Il progetto – ricordano dal Comune – è cofinanziato dalla Regione Lazio e corrisponde ad una scelta regionale che punta a stabilire una maggiore corrispondenza da parte delle imprese nei riguardi dei problemi delle amministrazioni locali circa i servizi per i cittadini e i programmi di sviluppo locale a favore dell’occupazione, soprattutto giovanile.
La responsabilità data ai Comuni di gestione del finanziamento e la responsabilità delle Reti di Impresa di effettuare gli investimenti convenuti con le rispettive amministrazioni di riferimento consente non solo una fertile interrelazione tra ‘pubblico’ e ‘privato’, ma anche una maggiore celerità di spesa.
Ventotene, da questo punto di vista, è fortunata perché la Rete d’imprese, VentotenEuropa, era già costituita all’atto del bando e ha potuto facilmente predisporre un progetto in linea con le esigenze dell’isola puntando sull’acquisto di mezzi di mobilità ad alimentazione elettrica per facilitare lo spostamento sia dei cittadini che dei turisti.
La scelta è anche stata determinata dalla constatazione del fallimento del progetto precedente che, nonostante contasse su un finanziamento quattro volte maggiore, non ha lasciato alcuna traccia sul territorio, se non attrezzature per la fornitura di energia elettrica che vanno solo rottamate.
Proprio per evitare simili errori l’amministrazione ha voluto prendersi un po’ di tempo in più per pianificare cosa fare e decidere, assieme ai componenti della Rete di Imprese VentotenEuropa, non solo gli acquisti immediati, ma anche le relative infrastrutture di alimentazione da predisporre e sopratutto le scelte gestionali da assumere per assicurarsi una gestione della conseguente mobilità per almeno 5 anni.
La riunione effettuata il 30 agosto, con una discreta rappresentanza dei membri della Rete, ha consentito di analizzare tutti i problemi da gestire e decidere di attivare un processo di ‘progettazione partecipata’ che consenta di dare ad essi risposte condivise.
Il presidente di VentotenEuropa, Rosa Magiar, e il sindaco di Ventotene, Gaetano Santomauro, hanno così deciso di istituire la Commissione Paritetica prevista dall’accordo, già siglato con il Commissario prefettizio presente all’epoca del bando regionale, e di partire entro la fine di settembre per essere pronti, entro ottobre ad utilizzare la prima trance di finanziamento già pervenuta nelle casse comunali.
Prima di tale data e solo a conclusione della definizione del programma condiviso sarà consentito di fare acquisti di qualsiasi genere e imputare spese al progetto che il Comune ha la responsabilità di rendicontare alla Regione Lazio”.
Fonte: H24Notizie

La scuola media di Ventotene sta per morire. Quest’anno gli alunni sono solo due. Faranno la terza, e il prossimo anno rischiano di non esserci nuovi iscritti. Da qui la proposta del sindaco, che ha scatenato dibattiti e polemiche: accogliere minori stranieri non accompagnati o piccoli migranti con le loro famiglie per ridare vita alla scuola e all’isola. Con loro – assicura il sindaco – arriveranno fondi e servizi anche per gli abitanti dell’isola. Ma molti genitori dei bambini di Ventotene non sono d’accordo: “Abbiamo già troppe difficoltà – dicono – qui manca tutto, non abbiamo il medico, non c’è una scuola superiore, per mandare i nostri figli alle superiori dobbiamo lasciare l’isola. Come possiamo ospitare anche altre persone in una situazione disagiata come la nostra? Che lavoro faranno? Fino a quanto lo Stato darà loro un sostegno?”
“Nella sera del 7 di settembre i ventotenesi hanno accolto in piazza Castello i 150 giovani che da una settimana hanno frequentato sull’isola il seminario sul Federalismo in Europa.
«Mandate sulla nostra isola i migranti». In un momento in cui il tema è decisamente caldo, una voce fuori dal coro chiede che il territorio venga ripopolato da stranieri. È quella di Gerardo Santomauro, siendaco di Ventotene, isola pontina. Un escamotage che permetterebbe di non chiudere le scuole medie ed elementari (che al momento sono a rischio perché hanno appena due e otto studenti iscritti).
“Il federalismo in Europa e nel mondo. Dall’Unione Monetaria agli Stati Uniti d’Europa” è il titolo della 36° edizione del Seminario di formazione federalista, in programma dal 3 all’8 settembre, organizzato dall’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli insieme a Regione Lazio, Provincia di Latina, Comune di Ventotene, Movimento Federalista Europeo, Gioventù Federalista Europea. I temi più attuali, dalla crisi economica alla questione mediterranea, saranno al centro delle relazioni e dei dibattiti nell’isola in cui più di settant’anni fa Altiero Spinelli scrisse il Manifesto di Ventotene. “In un momento in cui appare sempre più importante la formazione dei giovani agli alti ideali europei per contrastare nazionalismi e populismi, al Seminario di Ventotene 150 giovani provenienti da tutto il continente e da altre regioni del mondo si ritrovano per approfondire il pensiero federalista e confrontarsi su proposte operative per il lancio di una forte iniziativa politica per la Federazione europea, obiettivo quanto mai necessario in uno scenario in cui la debole ripresa economica, il riscaldamento globale, l’instabilità del l’Africa e del Medio Oriente e la conseguente immigrazione di disperati rendono evidenti l’inadeguatezza degli stati di fronte alle sfide epocali che abbiamo di fronte“, sottolinea Federico Brunelli, Direttore dell’Istituto Altiero Spinelli.

Stava passando una tranquilla giornata in barca, davanti alla spiaggia Calanave, quando ha avvertito un malore ed è morto. E’ quanto accaduto questa mattina sull’isola di Ventotene dove un uomo di 76 anni si era immerso in acqua per una nuotata. All’improvviso si è sentito male.
La nuova Amministrazione Comunale di Ventotene, guidata dal sindaco Gerardo Santomauro, diventa beneficiaria di un finanziamento regionale che è finalizzato a realizzare un sistema di mobilità elettrica sull’isola riducendo così il traffico e l’inquinamento, cosicché l’accoglienza e la fruizione dei numerosi percorsi culturali sull’isola siano facilitati. Parallelamente si interverrà sul miglioramento della Comunicazione implementando la conoscenza dell’Isola secondo lo slogan “Ventotene isola della pace-porta d’Europa”, uno slogan messo a fuoco all’interno del Laboratorio Civico, attivato dall’Associazione Buona Onda, nell’autunno dello scorso anno.