europa? Francesca Gelmini e Giulia Pinotti («Nessuna parentela illustre, per carità», precisano entrambe) hanno 26 e 27 anni, il loro dottorato alla Statale di Milano è in co-tutela con la Sorbona e spesso prendono l’aereo in giornata per andare e tornare da Parigi. «Il mito dell’università italiana chiusa su se stessa è da sfatare», osserva Pinotti, tirocinante in magistratura. «L’ateneo milanese ci spinge a stringere contatti con l’estero e del resto è evidente che con i nostri vicini d’oltralpe abbiamo un sostrato comune, anche sul piano della giurisprudenza». «Frequentando università straniere», continua Gelmini, che studia diritto della concorrenza, «si possono fare paragoni sulla qualità dell’ambiente didattico e sulle opportunità che l’estero offre. Ma personalmente voglio vivere in Italia e crescere qui la mia famiglia. So che fuori potrei guadagnare molto di più, ma noi abbiamo una qualità della vita più alta sul piano dei valori e delle relazioni». E la politica? Come reagiscono questi giovani sostenitori dell’Europa al clima di euroscetticismo in Italia? «Vero, oggi c’è una forte crisi, ma è impossibile pensare di tornare indietro. Non succederà, nonostante tutto».

L’ottimismo dei giovani

Laura Miccoli, 25 anni, ha studiato diritto amministrativo a Ca’ Foscari e anche lei ha un dottorato in co-tutela con la Sorbona: «I diritti fondanti sono un tratto unificante in Europa e possono far superare le differenze giuridiche e culturali che pure esistono. La politica per ora non fa paura, sembra puntare sugli annunci ad effetto. Certo, potrebbero essere l’anticamera di una deriva antieuropea, ma ci auguriamo che questo non avvenga». Cautamente ottimisti anche Alexandre Alves e Nicolas Chaney, entrambi parigini di 25 anni, studiosi di diritto amministrativo e societario che da Ventotene insistono «sulla necessità di riaccendere uno spirito europeo laddove manca».

«Non siamo inadeguati»

Da Caserta arriva Luca Di Majo, 31 anni, dottore di ricerca a Bologna in diritto costituzionale: «L’Europa è un fenomeno irreversibile, si va avanti anche se a passi lenti, specie dopo il trattato di Lisbona». «La nostra identità è basata sulle differenze» aggiunge Federico Savastano, 32 anni, dottore di ricerca in diritto comparato alla Sapienza di Roma. «Con l’allargamento dell’Unione europea questo si avverte di più. Comunque sono processi lenti, non ci dimentichiamo come era divisa l’Italia post unitaria. Solo dopo la prima guerra mondiale si è rafforzato il sentimento unitario. Le difficoltà rafforzano e oggi la crisi europea ne può rafforzare l’identità». «Anche i partiti hanno il loro ruolo», osserva ancora Di Majo, «non possono presentarsi in campo senza un programma europeo». «E soprattutto», conclude Savastano, «basta con i complessi di inferiorità. L’Italia non deve sentirsi inadeguata. Siamo portatori di una tradizione giuridica ma anche di un modello economico che ha avuto i suoi momenti d’oro e c’è ancora una visione nel paese che possiamo condividere e veicolare in Europa».

Fonte: Corriere della Sera

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Utopia a Ventotene

Utopia, l’assemblea nazionale a Ventotene il 28 e 29 giugnoSarà l’isola di Ventotene ad ospitare il 28 e 29 Giugno l’annuale assemblea di UTOPIA, la rete nazionale di teatro per ragazzi nata nel 2011 che raggruppa compagnie e festival che producono e promuovono il teatro ragazzi in Italia. Un appuntamento annuale di confronto e verifica sullo stato del teatro ragazzi in Italia, per la presentazione dei futuri progetti come l’edizione 2018 di “Teatri senza frontiere” che vedrà un gruppo di artisti della rete dal 15 Settembre al 2 Ottobre in Ghana per laboratori e spettacoli nei villaggi africani.

Saranno presenti oltre dieci compagnie provenienti da tutto lo stivale, dalla Lombardia alla Sardegna per due giorni “in confino” tra tavoli di confronto, spettacoli, visite guidate e l’annuale assemblea in programma il 29 Giugno alle ore 9:00 dal titolo “Non è utopia”.

Utopia crede nel teatro come formidabile strumento non solo di svago e divertimento, ma anche di formazione, di crescita e di prevenzione, che sta portando avanti diverse battaglia per la difesa, la tutela e la promozione del teatro per ragazzi in Italia.

“Non poteva esserci luogo migliore per dare il via alle prossime avventure di Utopia dell’isola di Ventotene, isola del Mediterraneo dove i padri della nostra patria hanno sognato per la prima volta un’ Europa unita. L’idea è quella di mettere insieme sotto un unico cartellone le migliori esperienze del teatro ragazzi in Italia, compagnie che condividono i sogni, le speranze, le difficoltà, le necessità di chi fa teatro per l’infanzia in Italia; non solo spettacoli, non solo progetti ma condivisione di idee”, afferma Maurizio Stammati del Teatro Bertolt Brecht di Formia da due anni referente della rete.

Fonte: TempoReale.info

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50.000 euro per i rifiuti di Ponza e Ventotene

La Regione è intervenuta per fronteggiare l’incremento dei rifiuti che caratterizza la stagione estiva nelle isole pontine. E’ quanto afferma, in una nota  Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio:

“La Giunta regionale ha stanziato un contributo di 50mila euro per sostenere la raccolta differenziata nelle isole pontine: nei mesi estivi, infatti, i comuni di Ponza e Ventotene registreranno un notevole afflusso di turisti con il conseguente aumento della produzione di rifiuti. La Regione è intervenuta mettendo a disposizione le risorse per fronteggiare l’incremento dei rifiuti che verranno prodotti durante la stagione estiva. Un contributo importante per evitare eventuali criticità legate al decoro e all’igiene ambientale nelle isole pontine.”

Fonte: H24 Notizie

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Mare salato a Ventotene

Per il primo cittadino si tratta di un “contributo ambientale per rendere le imposte più giuste per tutti i turisti e affrontare le spese a cui andiamo incontro, ad esempio, solo per la pulizia. C’è chi si ferma qui, partendo da Ischia e Capri, solo per lasciare il sacchetto della spazzatura”

Per godersi il mare di Ventotene in barca si deve pagare. Tuffarsi nelle acque cristalline dell’isola pontina e ammirarne da un natante gli affascinanti panorami da quest’anno ha un costo. La giunta comunale ha istituito il “contributo ambientale”. Da applicare a tutti quei natanti, imbarcazioni e navi da diporto di cittadini non residenti a Ventotene che solcheranno le acque attorno a quel lembo di terra dove vennero gettati i primi semi dell’europeismo, o della vicina Santo Stefano, caratterizzata dal penitenziario dove finirono tanti ergastolani e antifascisti come Sandro Pertini.

L’amministrazione del sindaco Gerardo Santomauro ha compiuto tale scelta sostenendo che si tratta di un obolo necessario a tutelare il delicato ecosistema isolano, essendo tra l’alto Ventotene e Santo Stefano riserva naturale statale e area naturale marina protetta. Da tempo, del resto, sull’isola si paga la tassa di sbarco, l’equivalente di quella che è sulla terraferma la tassa di soggiorno.

Pagano quanti arrivano a bordo di traghetti e aliscafi e quanti attraccano ai pontili. Ma non versano neppure un centesimo i moltissimi vacanzieri che arrivano in barca, non attraccano e magari a terra, dopo un caffè, lasciano solo i loro rifiuti. “Con il contributo ambientale intendiamo rendere le imposte più giuste per tutti i turisti e affrontare le spese a cui andiamo incontro, ad esempio, solo per la pulizia. C’è chi si ferma qui, partendo da Ischia e Capri, solo per lasciare il sacchetto della spazzatura”, precisa il primo cittadino.

E il problema dei rifiuti è notevole per un’isola di 760 abitanti che in estate arriva ad avere fino a cinquemila vacanzieri. Un obolo da impiegare poi nella tutela dell’ambiente e nei servizi connessi. “Dobbiamo ancora stabilire a quanto ammonterà il contributo, ma abbiamo pensato a 10-15 euro”, dichiara sempre il sindaco. Dipenderà poi dalla lunghezza dello scafo della barca. Per pagare, quanti entreranno nelle acque di Ventotene, potranno rivolgersi a un ufficio sull’isola o fare un versamento online, anche se il primo cittadino aggiunge che sta pensando a utilizzare una barca a cui affidare il servizio di raggiungere i natanti in arrivo e chiedere così il contributo. Il mare di Ventotene è incantevole. E quest’anno non sarà a costo zero.

Fonte: La Repubblica

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Chiesta la riapertura delle indagini per la morte nel 2014 di un giovane ventotenese

Carmine Taliercio

Non fu un suicidio ma qualcosa di più inquietante, forse un omicidio. Lo scrivono, senza mezzi termini, il padre e i fratelli di Carmine Taliercio, il giovane di Ventotene di 24 anni che ufficialmente si sarebbe tolto la vita gettandosi dalla falesia di “Parata Grande” la notte tra il 13 ed il 14 agosto 2014. I familiari della vittima – lo zio Francesco e i fratelli Raffaele e Serena – si sono rivolti agli avvocati Vincenzo Macari e Antonio Foti per chiedere l’apertura delle indagini che il sostituto procuratore Alfredo Mattei, dopo le prime informative dei Carabinieri della locale Stazione, ha archiviato il 10 giugno 2016.

L’atto di opposizione alla decisione della Procura di Cassino è finito sulla scrivania del Gip Donatella Perna, davanti al quale si è svolta una lunghissima udienza per respingere – come detto – la richiesta di archiviazione e disporre nuove indagini. Soprattutto nei confronti di una giovane di Ventotene e dell’allora fidanzato per specificare in quali rapporti fosse con la vittima all’epoca della tragedia. Nel mirino degli avvocati Macari e Foti sono finiti anche un finanziere in servizio a Ventotene e un cittadino isolano che avrebbe riferito al primo la circostanza di aver visto Taliercio il giorno prima della scomparsa alle 4 del mattino solo in compagnia della giovane ventotenese, la quale in un interrogatorio reso davanti ai Carabinieri il 12 settembre di quell’anno disse il contrario.

Nell’atto di opposizione si chiede di sentire di nuovo un’altra sorella della vittima ed il suo compagno. L’uomo le raccontò, contrariamente a quanto dichiarato ai Carabinieri il 8 settembre 2014, di aver sentito tra le quattro e dieci e le quattro e mezzo del 13 agosto nei pressi del luogo in cui in cui Carmine Taliercio si sarebbe gettatò in mare una voce femminile chiedere disperatamente “Cosa avete fatto? Come Facciamo? Dove lo portiamo” ed esclamare “Non possiamo farlo, mio Dio”. Gli avvocati Macari ne Foti chiedono di aprire le indagini sulle cause che avrebbero provocato la morte di questo giovane dalla vita non facile anche perché non sono stati ancora portati a termine gli accertamenti disposti dallo stesso Gip Perna sulla memoria del computer in uso dalla vittima. Cercò di approfondire quest’ultima materia anche il comandante dei Carabinieri della Stazione di Ventotene, il luogotenente Gian Carlo Pilia, che il 9 maggio 2016 chiese al dottor Mattei una proroga delle indagini per “l’impossibilità a visualizzare gran parte dei dati in quanto i files non si aprano e necessitano sicuramente di programmi idonei”.

La Procura disse di no perché gli accertamenti sino a quel momento compiuti “non hanno fatto emergere alcuno spunto rilevante ai fini dell’accertamento dei fatti”… e in considerazione del “termine perentorio fissato dal Gip”. E poi il mare in questa triste vicenda avrebbe svolto un ruolo. Nell’istanza di archiviazione il Pm Mattei scrisse che l’”accertamento tecnico sulle correnti marine ha permesso di acclarare che nelle giornate interessate dal decesso di Taliercio non si sono verificate anomalie di sorta rispetto all’andamento ordinario delle stesse.. sicchè non si palesano elementi di significativa novità sul piano investigativo”. La pensano diversamente gli avvocati di parte civile: “Il povero Taliercio ha perso la vita non di certo precipitando “accidentalmente” in acqua da una scogliera (l’esame autoptico del cadavere aveva escluso qualsiasi lesione traumatica a livello scheletrico e viscerale e l’assenza di grossi ecchimosi od escoriazioni che possano indicare la zona dell’impatto) e poi trasportato dalle correnti marine fino al luogo del rinvenimento.

Il giovane è stato invece annegato proprio nella acque antistanti la spiaggia di “Parata Grande” dove è stato rinvenuto il cadavere. Si tratta di acque poco profonde – si legge nell’opposizione alla conclusione delle indagini degli avvocati Macari e Foti – stante la presenza di sabbia e di sedimenti marini rinvenuti nelle vie aeree del cadavere in sede autoptica nelle quali appare alquanto singolare che possa accidentalmente annegare un buon nuotatore, giovane ed in salute, quale era la vittima, pur in considerazione del modesto tasso alcol emico del sangue”.

Fonte: TempoReale.info

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Gita al Faro: edizione 7

Nella suggestiva cornice dell’isola di Ventotene, si svolgerà dal 21 al 23 giugno la settima edizione del Festival Letterario Gita al faro (il cui titolo trae ispirazione dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf), promosso dall’ Associazione per Santo Stefano in Ventotene onlus in collaborazione con la Libreria Ultima Spiaggia e il Comune di Ventotene.

Scrittrici e scrittori italiani confinati per cinque giorni sull’isola di Ventotene, a scontare il loro privilegio: essere scrittrici, essere scrittori. Condannati a esercitare il dono supremo dello sguardo, quell’attenzione mirata che genera storie, quindi a scrivere un racconto ispirato all’isola o dall’isola e infine a sottoporlo al pubblico, in due serate di lettura, in un teatro affacciato sul mare e illuminato dalla luce intermittente del Faro.

Il festival, dal format inedito nel panorama degli eventi culturali, si pone l’obiettivo di trasformare il “confino letterario” sull’isola in un laboratorio creativo, che permetta agli autori e al pubblico di vivere la scrittura e condividerla nel momento stesso in cui il pensiero diventa parola. Ne emerge una formula di cultura partecipata nelle sue fasi d’ideazione, progettazione e realizzazione, basata su un forte coinvolgimento delle realtà locali, quali partner attivi della manifestazione, attraverso visite guidate e interazione con gli isolani per il rilancio del ricco patrimonio storico, artistico e ambientale dell’isola.

Un focus particolare è rivolto al settecentesco carcere borbonico di Santo Stefano, luogo di grande suggestione dichiarato Monumento Nazionale nel 2008, che versa in grave stato di abbandono, per il cui recupero e valorizzazione il festival e in primo luogo l’Associazione per Santo Stefano in Ventotene onlus (nata appositamente per questo importante obiettivo) sono impegnati.

Ventotene diventa così un luogo privilegiato da cui guardare il mondo, reinterpretato attraverso le parole e il pensiero degli scrittori.

GLI OSPITI:
Stefano Bartezzaghi / Maurizio De Giovanni / Giusi Marchetta / Laura Pugno / Romana Petri / Veronica Raimo
Con la partecipazione di Carlo Nan della Scuola Holden

Come per ogni edizione, gli inediti saranno pubblicati in una raccolta dal titolo L’isola delle storie, all’interno della nuova collana “Lenticchie” edita dalla casa editrice e libreria Ultima Spiaggia di Ventotene.

Per qualsiasi informazione, invio di materiale e interviste: festivalgitaalfaro@gmail.com
Francesca Mancini 3334013280 / Francesca Fiorletta 3317428179

Fonte: Amoventotene.it

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