Laziomar, l’elemosina della Regione

Luca Malcotti

”Nell’ultimo periodo i collegamenti con le isole pontine, Ponza e Ventotene, sono stati messi a rischio dalle difficolta’ finanziarie in cui versa la societa’ Laziomar che deve ricevere ancora oltre 4 milioni di euro di trasferimenti dal governo”. E’ quanto dichiara, in una nota, l’assessore regionale del Lazio alle Infrastrutture, Lavori pubblici e Trasporti, Luca Malcotti.
”La Regione Lazio al fine di salvaguardare tanto i posti di lavoro quanto i diritti degli utenti – prosegue Malcotti – e’ riuscita oggi a disporre un’anticipazione di cassa per 3 milioni di euro che consentira’ a Laziomar di garantire il collegamento con le isole pontine”.

Fonte: AdnkronosFerpress, Libero

Pubblicato in Cronaca, Politica | Contrassegnato , , , , | Commenti disabilitati su Laziomar, l’elemosina della Regione

Processo di Ventotene: la soddisfazione, magra, del papà di Sara

Bruno Panuccio

FINALMENTE il processo è stato incardinato,
questa volta nessuno si è attivato perché le notifiche non giungessero alle parti, al fine di non far svolgere l’udienza come già accaduto per ben due volte.
Lo scandalo mediatico precedente che ha ricoperto di fango i responsabili è servito, a quanto pare.
La prossima udienza si svolgerà il 19 dicembre e verranno ascoltati i testi indicati dal PM,
le altre due date sono il 18 febbraio ed il 15 aprile, in prossimità del terzo anniversario della morte di Sara e Francesca.
Il nuovo giudice, la dott.ssa Menichetii ha dichiarato che è sua ferma intenzione chiudere il processo entro un anno, vediamo fiduciosi se riuscirà nell’intento.
Altrimenti si rischia che il distaccamento giudiziario di Gaeta chiuda per essere accorpato a Cassino, il che significherebbe ricominciare tutto daccapo, e dare uno strumento legale alla difesa per giungere alla prescrizione.
Ma lor signori, nel caso anche fosse, ricordino sempre
che prescritto non è assolto,
perché in questo paese anche la terminologia sappiamo che viene usata ed abusata ad uso e consumo di chi colpevole lo è stato e lo è !
Nel frattempo parte degli imputati continuano a restare al loro posto ed ad amministrare denaro e decisioni dei cittadini italiani,
ma prima o poi cadranno, per quanto possano essere potenti e protetti, restano sempre degli uomini in carne ed ossa.

P.S. Grazie per l’attenzione e la vicinanza a tutti voi che ho piacevolmente notato in questi giorni…
e domani molto probabilmente se ne occuperanno più di un quotidiano e il TG Lazio…

Bruno Panuccio

Fonte: Facebook

Pubblicato in Cronaca | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | 1 commento

Ventotene: alla sbarra sindaco e amministratori

Giuseppe Assenso, Vito Biondo e Pasquale Romano, gli amministratori locali rinviati a giudizio per la morte di Sara e Francesca

Incardinato presso il Tribunale di Gaeta il processo a carico di Pasquale Romano, responsabile dell’ufficio tecnico dell’isola di Ventotene, l’attuale sindaco Giuseppe Assenso, il suo predecessore Vito Biondo e il responsabile del Genio Civile di Latina Luciano Pizzuti, presente oggi in aula.
A carico dei quattro l’accusa di omicidio colposo plurimo per la morte di Sara Panuccio e Francesca Colonnello, le due studentesse romane travolte il 20 aprile del 2010 da due metri cubi di tufo sulla spiaggia di Cala Rossano dove si trovavano per un campo scuola organizzato dall’istiuto “Anna Magnani” di Morena.
Il giudice Carla Menichetti ha chiarito l’intenzione di voler arrivare a sentenza entro un anno. Nella giornata di oggi ha pertanto fissato le prime tre udienze: il 19 dicembre per sentire sei testi del pubblico ministero, il 18 febbraio e il 15 aprile del 2013, a quasi tre anni dalla tragedia.
“Sono già passati oltre due anni e mezzo da quanto accaduto e sulla prescrizione, in Italia, abbiamo precedenti poco edificanti. Oggi sono soddisfatto e voglio essere fiducioso: avevo il timore che venisse trovato un nuovo cavillo immorale ma legale per evitare questo avvio”, ha commentato Bruno Panuccio, padre di Sara.

Fonte: H24 Notizie, Latina 24 Ore, Il Messaggero, Luna Notizie, La Provincia, Latina Notizie, Latina Oggi

Pubblicato in Cronaca | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | 5 commenti

Ventotene e Ponza ostaggio dei cialtroni

Il prefetto, i sindaci di Ponza e Ventotene, l’amministratore della Laziomar. Le isole lamentano la carenza di collegamenti, la vicenda con la società costituita dalla Regione Lazio e in attesa di acquirenti non è ancora chiarita, il rappresentante del governo in provincia prova a mediare.
I sindaci, Piero Vigorelli e Giuseppe Assenso, avevano minacciato di passare alle vie legali se i collegamenti fossero rimasti alle difficili condizioni delle ultime settimane. Così il prefetto Antonio D’Acunto ha riunito i primi cittadini e il rappresentante della società intorno allo stesso tavolo.
E’ stato lo stesso prefetto a rappresentare alla Laziomar «l’esigenza di salvaguardare la continuità dei collegamenti con le isole per garantire la mobilità delle comunità interessate».
Il problema riguardava e riguarda mezzi in manutenzione da mesi, le corse sistematicamente soppresse, le difficoltà in serie per i residenti oltre che per il trasporto di merci e carburanti. Dal canto suo l’amministratore ha fornito assicurazioni sul fatto che le corse saranno garantite con continuità, ma ha sottolineato pure che «non vi è stata interruzione del servizio – informa la Prefettura – singole corse sono state sospese a causa delle avverse condizioni meteo e per interventi di manutenzione ai mezzi nautici».
Secondo i primi cittadini, invece, si è andati ben oltre queste eventualità e ci sono mezzi in manutenzione ormai da troppo tempo, mai sostituiti. C’è poi l’aspetto economico, la Laziomar ha difficoltà perché non riceve i fondi necessari dalla Regione. Per questo D’Acunto ha reso noto che «al fine di assicurare il trasporto passeggeri e merci per le isole, questo ufficio interesserà la Regione Lazio per l’erogazione, il più possibile sollecita, dei contributi alla società di navigazione».

Fonte: Il Messaggero, Latina Today

Pubblicato in Cronaca, Politica | Contrassegnato , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Ventotene e Ponza ostaggio dei cialtroni

Ventotene e lo scandalo dei rifiuti

Francesco Perretta, direttore dell’area protetta di Ventotene

Ancora una volta l’immondizia è finita in mare.
È bastata la prima sciroccata autunnale a far volare dentro il porto i rifiuti accumulati nella cosiddetta “isola ecologica” sulla banchina. E così le limpide acque della oramai ex perla del Mediterraneo si sono trasformate, per l’ennesima volta, in una pattumiera a cielo aperto.
Il problema dei rifiuti sembra essere irrisolvibile a Ventotene.
L’amministrazione comunale ha incassato oltre un milione di euro negli scorsi anni per istituire un servizio di raccolta differenziata, ma ad oggi questo non esiste, e si continua ad accumulare ‘monnezza’ indifferenziata sulla banchina del porto, alla mercé delle onde, in attesa del camion che la porti in discarica col traghetto, insieme ai passeggeri disgustati dalla puzza.
Dove sono finiti i soldi erogati al Comune? Cosa ci stanno a fare l’assessore all’ambiente e il direttore dell’area marina protetta? Perché non è mai possibile su un’isola di appena 1 km quadrato ottenere un servizio degno di questo nome?
Le risposte si perdono nel vento, come al solito…

Fonte: ProvinciaLatinaTV, TeleFree, Associazione antimafia “A. Caponnetto”

Pubblicato in Ambiente, Cronaca, Lettere, Politica | Contrassegnato , , , , , , , , | 6 commenti

Laziomar: sindaco dove sei?

L’Associazione per la Valorizzazione delle Isole dell’Arcipelago Ponziano presenta il conto delle sue riflessioni all’indirizzo del sindaco Giuseppe Assenso e chiede al primo cittadino di farsi attore di un processo di chiarificazione nei confronti della Regione Lazio.
«Abbiamo la sensazione – spiega Marcello Musella – che qualcuno in questo momento abbia dimenticato che la corsa del lunedì mattina delle 8 e 30 da Formia verso Ventotene, sia stata soppressa e che l’isola sia piombata nel suo assetto invernale in attesa del ripristino delle corse dell’aliscafo Alnilam; mentre a nostro avviso, come abbiamo già evidenziato con il nostro esposto presentato alla Procura della Repubblica di Roma, assieme all’Ascom ed all’associazione degli Albergatori di Ventotene, non abbiamo avuto modo di conoscere per quale motivo sia stato disatteso l’accordo di programma siglato a Palzzo Chigi il 3 novembre 2009, per la regolamentazione del servizio pubblico di cabotaggio marittimo regionale. In quell’occasione ricordiamo – afferma Musella -che l’accordo prevedeva oltre che all’entrata in servizio di due navi e due aliscafi, anche una nave di riserva. Che non abbiamo mai veduto. Ma non solo noi ci siamo interessati a tutelare il nostro diritto alla mobilità, in tempi non sospetti, lo ha fatto il prefetto Antonio D’Acunto, e lo hanno fatto i deputati del Pd, Gasbarra, Meta e Amici, sollevando un’interrogazione parlamentare. Caduta nel vuoto. A questo proposito ricordiamo come l’Unione Europea ha multato la nostra Regione con 4 milioni di euro per non aver bandito nei tempi previsti la gara per la privatizzazione della Laziomar. Così che per il 2013 la società potrà contare solo su sei dei dieci milioni che le verranno affidati dalla UE.
Intanto la società ha continuato a noleggiare navi e catamarani dalla società Snav per mantenere il minimo dei collegamenti, dopo le rotture, le avarie, i fermi per rimessaggio periodico. Ed allora – conclude l’intervento di Musella – non resta che chiedersi se la Laziomar sarà in grado di fare fronte agli impegni assunti alla luce degli ultimi avvenimenti? Se gli organi preposti al controllo riusciranno mai a fare chiarezza sulla corretta gestione del denaro pubblico speso fino ad oggi a fronte dei disagi subiti? E se sia corretta ed auspicabile la privatizzazione di un servizio in perdita per otto mesi l’anno? O se questo significherà, come immaginabile, l’aumento dei costi dei trasporti marittimi». Sono solo alcune delle domande che l’Aviap pone, sollevando un velo sui rischi finora rimasti sottaciuti invocando gli amministratori delle due isole a farssi interpreti del disagio finora subito dalle comunità locali.

Pubblicato in Cronaca, Politica | Contrassegnato , , , , , , | 7 commenti

Senza vergogna

20121006-010953.jpgIl postino aveva fatto il suo dovere. Quella citazione a Pasquale Romano, tecnico comunale a Ventotene, dichiarata come non pervenuta e che è costata il rinvio della prima udienza del 24 settembre scorso presso il Tribunale di Gaeta nell’ambito del processo che lo vede imputato per la morte, nel 2010, della tredicenne Sara Panuccio e della quattordicenne Francesca Colonnello, in realtà era arrivata. Lo ha raccontato a una troupe del Tg3 il postino ventotenese che materialmente l’aveva in mano e che, ricordando al tecnico comunale, imputato insieme al sindaco Giuseppe Assenso, l’ex sindaco, dal 2000 al 2005, Vito Biondo e al dirigente dell’ex Genio Civile di Latina Luciano Pizzuti, di recarsi presso l’ufficio postale per ritirarla, si è visto rispondere in malo modo di farsi i fatti propri. Una vicenda che offre uno spaccato niente affatto edificante della realtà isolana e che, verosimilmente, sarà motivo di indagine da parte della Procura di Latina che alcuni mesi fa aveva chiesto il rinvio a giudizio dei quattro fino allora indagati, ritenendoli responsabili di una serie di omissioni, ognuno in un ambito della propria competenza, per la morte delle due giovanissime studentesse finite schiacciate la mattina del 20 aprile 2010 a Cala Rossano dal crollo di una parete rocciosa di tufo mentre frequentavano un campo scuola. Bruno Panuccio, padre di Francesca, sul suo profilo Facebook ha commentato: «E’ un atteggiamento vile e vergognoso ma forse il muro dell’omertà si va sgretolando sull’isola». La prossima udienza è fissata per il 14 novembre.

Fonte: Latina Oggi

Pubblicato in Cronaca | Contrassegnato , , , , , , , , , , | 2 commenti

Ventotene: si specula anche sui dissuasori per strada

Via Parata Grande a Ventotene. Una strada il cui nome forse non dice alcunché a molti ma che è diventato il simbolo del modo scriteriato come viene usato il danaro pubblico. Un episodio che all’apparenza è di non rilevante importanza, ma che rivela una concezione dell’uso dei soldi dei cittadini alquanto inquietante.
Si capisce così come poi vengano fuori i casi Fiorito e di tutti i grandi dissipatori della ricchezza nazionale e non solo.
Tre dossi installati su quella strada per mettere fine alle corse sfrenate di motociclisti scriteriati che mettono a rischio la vita dei cittadini e dei turisti, dossi che sono stati pagati con danaro pubblico, sono stati rimossi improvvisamente, senza sapere per disposizioni di chi, e senza che al riguardo, a quanto pare, sia stata assunta una regolare deliberazione da parte degli organi comunali.
A chi bisogna addossare le spese sopportate dall’amministrazione pubblica –e quindi dai cittadini – per mettere in opera prima e rimuovere poi quei dossi?
Il presidio locale della Guardia di Finanza cosa ha fatto e fa al riguardo?

Fonte: Associazione antimafia “A. Caponnetto”

Pubblicato in Cronaca, Politica | Contrassegnato , , , , | 1 commento

Ventotene: Pasqualino ci riprova e fa slittare il processo ancora una volta

Giuseppe Assenso, Vito Biondo e Pasquale Romano, gli amministratori locali rinviati a giudizio per la morte di Sara e Francesca

Uno degli imputati per la morte di Sara Panuccio e Francesca Colonnello, rimaste uccise nell’aprile 2010 sotto una frana a Cala Rossano, sembra non voglia proprio farsi processare.
Pasqualino Romano, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune isolano e accusato insieme al sindaco Giuseppe Assenso, all’ex sindaco Vito Biondo e al responsabile del Genio Civile di Latina Luciano Pizzuti di duplice omicidio e lesioni gravissime, dice di non aver ricevuto, per la seconda volta, la notifica dell’udienza del tribunale facendola slittare.
Il postino dell’isola però smentisce, e accusa l’amministratore locale di aver volutamente ignorato l’atto. Curiosamente la sorella di Romano lavora nell’ufficio postale del piccolo Comune. Una nuova udienza è stata fissata per il 14 novembre al Tribunale di Gaeta.

Guarda il servizio del TG Lazio andato in onda questa sera e stamattina.
La notizia è stata data su scala nazionale anche da Rainews 24 oggi alle ore 13.00

Pubblicato in Cronaca | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Ventotene e Ponza denunciano Laziomar, ma è troppo tardi

I sindaci di Ponza e Ventotene, Piero Vigorelli e Giuseppe Assenso, contro Laziomar – società di trasporto detenuta dalla Regione Lazio – per i disagi delle ultime settimane. Pronta una denuncia per ottenere misure risarcitorie a tutela degli interessi della cittadinanza delle due isole.
I sindaci si sono attivati presso la Prefettura di Latina e la Regione Lazio prospettando «soluzioni drastiche quali la violazione contrattuale della Laziomar e l’interruzione di pubblico servizio della Snip-Snap, oltre a sollecitare la Regione all’esecutività dei mandati di pagamento nei confronti delle due società».
Un primo risultato, anche dopo incontri con Confcommercio, Federalberghi, Federconsumatori e Pro Loco, è che i marittimi di Snip e Snap hanno sospeso lo sciopero garantendo così i rifornimenti alle isole. Resta in piedi la vicenda Laziomar, con la società pubblica che «ha annunciato con un solo giorno di preavviso ai due Comuni che la motonave Quirino sospendeva le corse perché aveva necessità di lavori in cantiere per la durata di almeno tre mesi». Una notizia che Vigorelli e Assenso valutano «ferale, perché unita alle avarie non ancora riparate agli aliscafi Al Nilam e Monte Gargano, ha la conseguenza del dimezzamento dei collegamenti».

Fonte: Latina 24Ore, Latina Oggi

Pubblicato in Cronaca | Contrassegnato , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Ventotene e Ponza denunciano Laziomar, ma è troppo tardi