Anche Legambiente contro il tunnel di Ventotene

Il viaggio della “Goletta Verde nel Lazio”, la campagna regionale di informazione e analisi sul litorale e sul mare di Legambiente Lazio, sta per concludersi: domani lo storico veliero “Catholica” farà la sua ultima tappa nella splendida isola di Ventotene, cui la Goletta Verde 2011 ha assegnato la tristemente nota bandiera nera. Qui si terrà l’incontro annunciato durante la scorsa estate tra Legambiente e l’Amministrazione comunale. A bordo della Goletta si punteranno i riflettori sul progetto approvato dall’amministrazione comunale del tunnel di 300 metri che dovrebbe fare da collegamento tra il porto nuovo e la zona del campo sportivo. Sarà anche l’occasione per parlare dell’area protetta e dei fenomeni di dissesto idrogeologico che minacciano le coste. Saranno presenti Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio e Giuseppe Assenso, sindaco di Ventotene.

Fonte: H24Notizie, H24Notizie, Radioluna, Latina 24Ore, Parvapolis, Latina Oggi, Libero,

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Ventotene un anno e mezzo dopo: testimonianza e riflessioni sulla frana del 14 ottobre 2011

Bruno Panuccio

In merito alla notizia riportata dai media sull’ennesima frana occorre innanzitutto fare chiarezza su una notizia non veritiera e sarebbe interessante conoscere da quali fonti è stata attinta .
Io ieri, 17 ottobre , sono tornato per la prima volta dopo 18 mesi sull’isola dove sono morte Sara e Francesca , ero lì con una troupe del TG 3 e di un geologo .
La nostra presenza non era casuale : eravamo lì per la frana , che a differenza di quanto divulgato , è avvenuta ben tre giorni prima .
Io ne ho avuto notizia quasi immediatamente , avrei potuto essere il primo a renderla pubblica , ho taciuto per non essere nuovamente tacciato di protagonismo..ed ho atteso gli eventi…
Il più assoluto SILENZIO come risposta : nessuna tv ,nessun giornale niente sulla rete .
Non è un particolare di poco conto , esso denota la volontà di qualcuno che su Ventotene ed i suoi gravi problemi di stabilità nulla trapeli a livello mediatico .
Fa parte della Repubblica italiana al momento in cui si richiedono fondi ingenti , ma diventa uno stato a sé per la comunicazione dell’informazione pubblica DOVUTA : DIRITTO di ogni eventuale prossimo visitatore .
Quel diritto NEGATO alle comitive di scolaresche in visita sull’isola le cui  conseguenze si sono rivelate tragiche per alcuni .
La situazione attualmente è di emergenza assoluta : il collegamento con l’eliporto , di vitale importanza per gli eventuali soccorsi , con il cimitero  e con l’unica stazione di rifornimento carburante , sono stati giustamente e precauzionalmente interdetti persino ai pedoni per centinaia di metri per il pericolo che la frana di dimensioni importanti possa far crollare la strada sovrastante , ci sono circa 15 case isolate di cui alcune abitate .
Mi preme sottolineare che il sito interessato sia proprio quello vicinissimo da cui dovrebbe partire il tunnel tanto osannato ed ambito dall’amministrazione locale .
Forse la natura anche stavolta ci suggerisce la risposta se sia il caso o meno di realizzare questa follia , visto che il buon senso sembra abbia perso la via .
Nel mentre sto scrivendo geologi e studiosi sono sul posto , chiamati dall’amministrazione , per valutare la situazione .
Ho avuto anche modo di recarmi presso l’altra spiaggia e l’essere lì con un geologo è stata una grande lezione tecnica e civica .
Ci ha esposto in maniera chiara la pericolosità estrema dei luoghi per quanto riguarda la sicurezza degli stabili sovrastanti , sottolineandone l’assurdità dello stesso esistere , e degli umani che sotto si trovino a passare e sostare .
Le crepe sono profonde ed evidentissime sui costoni , gli interventi da attuare importanti ed urgentissimi .
E’ ora di smetterla con il minimizzare ,
è ora di dare voce a quelli che erroneamente per molti sono solo noiosi accademici ,
è ora che lo stato investa i soldi di noi contribuenti in sicurezza .
Un messaggio ai Ventotenesi :
Il turismo non potrà più esistere a Ventotene…..
se Ventotene smetterà di esistere !
Ieri ho temuto per voi e non mi capacito del fatto che voi non vi rendiate conto di quanto le vostre vite siano in bilico precario .
Oltre ciò voglio esprimere quelle che sono state parte delle mie impressioni su questa giornata particolare .
Domenica mi è stato chiesto da Sara , la giornalista del tg 3 , di accompagnarli in questa trasferta .
E’ stato un pugno nello stomaco , sinceramente non è mai stata mia intenzione rimetterci piede , e la sola richiesta mi ha trovato perlomeno impreparato , è stata mia moglie a farmi coraggio e a spronarmi .
Nel frattempo avevano contattato anche il sindaco di Ventotene con il quale hanno anche concordato un’ intervista ,
è stato perciò cambiato il programma , io mi potevo autoescludere così come da me richiesto sin dall’inizio , ne volevo star fuori totalmente ed avrei potuto .
Ma la testa mia ed il mio animo son volubili , è stato così che lunedì mattina alle 5,15 ero a lavoro ma vedendo che avevo quasi finito , il pensiero è andato inevitabilmente lì : ERA ORA DI TORNARE SULL’ISOLA……. un attimo e via sms ho contattato la troupe che lieta del fatto mi ha portato con loro .
Volevo vedere con i miei occhi , volevo constatare se tante mie parole ed opinioni espresse in tutto questo tempo dall’esterno avrebbero trovato conferma e forza nel continuare o se sarei stato sbugiardato da una realtà diversa , così da fare autocritica e di conseguenza un mea culpa  ed il mesto ritiro dovuto …..  e poi c’era la cosa più importante : raccogliermi lì , in quel punto con Sara e Francesca .
E’ stato tutto supportato dai fatti , senza falsa modestia e senza enfasi le cose stanno come ho sempre saputo e come ancor più so adesso .
Dell’isola e la sua pericolosità ho già detto , di me e le ragazze non dirò .
Ma una cosa mi preme esporre e sarà fonte forse di polemica , ma di questa realtà i miei compagni di viaggio son testimoni ancora sdegnati ed increduli .
L’astio nei miei confronti è alto in buona parte dei locali , si ho scritto astio e non me ne pento .
Fin da quando son salpato da Formia , molti passeggeri riconoscendomi , parlottavano tra loro e dopo mi fissavano in gruppo maledicendomi con gli occhi , non una sola parola diretta ma parevano cercare lo scontro attendendo magari una mia reazione o forse credevano di intimorirmi ,.
A queste scene i miei 3 compagni di viaggio mi invitavano a lasciar correre , ma nell’aria la tensione era alta..
Una volta scesi al porto di Ventotene il comitato di accoglienza era nutrito e con lo stesso sentimento di amore….
Sapevo di non essere ben visto, ma non fino a questo punto….
Una signora ha avuto addirittura l’ardire di chiedere alla giornalista di realizzare un servizio soft , ricordandole che per loro l’isola è lavoro, sembra allucinante ma questa è la realtà .
Per fortuna non tutti sono stati così : ho incrociato anche sguardi benevoli e di qualcuno ho letto negli occhi condivisione , apprezzamento e compassione….peccato ( per loro ) siano stati una minoranza . due donne hanno avuto anche il coraggio di parlarmi ed abbracciarmi prima di ripartire , quasi sfidando la comunità avversa .
Il viaggio di ritorno è stato in parte dello stesso tenore ed uno ha trovato il coraggio di stringermi la mano solo al momento dell’attracco , anche lui commosso e lontano da occhi indiscreti .
Pare quasi che avere contatto con me sia una colpa per loro .
Io non odio nessuno , neanche coloro che reputo responsabili della tragedia , questo voglio sia ben chiaro , ma le mie scelte mi pongono a non poter stringere falsamente le mani a chiunque ed a mantenere le dovute distanze ideologiche da chi nelle mie opinioni vede solo una vendetta ….
Qui si cerca e si vuole giustizia , qui si vuole e si cerca maggior sicurezza per gli altri , tra i quali voi ….
ma forse per chi non vuol capire è solo tempo perso !!!

Bruno Panuccio 20/10/2011

Fonte: Facebook, Photogulp

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Lettera al Governatore del Lazio Polverini dopo il crollo del 14 ottobre

Renata Polverini con Giuseppe Assenso

Da nostre informazioni risulta che sulla parete rocciosa che costeggia i “ porticati” di tutto il porto romano ,dove sono presenti i negozi di abbigliamento,pescheria e dawing ecc ecc, insiste perdita di acqua che non sanno da che parte arrivi.
Premetto tre cose, la prima che su quella strada passano macchine camion e persone che vanno e vengono a prendere la nave per Formia , la seconda che lì vicino ci sono i tubi del passaggio dell’acqua che viene trasportata in paese, la terza che molti negozi che sono presenti sotto i portici di tufo e roccia sono stati scavati oggi giorno per ampliarli.
Va ricordato che il passaggio dei tubi per il passaggio dell’acqua per il paese sembrerebbe che passino anche al campo sportivo, dove è stata costruito il famoso “pallone “. Struttura enorme ed inutile, ancora in attesa di essere finita dove se non mi sbaglio c’è la mano di colui che è stato arrestato perché sospettato di essere vicino ai casalesi.
Sulla strada sottostante al “pallone” esiste un’altra e al di sotto della quale esiste la grotta dei passeri, quella dove il giorno tredici c.m. ci sono state dei crolli,  chiusa dal comune, con transenne e rucchetti , ma con un via vai di gente che con taniche va a prendere la benzina.
Domenica su facebook ad una provocazione di una persona dell’isola, la quale chiedeva spiegazioni sul perché nessuno parlasse dei crolli, il tecnico dello sportello unico del comune di ventotene rispondeva con parolacce come se non si dovesse parlare della macchina amministrativa e di non parlare sul p.c……. perché era meglio che questa storia non uscisse dall’Isola.
Lunedì sul posto c’è stata la presenza anche di Bruno Panuccio, padre di una delle ragazze morte, con giornalisti della rai.
Ieri 18.10.2011 ci sono stati i controlli da parte di tecnici della protezione civile e regione lLazio, che come sembra non si sono presi la responsabilità di far riaprire.
Infine faccio presente che la grotta dei passeri è a pochi metri da dove morirono le due bambine, ma non solo il “pallone” e situato a sinistra a pochi metri dalla grotta, ed il tunnel dovrebbe iniziare a destra della grotta per chi guarda da ventotene.
Perché la Polverini non interviene seriamente e fa usare i soldi stanziati per il ripristino dei luoghi con abbattimenti degli abusi e degli scempi e non per far sparire l’isola?
Faccio presente che al passaggio dei camion e dei mezzi di lavoro tremano le mura delle case.
Perché non chiediamo un controllo specifico da parte dei vigile del fuoco casa per casa? Credetemi, ne scopriremo altre.

Fonte: Associazione antimafia “A. Caponnetto”

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Ventotene: il tunnel del sindaco Assenso sempre più indifendibile

A pochi metri dal luogo in cui persero la vita due ragazze si stacca una nuova frana. Il sindaco tranquillizza. Ma il padre di Sara denuncia: «Proprio dove vorrebbero fare il tunnel».

«Un nuovo crollo, proprio a pochi metri dal punto in cui due studentesse romane di 14 anni, Sara Panuccio e Francesca Colonnello, furono travolte e uccise il 20 aprile di un anno fa da un costone di tufo mentre erano in gita scolastica sull’isola. Anche stavolta, è venuta giù una parete di roccia tufacea, ostruendo la cavità sempre nella zona di Cala Rossano. «Si è trattato di tre piccoli crolli nella grotta dei Passeri», ha spiegato all’Adnkronos il sindaco Giuseppe Assenso. «Una zona che rientra tra le aree individuate come a rischio, e nessuno è rimasto ferito». Per precauzione, comunque, l’intera area e la strada sono state al momento transennate e chiuse. Ma il crollo, stando alla testimonianza di Bruno Panuccio, il padre di Sara, sarebbe avvenuto ben prima. Ma nessuno, al momento, lo avrebbe reso pubblico. «Lunedì sono tornato per la prima volta dopo 18 mesi sull’isola», racconta a Terra, «ed ho appurato che la frana era avvenuta tre giorni prima.
La situazione, attualmente, è di emergenza assoluta: il collegamento con l’eliporto, di vitale importanza per gli eventuali soccorsi, e con l’unica stazione di rifornimento carburante, sono stati giustamente e precauzionalmente interdetti persino ai pedoni per centinaia di metri, per il pericolo che la frana, di dimensioni importanti, possa far crollare la strada sovrastante». Il racconto di Panuccio prosegue ricco di particolari. «Ho anche effettuato un sopralluogo presso l’altra spiaggia e l’essere lì con un geologo è stata una grande lezione tecnica e civica. L’esperto ci ha esposto in maniera chiara la pericolosità estrema dei luoghi per quanto riguarda la sicurezza degli stabili sovrastanti, sottolineandone l’assurdità dello stesso esistere, e delle persone che si trovino eventualmente a passare e sostare nella zona sottostante. Le crepe sono profonde ed evidentissime sui costoni, gli interventi da attuare importanti ed urgentissimi. è ora di smetterla con il minimizzare».
Un crollo, quello di pochi giorni fa, che non sorprende affatto il geologo Riccardo Caniparoli, esperto di Valutazioni di impatto ambientale, che conosce a menadito l’isola e tutte le sue trasformazioni ambientali avvenute nel corso degli anni: «Agli occhi di chi sa leggere la natura e conosce le sue regole, il nuovo crollo di Cala Rossano non è un evento eccezionale ed imprevedibile», spiega. «Le azioni di messa in sicurezza realizzate sull’isola all’indomani del crollo drammatico di un anno fa sono solo degli interventi sugli effetti, ma non adeguati a rimuovere le cause che generano i crolli. Con questo modus agendi si mette in sicurezza solo la zona del crollo, peraltro per poco tempo, esponendo però le zone limitrofe a un maggiore rischio. Ed è proprio ciò che è successo in queste ultime ore».
Caniparoli fa di un approccio “integrato” e di programmazione la filosofia d’intervento più corretta su un’isola assai fragile, perché per larga parte tufacea. «Il rischio idrogeologico non si risolverà mai fin quando si promuoverà la costruzione di opere pensate in modo da contrastare l’evoluzione degli equilibri naturali. è scellerato e perdente contrapporsi alle dinamiche naturali, ipotizzando per esempio un’opera come il tunnel». Il riferimento di Caniparoli è al bando, pubblicato in pieno agosto dal Comune di Ventotene, per la costruzione di «una galleria di 300 metri e relative palificazioni» al di sotto del centro abitato, con una spesa di 4.825.148,56 euro. «Un’opera pericolosa», è il j’accuse dell’esperto, che rilancia la necessità di un’immediata inversione di tendenza nella gestione del territorio e della mobilità locale: «L’isola si deve dotare di veicoli elettrici, leggeri e non inquinanti, altro che costruire un’altra strada, pericolosa sia per la tenuta dell’equilibrio idrogeologico che strumento per un’ulteriore invasione di auto private».
Da Panuccio, l’ultimo particolare: «Il sito interessato dal recente crollo è proprio quello da cui dovrebbe partire il tunnel tanto osannato ed ambìto dall’amministrazione locale». La richiesta che si leva è minimale: «Serve un pizzico di buonsenso. è ora che lo Stato investa i soldi di noi contribuenti nella sicurezza. La natura, forse, ci sta suggerendo una semplice domanda: è davvero il caso di realizzare quest’opera folle?».

Fonte: Terra, Corriere della Sera

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Ventotene: denunciato per incendio colposo

Ieri, i Carabinieri del Comando Stazione di Ventotene, a conclusione di attività investigativa, identificavano e denunciavano all’Autorità Giudiziaria il responsabile di un incendio colposo sviluppatosi da un’ appezzamento di terreno di proprietà dello stesso, estendendosi nell’attigua macchia mediterranea.

Fonte: H24Notizie, Latina Oggi

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Ventotene, nuova frana sulla spiaggia dove sono morte Sara e Francesca

Ancora allarme idrogeologico sull’isola di Ventotene, dove si è verificata una nuova frana in località Cala Rossano, travolgendo per buona parte, la caratteristica grotta del Passero.

Dal costone che sovrasta la spiaggia di Cala Rossano, a solo pochi metri dal luogo dove nell’aprile del 2010 per un analogo episodio, persero la vita due studentesse romane di 14 anni, Sara Panuccio e Francesca Colonnello, si sono staccati diversi metri cubi di roccia tufacea, che sono crollati a mare e sulla spiaggia, ostruendo l’accesso della grotta del Passero. Per fortuna l’intera area è ancora transennata, per cui, l’ennesima frana non ha causato nuove vittime. Resta però l’allarme sul grave stato di dissesto idrogeologico che ormai interessa l’intera zona, tanto che l’amministrazione comunale ha chiuso al traffico veicolare il tratto di strada che da via Granilli conduce a punta Eolo ed al cimitero isolano, in attesa degli inevitabili interventi di messa in sicurezza e risanamento della costa che dovranno essere messi in atto dalla Regione Lazio.

Fonte:  Il Tempo, H24 Notizie, Latina 24 Ore, Parvapolis, Repubblica, Libero, Latina Oggi, Roma Oggi Notizie, Adnkronos

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Bandi per il cofinanziamento risparmio energetico a Ventotene: tutto regolare?

Provate a dare un’occhiata a questi atti del Comune di Ventotenes, in particolare alla regolarità dei contenuti del Bando e poi sull’assegnazione a soggetti che certamente non sono poveri.
Nutriamo dubbi sulla correttezza di questa decisione.
Possibile che in un momento di crisi economica cosi grave, in cui tagliano su tutto, in questo, quasi invisibile Comune arrivino tanti soldi?
Ma quello che stupisce è la disinvoltura con cui persone, che non hanno problemi per vivere, s’intascano i soldi della collettività: basta trovare la formula del momento. E’ giusto?”
No, non è giusto dal punto di vista etico. Per quanto riguarda altri aspetti, è necessario verificare se siano state rispettate tutte le leggi. Invitiamo, pertanto, i Carabinieri (dovrebbe assumersi questo onere la Guardia di Finanza, ma dov’è?) ad acquisire gli atti per accertare se siano state commesse illegalità o meno.

BANDO CONTRIBUTO RISPARMIO ENERGETICO

REGOLAMENTO E BANDO DI CONCORSO

DOMANDA CONTRIBUTO RISPARMIO ENERGETICO

GRADUATORIA FINALE BENEFICIARI

Fonte: Associazione antimafia “A. Caponnetto”

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Lettera aperta al Procuratore di Latina: “Sull’isola illegalità inaccettabile”

Un gruppo di cittadini di Ventotene ha scritto una lettera aperta al procuratore Capo di Latina Andrea De Gasperis invocando un intervento rapido per ripristinare la legalità sull’isola.
“Gentile Procuratore – si legge nella missiva – a Ventotene la situazione di illegalità diffusa è oramai diventata insopportabile e insostenibile. Da giorni l’isola brucia alla faccia dell’area protetta, ovunque sorgono cantieri abusivi, si cementano le coste e le abitazioni vengono svaligiate sempre più frequentemente. Sembra che la devastazione subita in questi anni dal territorio, costata la morte di due bambine solo pochi mesi fa, abbia contagiato ora anche le persone. Un grande quotidiano nazionale ha messo Ventotene tra le 5 principali emergenze ambientali del Paese, eppure nessuno fa nulla, nessuno interviene. Quello che sta succedendo a Ventotene è scritto sui giornali tutti i giorni, ma coloro che sono deputati a far rispettare le regole sono assenti, collusi o inefficienti, e nel frattempo l’isola muore. Per questo, Signor Procuratore, Le chiediamo di intervenire al più presto, di agire come si è agito a Ponza, di restituirci la dignità di cittadini onesti.
Questa lettera è un grido di disperazione, un’accorata richiesta d’aiuto”.

Firmato: “Un gruppo di cittadini Ventotenesi e non

Fonte: Latina24 Ore, TeleFree

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Ventotene in cenere per due asparagi in più

Ancora fiamme sull’isola di Ventotene. Un altro grave incendio si è registrato ieri pomeriggio intorno alle 18. Questa volta ad essere colpita la zona del Montagnozzo a sud est dell’isola. Per domare le fiamme è stato necessario anche dell’intervento di un mezzo aereo, un elicottero della protezione civile. Per via terra invece sono intervenuti i volontari della protezione civile presente con un presidio sull’isola ed i carabinieri della locale stazione che hanno avviato le indagini del caso. Sembrerebbe che l’incendio sia di natura dolosa. Nel rogo è andata distrutta oltre ad una folta vegetazione anche una piccola fattoria di conigli e papere. Purtroppo gli animali sono tutti morti. Grande la rabbia del proprietario del terreno che ha visto finire in fumo quanto aveva allevato con grande passione. Un altro duro colpo alla piccola isola che solo un mese fa era stata colpita da un duro incendio, a causa del quale sono stati evacuati anche alberghi e abitazioni.

Fonte: Latina Oggi

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Serie di furti a Ventotene

Allarme sulla piccola isola di Ventotene dove negli ultimi venti giorni si sono registrati due furti in abitazione. L’ultimo dei due casi si è verificato nel week end appena trascorso e ha riguardato un appartamento in via Luigi Iacono, sul belvedere dell’isola. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri della locale Stazione i ladri sarebbero entrati dal retro dell’abitazione che da su dei campi incolti. Una volta dentro avrebbero ripulito tutto quanto di valore trovato, ancora al vaglio un’esatta quantificazione, scomparendo poi senza lasciare tracce indicative. Al momento del furto i proprietari erano lontani dall’isola impegnati in un viaggio. Un precedente furto, sempre in abitazione, si era invece verificato ai danni della figlia di un ristoratore circa venti giorni prima nella zona di Calanave Superiore. In quel caso i malviventi avevano portato via denaro contante per circa duemila euro anche in quel caso senza lasciare tracce. Due eventi che hanno creato forte allarme nella popolazione residente anche perché non si ricordano casi analoghi sull’isola dove risiedono per lo più persone che si conoscono perfettamente tra di loro. Il sospetto è che possa trattarsi di persone provenienti da ambienti esterni.

Fonte: H24 Notizie, Latina Oggi

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