Laziomar: è farsa!

Pontine, fermo per guasto l’aliscafo di Ponza, quello per Ventotene farà doppio servizio. Lento

Dopo aver nascosto il guaio, Laziomar ammette: falla sul «Monte Gargano», imbarcava acqua. Rinviata manutenzione di «Alnilam». Due ore e mezzo per l’isola di Spinelli

Quello che era un semplice sospetto ha trovato conferma: l’aliscafo di Ponza, il Monte Gargano, è incorso in un guasto che renderà necessario lo stop per un periodo di manutenzione. Il «tagliando» viene dunque rinviato per l’ aliscafo gemello di Ventotene, che anzi farà gli straordinari per coprire anche la tratta dell’isola maggiore: il che significa che, per raggiungere l’isola di Altiero Spinelli da Formia ci vorranno di nuovo due ore e mezzo.

TRAVERSATA BURRASCOSA – L’ennesimo stop per manutenzione è una ulteriore conferma delle precarie condizioni della flotta Laziomar: l’aliscafo «Monte Gargano», durante una burrascosa traversata lo scorso martedì, ha riportato il danneggiamento dello scafo perdendo alcune rivettature. Ha iniziato ad imbarcare acqua, pur riuscendo a rientrare a Formia, senza ripartire nei giorni successivi per colpa del maltempo.

«E’ SOLO MALTEMPO» – Sabato Laziomar aveva negato l’evidenza: «Tutto regolare, gli aliscafi sono fermi soltanto a causa del maltempo». Invece il guasto, come sospettavano gli isolani meglio informati, c’era eccome. Il 14 aprile sono stati effettuati controlli più approfonditi sulle condizioni dell’aliscafo e l’ azienda si è vista costretta ad ammettere l’impedimento e a fermare il mezzo sino a quando il problema non verrà risolto.

FLOTTA NEI GUAI – Occorre sottolineare che il «Monte Gargano» aveva appena effettuato la manutenzione, e che a coprire la corsa di Ponza sarà dunque il gemello «Alnilam», aliscafo per cui era stato programmato il fermo per la manutenzione semestrale già da lunedì 16 aprile. Sembra una maledizione: la compagnia marittima regionale non riesce quasi mai a lavorare con l’intera flotta a disposizione.

BUGIE IN BIGLIETTERIA – Gli aliscafi con oltre venti anni di servizio alle spalle, necessitano di costanti interventi di messa a punto per una navigazione sicura. Questo si aggiunge ad una scarsa propensione a comunicare da parte dell’azienda. Venerdì le biglietterie, così come il comandante della flotta, negavano la presenza di guasti sugli aliscafi, attribuendo i disservizi esclusivamente al maltempo. Alibi che ha retto per poco.

Fonte: Corriere della Sera

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Ventotene è oramai irraggiungibile

Da lunedì l’«Anlinam» in cantiere per 10 giorni: si rimedierà con il noleggio Snav, ma il traghetto Tetide è bloccato da settimane e Ventotene perderà forse due corse al giorno

L’arcipelago pontino è piombato in un improvviso inverno. Le condizioni meteo proibitive tengono fermi gli aliscafi a Formia, mentre uno di questi, a breve, rimarrà bloccato per la manutenzione. Preoccupati soprattutto i ventotenesi che vedono allontanarsi ancora l’inizio della bella stagione, mentre la messa a punto dei collegamenti dovrà attendere lo svolgimento delle elezioni comunali di maggio che riconsegneranno un sindaco plenipotenziario a Ponza, attualmente retta da un commissario.

PAURA DEI GUASTI – Basta poco per riaccendere il senso di abbandono e precarietà: sono stati in molti, venerdì 13 aprile, sia a Ponza sia a Ventotene, a credere erroneamente che i due aliscafi fossero incappati nell’ennesimo guasto. Quando non hanno visto arrivare la corsa di Ponza, molti hanno temuto che uno dei due aliscafi gemelli si fosse rotto e che si dovesse tornare al calvario di marzo, quando l’unica nave veloce rimasta in servizio arrivava a Ventotene passando prima per Ponza. Percorrenza totale: 2 ore e mezza. In realtà è stato il mare cattivo a fermarli, preludio di un fine settimana di parziale isolamento. Vanno male anche i viaggi virtuali: il collegamento internet non funziona da qualche giorno, fanno sapere dall’isola di Giulia.

AFFITTI E AFFARI – Quel che preoccupa davvero, in realtà, accadrà tra pochi giorni. Probabilmente già da lunedì. E’ infatti previsto ( lo conferma l’azienda) lo stop di almeno dieci giorni per la manutenzione dell’ aliscafo dedicato a Ventotene, l’«Anlinam»; si spera che non accada come per la nave «Tetide», ferma da settimane per quello che invece doveva essere un banale tagliando. La scoperta di gravi danni alla nave ha costretto Laziomar a intraprendere l’onerosa scelta di affittare da Snav un altro mezzo, che per il costo di 14mila euro al giorno, viaggia spesso drammaticamente vuoto e con incomprensibile lentezza: due ore per raggiungere Ventotene quando basterebbe la metà del tempo. Uno spreco che, a detta dei ben informati, forse poteva essere evitato vista la presenza, sul mercato ,di un altro operatore che sarebbe costato la metà ma avrebbe impiegato ben… dieci minuti in più per il tragitto.

QUALE STRATEGIA – E’ solo uno spaccato della difficile missione toccata a Laziomar, la compagnia di navigazione regionale che – a fronte di improbabili profitti – è destinata a diventare una società privata . Ma allo stato attuale non pare in grado di progettare strategie a lunga gittata: intanto si dovrà mettete e mano ad una flotta piuttosto datata, e che difficilmente lavorerà con tutti e quattro i mezzi in contemporanea. A tal proposito gli isolani continuano a lamentare l’assenza di un mezzo sostitutivo in caso di avarie di navi o aliscafi. «Avevamo appena ritrovato un po’ di regolarità nei trasporti e adesso rischiamo di perdere due collegamenti al giorno – spiegano preoccupati dall’Aviap, l’associazione degli imprenditori locali – quando l’aliscafo sarà sostituito dalla nave veloce Snav, che a quel punto non p0trà più fare le corse normali».

LE PROPOSTE – Per placare le ire di amministratori, semplici cittadini e operatori, la Regione ha attivato un tavolo di concertazione per cercare un accordo con le isole affinché vengano migliorate le condizioni di mobilità. Fulcro dell’intesa la possibilità di gestire le corse delle navi in autonomia da parte di Ponza e di Ventotene, mentre Laziomar si è impegnata ad attrezzare al meglio la flotta per i passeggeri disabili. Dagli operatori dell’arcipelago anche l’ipotesi di istituire un biglietto integrato ( treno-nave) per incentivare la frequentazione delle isole da parte di romani e napoletani.

LAZIOMAR, I DUBBI – Laziomar in pochi mesi non ha saputo attirarsi molte simpatie da parte degli utenti: i frequenti disservizi hanno portato alla denuncia in procura e all’intervento del prefetto. In più occasioni gli operatori economici dell’arcipelago hanno lamentato l’intempestività delle comunicazioni da parte dell’azienda, che risponde alle emergenze in un solo modo, sopprimendo le corse. Non mancano le perplessità in ordine alla mancanza di una sede operativa nel Lazio ( a Roma c’è solo la sede legale), al fatto che non esista un vero contratto di servizio, mentre di privatizzare sembra che nessuno abbia realmente voglia.

Fonte: Corriere della Sera

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La nave va? Ponza vs Ventotene

Il tavolo istituzionale premia solo le istanze dei cittadini di Ventotene

L’appello era stato lanciato dal commissario prefettizio Agata Iadicicco già il 23 marzo, scorso, in previsione di quelle che sarebbero state le proposte intervenute al tavolo delle trattative con la Laziomar con l’assessore alla mobilità ed ai trasporti Francesco Lollobrigida.
Ma quelle proposte, vagliate con attenzione dal commissario di governo, che per mesi e lunghissimi giorni si è trovata a convivere le difficoltà dei cittadini di Ponza, sembrano essere cadute nel vuoto. E dopo le esternazioni in positivo, che davano una chiave di lettura parziale di quello che ancora oggi non è un atto formalmente redatto dai proponenti, gli abitanti dell’isola di Ponza si sentono ancora una volta soggiogati e beffati.
«Non abbiamo alcun dato su cui ragionare dichiara Emilio Aprea rappresentante della Pro-Loco e della Federconsumatori di Ponza – ci tolgono una corsa del traghetto perchè non intendono mantenere in essere la cosiddetta «triangolazione», in sintesi, fanno un piacere a Ventotene e danneggiano Ponza. Avere un traghetto in rada ha un senso specifico per gli isolani, che non vivono il mare solo quando c’è la bella stagione, ma 365 giorni l’anno. Questa proposta non ci convince e non siamo affatto concordi con le decisioni assunte».
Ed infatti più che aria di resa da parte delle rappresentanze associative locali, l’aria che tira è quella di battaglia. Forse presi sottogamba in una fase in cui la politica è attenta a sedare i clamori al fine di tornare governare ciò che rischia di tracimare dinanzi alle infinite difficoltà quotidiane.
«Alla fine sono saltati fuori anche 150.000,00 euro per mettere un ascensore sul “Quirino” – afferma con disappunto Aprea – ci sentiamo presi in giro, perchè per esserre cittadini della Repubblica abbiamo dovuto firmare un esposto alla Procura di Latina, chiedere che venisse avviata un’indagine al fine di comprendere come vengano gestiti i servizi per cui la Laziomar incassa ogni anno 10 milioni di euro».
«E’ stato un colpo basso dichiara l’ex vice sindaco di Ponza Peppe Tricoli – in questo momento non abbiamo un’amministrazione e questa decisione non può essere rinviata al sei maggio, perchè se nel frattempo decideranno di cambiare gli orari delle corse, lo faranno in modo unilaterale, senza il nostro accordo, e soprattutto senza aver tenuto conto di quanto ha espresso alla Laziomar il commissario prefettizio con la lettera del 23 marzo, dove la Iadicicco sottolinea come le istanze di miglioramento del servizio di trasporto pubblico provengono dai cittadini e dalle rappresentanze delle categorie professionali».
Ed infatti la Iadicicco con la sua nota aveva sottolineato la Quirino non disponesse di un ascensore e come la stessa motonave non potesse trasportare il combustibile necessario alla sopravvivenza dell’isola. E come la garanzia della piena autonomia delle due isole fosse da realizzarsi in consonanza con le aspettative delle popolazioni, prima della sottoscrizione del “contratto di servizio” con la Laziomar.

Fonte: Latina Oggi

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Legalità, avanti tutta!

Ponza ancora una volta nella bufera. Altre inchieste dopo quelle che portarono non moti mesi fa all’arresto di alcuni amministratori comunali. Queste sfortunate isole pontine, Ponza appunto, insieme alla vicina Ventotene, potrebbero essere delle vere e proprie perle nel Tirreno, ed, invece, sono state deturpate selvaggiamente dall’egoismo sfrenato degli uomini, complici la disattenzione della classe dirigente politica e le istituzione che avrebbero dovuto reprimere il saccheggio e in passato non l’hanno fatto. Oggi, grazie a Dio, Carabinieri e Procura hanno cominciato a muoversi, ma ormai i danni sono stati fatti. Alla “nuova” Procura di Latina ed ai Carabinieri raccomandiamo di dedicare un’attenzione particolare anche a Ventotene, altra isola selvaggiamente devastata.

Fonte: Associazione antimafia “A. Caponnetto”

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Grazie Carabinieri!

Il Magg. Pasquale Saccone

Meravigliosi questi Carabinieri della Compagnia di Formia e della Stazione di Ventotene!
Non finiremo mai di ringraziarli per l’impegno da essi profuso nel riportare un po’ di legalità su un’isola, quella di Ventotene, devastata da anni di famelico abusivismo edilizio e da un clima di impunità durato decenni.
Un grazie particolare al Maggiore Saccone, comandante della Compagnia di Formia dalla quale dipende la Stazione di Ventotene, oltre che al nuovo Comandante di quest’ultima.
Sono appena due-tre mesi che il nuovo Comandante ha preso servizio nell’isola ed ha già effettuato una quindicina circa di sequestri di opere abusive.
Grazie a questi meravigliosi servitori dello Stato, finalmente il volto di questo comincia ad apparire laddove- in questo caso nelle isole, Ventotene ma anche Ponza –esso appariva abbastanza appannato e per niente nitido

Grazie, grazie, grazie di cuore.

Fonte: Associazione antimafia “A. Caponnetto”

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Acqua pubblica: maggiore chiarezza

Con questi due allegati è più chiaro l’enigma dell’acqua a Ventotene:

Leggi il protocollo d’intesa
Leggi il piano tariffario

Fonte: Associazione antimafia “A. Caponnetto”

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Ventotene: ma quando va ‘sta nave?

Slittamento deciso in un vertice in Regione con i sindaci di Ventotene e Ponza e Laziomar: ipotesi di un piano trasporti ad hoc per ogni isola, ma prima ci sono le elezioni

Ci sono le basi per un accordo tra comuni dell’arcipelago ponziano e compagnia di navigazione Laziomar per migliorare i collegamenti con Ponza e Ventotene, ma tutto slitterà a dopo le elezioni ( le amministrative del 6 e 7 maggio, ndr). E’ quanto emerso dal vertice in Regione presso l’assessorato ai trasporti guidato da Francesco Lollobrigida, alla presenza del commissario prefettizio di Ponza, Agata Iadicicco, del sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso e dei vertici Laziomar. La road map prevede la stesura di un programma d’esercizio che permetterà alle isole di avere ciascuna una nave dedicata e di poter modulare gli orari, in accordo con Laziomar, rendendo maggiormente fruibile il servizio in base alle esigenze turistiche e dei residenti.

IPOTESI BIRG- Sul piatto, dunque, l’ipotesi che ogni isola possa gestire una nave in termini di corse e orari a seconda delle esigenze che si verranno a creare, soprattutto nel periodo estivo. Per quel che riguarda l’incentivo ad incrementare le presenze sull’arcipelago, si sta anche pensando ad un biglietto integrato – sul modello dell’attuale “Birg “- che comprenda anche il trasporto marittimo verso Ponza e Ventotene, puntando a raccogliere turisti soprattutto dalla Capitale. Impegno, da parte di Laziomar, anche per adeguare il traghetto Tetide al trasporto dei disabili. Tramonta, per il momento, l’idea di collegare direttamente Ponza a Ventotene e viceversa: i costi del carburante sarebbero insostenibili.

PLAUSO DI VENTOTENE – Ma ci vorrà maggio inoltrare per accogliere i frutti di questi primi intentimenti: come noto Ponza andrà al voto, e spetterà al nuovo sindaco ogni scelte politica a lungo termine. Intanto dall’isola sorella si respira ottimismo: «Finalmente si realizza il sogno dell’amministrazione di Ventotene e degli isolani – ha affermato il sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso – quello di avere un traghetto dedicato per l’isola. In questo modo possiamo, d’accordo con Laziomar, attivare orari che soddisfino le esigenze dei ventotenesi e dei turisti che affollano l’isola.Avere a disposizione un traghetto dedicato, permetterà alla comunità ventotenese di dotarsi di orari che possano garantire la fruizione del servizio con un margine di sicurezza quasi completo».

PASSI AVANTI – Anche il commissario prefettizio di Ponza, Iadicicco, ha espresso «entusiasmo per l’esito del tavolo», ringraziando l’assessore Lollobrigida e la Regione Lazio. Per Daniele Colangeli, consigliere comunale di Ventotene, «da un punto di vista della mobilità, sia per i turisti che per i residenti abbiamo fatto un grande passo in avanti». Il presidente di Laziomar Spa, Antonino Cataudella, infine, si è detto «estremamente soddisfatto del tavolo e del suo esito», sottolineando che «il ruolo della Regione è stato di buon ausilio». «In questa fase difficile per il tpl – ha commentato l’assessore Lollobrigida – lavoriamo alacremente per salvaguardare servizi e occupazione. In questo caso stiamo migliorando i servizi per le comunità isolane con una particolare attenzione ai servizi turistici per le due isole, che rappresentano un inestimabile patrimonio del Lazio».

Fonte: Corriere della Sera

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Auguri!

Lo staff di Ventotene News augura ai suoi lettori i migliori auguri di Buona Pasqua

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Ventotene: e la nave va?

Giuseppe Assenso

”Finalmente si realizza il sogno dell’amministrazione di Ventotene e degli isolani, quello di avere un traghetto dedicato per l’isola. In questo modo possiamo attivare orari che soddisfino le esigenze dei ventotenesi e dei turisti che affollano l’isola. Determinante la disponibilita’ e l’apporto della Regione Lazio e dell’assessore Lollobrigida, oltre a quello della Laziomar”.
Lo ha detto in una nota il sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso.
Un accordo che soddisfa le esigenze delle comunita’ locali ed e’ mirato al graduale miglioramento del servizio di collegamento marittimo con le isole pontine. Questo il risultato dell’incontro convocato dall’assessore della regione Lazio alle politiche per la mobilita’ e il Tpl, Francesco Lollobrigida che si e’ svolto presso la sede dell’assessorato, il commissario prefettizio del comune di Ponza, Agata Iadicicco, il sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso, il presidente di Laziomar spa, Antonino Cataudella, e i consiglieri d’amministrazione Marco Silvestroni e Maria Terenzi.
Il commissario prefettizio di Ponza, Iadicicco ha espresso ”entusiasmo per l’esito del tavolo”, ringraziando l’assessore Lollobrigida e la Regione Lazio. Per Daniele Colangeli, consigliere comunale di Ventotene, ”da un punto di vista della mobilita’, sia per i turisti che per i residenti abbiamo fatto un grande passo in avanti”. Il presidente di Laziomar spa, Antonino Cataudella, infine, si e’ detto ”estremamente soddisfatto del tavolo e del suo esito”, sottolineando che ”il ruolo della Regione e’ stato di buon ausilio”.
In base agli accordi, verra’ redatto un programma d’esercizio che permettera’ alle isole Ponza e Ventotene di avere ciascuna una nave dedicata e di poter modulare gli orari, in accordo con Laziomar, rendendo maggiormente fruibile il servizio in base alle esigenze turistiche e dei residenti.

Fonte: ASCA, Travelbiz, Ferpress, Roma Today, Il Velino AGV, La Provincia, Online News, Libero, Latina Oggi

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Ventotene: e la nave va… vuota!

Quasi vuoto il collegamento col catamarano voluto da Laziomar per sostituire il traghetto guasto. Costa 14 mila euro al dì e parte tardi: difficili i viaggi del weekend

La battaglia dell’arcipelago ponziano per ottenere collegamenti più efficaci non è ancora terminata. Gli operatori economici, il sindaco di Ventotene ed il commissario prefettizio di Ponza, si incontreranno martedì 3 aprile in Regione Lazio con i vertici dell’assessorato ai Trasporti mettendo sul piatto nuove proposte: collegamento diretto tra le due isole, maggiore autonomia nella gestione delle tratte. Anche perché gli attuali orari, pur con la nuova corsa inaugurata domenica primo aprile, non funzionano. Corriere.it ha provato i nuovi collegamenti, verificando che è ancora complesso e impegnativo raggiungere l’isola per trascorrervi il fine settimana.

La nave «Don Francesco», noleggiata da Laziomar presso Snav (Marangon)

ARRIVO A MEZZOGIORNO – La nuova nave parte troppo tardi e un romano che lasciasse la Capitale di prima mattina per raggiungere in treno l’imbarco a Formia sarebbe a Ventotene soltanto verso mezzogiorno. Tardi, considerato che il viaggio di ritorno la domenica è alle 16.40. Ore di viaggio per un weekend davvero breve. E c’è chi cambia meta. Così molti operatori turistici di Ventotene, dopo mesi di difficoltà per la crisi dei trasporti – mesi in cui, con un aliscafo guasto, per arrivare sullì’isola con la «nave veloce» si impiegavano due ore e mezzo, via Ponza – avrebbero deciso di non aprire neppure per Pasqua, rinviando l’avvio della stagione turistica a giugno.

Passeggeri sull' Aliscafo Laziomar

DA SPRECO A RISORSA – L’obiettivo a breve termine è quello di salvare almeno l’afflusso turistico di Pasqua: le prove tecniche sono già in corso vista la rimodulazione delle corse attiva dal primo aprile, con la flotta rimpinguata grazie alla nave a noleggio – il «don Francesco» – che, oltre ai costi esorbitanti – 14 mila euro al giorno tra noleggio e carburante, equipaggio di 9 persone -, è costretta comunque a coprire la corsa per Ventotene in due ore quando potrebbe impiegarci la metà del tempo. Ennesimo monumento allo spreco («Uno spreco necessario», sostengono molti viaggiatori) che gli operatori dell’isola chiedono di poter sfruttare, visto che c’è, almeno a fini promozionali: c’è addirittura chi chiede corse gratuite per i passeggeri per far scoprire le Pontine; «Così poi torneranno disposti anche a pagare delle buone navi o aliscafi» .

Posti vuoti sulla prima corsa della nuova nave per Ventotene (Marangon)

LAZIOMAR, I DUBBI – E a proposito di aliscafi, finalmente entrambi gli aliscafi gemelli di Laziomar per le Pontine funzionano a pieno ritmo, dopo il guasto che ne aveva bloccato uno per lunghe settimane. Tuttavia, a nove mesi dall’avvio delle attività, Laziomar si trova in un limbo dove ogni scelta si profila tanto necessaria quanto antieconomica: l’azienda nasce per gestire il trasporto pubblico in una fase transitoria in vista della privatizzazione, ma ad oggi non è più chiaro il percorso, cioè se si tratterà di una totale esternalizzazione o se la Regione intenderà rimanere quale socio di maggioranza con funzioni di controllo, magari individuando in una delle società già operanti nel Lazio un possibile partner. Un’ occasione – quest’ultima – che la politica sta valutando seriamente. Una cosa è certa, per tenere in piedi la baracca sarà necessario puntare tutto sulla stagione estiva, sugli introiti che potranno derivare da un innalzamento delle tariffe almeno per i non residenti.

Un aliscafo Laziomar nel porto di Ventotene

MESI DI PASSIONE – «L’ente regionale s’intende poco di trasporto via mare – si mormora sull’isola – ed è questo banale principio di gestione a creare i disservizi che abbiamo vissuto nell’ultimo periodo». Laziomar eredita infatti una vecchia flotta senza disporre di un mezzo in sostituzione quando si rompe un traghetto o un aliscafo. L’azienda viene inoltre tacciata di non saper comunicare in maniera tempestiva quanto possa essere utile ai fruitori dei servizio.

Un traghetto lascia Ponza: difficili i collegamenti con Ventotene

AVARIE E DISAGI – C’è da scommettere, inoltre, che le avarie, così come gli stop per la manutenzione, creeranno ulteriori disagi nei mesi a venire, riportando a quelle stesse condizioni che hanno portato le associazioni imprenditoriali di Ponza e Ventotene a inoltrare un esposto in procura sollecitando l’intervento del Prefetto. Il primo risultato è stato quello di ottenere la nave sostitutiva che copre la tratta di Ventotene in ben due ore, in luogo di un collegamento veloce che era stato promesso. La Regione ha pensato bene di procurare una specie di nave da crociera che in questo periodo è a dir poco sottoutilizzata.

INVERNO ISOLATO – I primi mesi del 2012 sono trascorsi all’insegna dell’isolamento e, quando andava bene, di collegamenti lentissimi: un aliscafo in condivisione, creava notevoli svantaggi soprattutto a Ventotene, raggiungibile in due ore e mezzo quando, in condizioni di mare buono, l’aliscafo può impiegare 55 minuti. Ma anche la prima estate targata Laziomar, quella del 2011, è stata costellata di disagi: corse soppresse, infinite lamentele sia da parte degli isolani, sia da parte dei turisti.

Barche in rada nella baia di Cala Rossano (foto Zanini)

DILEMMA ESTATE – «La situazione sta migliorando – dice per Ventotene Marcello Musella, dell’associazione per la valorizzazione dell’arcipelago – ma se è vero che Laziomar ha riportato il serivizio quasi alla normalità, c’è da dire che una compagnia privata è venuta meno, ovvero Snip Snap, e con lei altre corse ed altri servizi fondamentali». Non solo: i collegamenti tra le due isole Pontine sono ancora difficili: per andare da Ponza a Ventotene occorre èassare via Formia, un’assuridità. «Pensiamo che ci siano tutti i presupposti per creare una situazione migliore, anche per collegare Ponza e Ventotene tra loro – spiega Musella – . La speranza è che con i trasporti migliori anche il traffico turistico: l’isola sta soffrendo molto, e tanti commercianti, ristoratori, hanno deciso di aprire i battenti direttamente a giugno».

Fonte: Corriere della Sera, La Provincia

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