Ventotene: storie di ordinario disagio

Si è temuto il peggio questa mattina a Ventotene per le condizioni di un ragazzo di 15 anni dell’isola vittima di forma di overdose per l’assunzione di oppiacei. L’adolescente è stato soccorso dai genitori mentre si trovava, semicosciente, ancora a letto. Scattavano i soccorsi e veniva allertato il servizio 118 che chiedeva l’intervento di un’eliambulanza che trasferiva d’urgenza il 15enne presso l’ospedale Dono Svizzero di Formia dove le sue condizioni sono decisamente migliorate col passare delle ore. Sull’episodio stanno indagando sia i Carabinieri della Compagnia di Formia che quelli della Stazione di Ventotene.

Fonte: H24 Notizie, Latina Oggi

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Giudice clemente nel caso di disagio a Ventotene

E’ comparso in aula, di fronte al giudice Rosanna Brancaccio per rispondere dell’accusa di violenza e resistenza e pubblico ufficiale nonché lesioni personali nei confronti di uno dei Carabinieri che aveva provato a interrompere le sue incandescenze in un ristorante di Ventotene. Quarantenne, F.M., difeso dall’avvocato Piergiorgio Di Giuseppe, già finito in manette a giugno per un analogo reato, ieri mattina presso il Tribunale di Gaeta ha patteggiato con il pm Vito Pasquariello a un anno di reclusione venendo rimesso in libertà e così tornando all’obbligo di firma che gli era stato imposto in coincidenza dell’ultimo processo cui era stato sottoposto. Richiesta di reclusione invece da parte del pm in considerazione della recidività del reato che però il giudice non ha considerato accogliere.
Anche in quest’ultimo caso, come nel precedente di giugno, infatti, dopo aver importunato i clienti di un noto ristorante dell’isola, alla vista dei militari chiamati a intervenire per calmarlo, l’uomo, decisamente ubriaco, era andato su tutte le furie aggredendoli con schiaffi e spintoni così provocando a uno di loro lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.

Fonte: Latina Oggi

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Omicidio di Sara e Francesca: rimandato il processo agli amministratori di Ventotene

20120925-001859.jpgÈ stato rinviato il processo a carico di quattro persone per la tragedia di Ventotene, nella quale il 20 aprile 2010 persero la vita le studentesse romane Sara Panuccio e Francesca Colonnello, 13 anni, in gita a scolastica sull’isola con la scuola “Anna Magnani” di Morena.Di fronte al tribunale di Gaeta con l’accusa di omicidio colposo dovevano comparire oggi Pasquale
Romano, responsabile dell’ufficio tecnico dell’isola, l’attuale sindaco Giuseppe Assenso, il suo predecessore Vito Biondo e il responsabile del
Genio Civile di Latina Luciano Pizzuti. I quattro debbono rispiondere anche delle lesioni gravi per le ferite riportate da altri due compagni di classe. Il difetto di notifica a Romano ha fatto saltare l’udienza. “Era già successo – dice Bruno Panuccio, papà di Sara – è una strana coincidenza, ma per lui la notifica postale a Ventotene non funziona. Io vorrei solo che questo processo vedesse una fine, non cerco vendette né vittorie, voglio solo la verità. D’altro canto io ho perso due anni e mezzo fa”. Il processo è stato aggiornato al 14 novembre.

Fonte: Il Messaggero, Latina Oggi

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Ventotene: finisce la stagione e incomincia il disagio

20120923-220047.jpgNella tarda serata i Carabinieri della Stazione di Ventotene, coordinati dalla Compagnia di Formia, hanno tratto in arresto per il reato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale nonchè lesioni personali un 42enne del posto. L’uomo infatti dopo ever importunato alcuni clienti di un ristorante, alla vista dei militari, intervenuti per calmarlo, è andato su tutte le furie, aggredendo uno dei militari, che ha riportato alcune lievi lesioni giudicate guaribili in pochi giorni. Da successivi accertamenti l’arrestato è risultato essere in stato di ebbrezza alcolica. Nella mattinata di domani verrà giudicato con rito direttissimo presso il Tribunale di Latina-sezione distaccata di Gaeta.

Fonte: H24 Notizie, Il Faro, Latina Oggi

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Il tunnel del sindaco di Ventotene imbarazza il Parlamento

Riceviamo, e pubblichiamo, la seguente interrogazione parlamentare presentata al Governo della Repubblica il 12 settembre ringraziando Mariacivita

Testo dell’Interrogazione Scritta Atto C.4/13168 (Messa in sicurezza dell’isola di Ventotene)  presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI – lunedì 12 settembre 2011, seduta n.516

ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. – Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. – Per sapere – premesso che: come evidenziato con le interrogazioni 4-13036 e 4-06903 l’isola di Ventotene è stata protagonista di fenomeni di dissesto idrogeologico; per la messa in sicurezza dell’isola è stata stanziata la somma di 6 milioni di euro; da un articolo pubblicato su La Provincia del 30 agosto 2011, a firma Giuseppe Mallozzi, risulta che il 22 agosto 2011 è stato pubblicato un bando di gara riguardante «Appalto di progettazione esecutiva, previa acquisizione della progettazione definitiva, in sede di offerta ed esecuzione dei lavori di collegamento esterno al centro abitato per il porto nuovo con eliminazione del rischio frana» per un importo di 4.825.148,56 euro; si tratta della realizzazione di un nuovo collegamento al centro abitato dal porto romano che si articolerà interamente in galleria, tra cui una perforazione del tratto di costa definito a rischio frana : se sia prevista una lista di priorità di interventi per la messa in sicurezza dell’isola con le risorse di cui all’intesa Stato-regione; se parte di queste siano usate per la realizzazione del nuovo collegamento di cui in premessa ed, in caso affermativo, se non ritenga il Ministro di intervenire perché vadano privilegiati altri interventi di messa in sicurezza del territorio piuttosto che quello legato alla realizzazione di una infrastruttura che si articolerà interamente in galleria in un territorio particolarmente fragile come quello di Ventotene. (4-13168)

Risposta scritta pubblicata lunedì 9 luglio 2012 nell’allegato B della seduta n. 662 all’Interrogazione 4-13168 presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI

Per quanto indicato nell’interrogazione in esame, relativa alla realizzazione di opere di mitigazione del rischio idrogeologico ed infrastrutturali sull’isola di Ventotene, nel premettere che i due stanziamenti citati nell’interrogazione si riferiscono a fonti di finanziamento diverse, che hanno altrettante finalità diverse, si fa presente quanto segue.
La somma di 6 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’isola, richiamata dagli interroganti, si riferisce probabilmente all’accordo di programma finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico intrapreso tra il Ministero dell’ambiente e la regione Lazio, sottoscritto il 15 luglio 2010, che destina la somma complessiva di 6.370.000 euro per 6 interventi di mitigazione del rischio idrogeologico da realizzarsi in varie parti dell’isola.
Tali interventi sono elencati nel programma dell’accordo secondo un ordine di priorità e saranno finanziati con le risorse messe a disposizione dal Ministero dell’ambiente e dalla Regione nell’ambito dell’accordo stesso.
Per assicurare la rapida attuazione degli interventi ricompresi nell’accordo, ai sensi dell’articolo 17, comma 1 del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, è stato nominato un commissario straordinario che cura tutte le attività di competenza delle amministrazioni pubbliche necessarie alla realizzazione degli interventi, nel rispetto delle disposizioni comunitarie, avvalendosi, ove necessario, dei poteri di sostituzione e di deroga di cui all’articolo 20, comma 4, del decreto-legge n. 185 del 2008.
Per quanto riguarda, invece, i lavori di collegamento esterno al centro abitato per il porto nuovo con eliminazione del rischio di frana, per un importo complessivo di 4.825.148,56 euro, come comunicato dall’assessorato infrastrutture e lavori pubblici della regione Lazio e dal comune di Ventotene, la somma è stata stanziata con delibera della Giunta regionale n. 815 del 22 ottobre 2009, per le finalità di cui all’articolo 16 della legge regionale n. 72 del 1980 «interventi finanziari straordinari per opere di viabilità di particolare importanza su strade provinciali e comunali». Inizialmente anche questo finanziamento era pari a 6.000.000 di euro, poi rimodulato per realizzare un nuovo collegamento stradale in sostituzione di una strada resa inagibile da fenomeni di dissesto idrogeologico. Il progetto per la realizzazione del collegamento viario prevede anche l’eliminazione del rischio di frana del costone interessato dall’opera, intervento non previsto nell’accordo di programma sopra citato e che andrà invece, a completare gli interventi di messa in sicurezza ivi previsti.

Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare: Corrado Clini.

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Ventotene: il tunnel del sindaco rovina la festa di Santa Candida

Nel giorno della festa scoppia il caso del folle tunnel voluto dal sindaco Assenso   Guarda il servizio del TG Lazio di oggi al minuto 9.43 del filmato


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Santa Candida a Ventotene: ogni anno più amara

Più delle polemiche potè la vogolia di mare. Sono tanti i turisti che hanno deciso di regalrsi un weekend lungo sull’isola per assistere alla tradizionale festa patronale di Santa Candida. E pochi di loro si interessano – per il momento – alle discussioni sul futuro cantiere del contestato tunnel che dovrebbe collegare il porto nuovo alla parte alta del paese. L’attenzione di tutti, invece, è rivolta alle piccole e grandi mongolfiere di carta che da giorni gli abitanti fanno levare in cielo (pioggia permettendo) per le prove del grande spettacolo del 20 settembre. Giovedì, infatti si celebra la Santa protettrice di Ventotene, con lanci di mongolfiere, processione sacra dell’effige lignea in paese, eppoi sfide con i tuffi e gara di traversata a nuoto da Santo Stefano al vecchio Porto Romano.
AUTUNNO AL MARE – E’ un’occasione per fare gli ultimi bagni nelle acque protette (l’isola è parte del parco marino delle Pontine) aspettando l’autunno: splendidi bagni ai margini dell’area marina tutelata di Santo Stefano, gite in barca con la cooperativa Porto Romano (meglio nota come i «Piratini») fino a vedere le pozze a mare di Cala Battaglia. «C’è tempo ancora prima di tirare i remi in barca», racconta Luigi, che con Antonio e Ciro gestisce il «Baccalà», uno dei gozzi più belli dell’isola: 20 euro a testa per qualche ora di navigazione e tuffi nelle acque più belle del Tirreno.
LA FESTA – La festa ha il suo clou giovedì 20 settembre, con la processione affollata di Santa Candida e la statua lignea portata a spalle nella sua piccola barca coperta di fiori, per tutto il paese, accompagnata dagli allegri motivi della banda comunale e preceduta dagli inni sacri delle donne nella parrocchiali. Non è ancora il tutto esaurito in alberghi e stanze in affitto, basta sapersi adattare. Atteso mercoledì sera pienone di pellegrini e turisti curiosi su aliscafi e traghetti dalla terraferma al gioiello delle Pontine.
Giovedì poi, tutti con il naso all’insù, isolani e turisti, con gli occhi al cielo per seguire le evoluzioni dei colorati velivoli tenuti alti dal peso specifico dell’aria calda, grazie a mini bracieri utili quanto pericolosi. A sera, fuochi d’artificio a profusione: con le famiglie più abbienti che fanno a gara a mostrare i giochi pirotecnici più sorprendenti. Poi lunedì le vie del borgo marinaro saranno attraversate fin dall’alba dall’allegra processione con l’effige di Santa Candida, giovane martiririzzata nel 303 perchè rifiutava di adorare gli dei romani.

Fonte: Corriere della Sera

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Legambiente: no al tunnel di Ventotene

“Il nuovo tunnel a Ventotene è un’opera inutile e dannosa, in queste ore faremo accesso agli atti per valutare lo stato delle autorizzazioni, fino ad arrivare al ricorso per fermare questa assurdità -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, commentando la notizia pubblicata sulle pagine online di roma.corriere.it-. In un’isola che misura meno di due chilometri quadrati, non si capisce proprio a che dovrebbe servire un tunnel per facilitare l’accesso alle auto, l’idea va assolutamente nella direzione sbagliata.”
Secondo quanto emerge dall’articolo, lunedì scorso (17 settembre) sarebbe stato deciso l’affidamento del maxi tunnel da 6 milioni di euro – stanziati dalla Regione Lazio per il collegamento tra il porto nuovo e il campo sportivo – alla società Sacem di Napoli. Un’opera stradale di 259 metri, per buona parte in galleria, con una porzione scavata di 65 metri circa e una parte artificiale di circa 120.
“Se non bastasse, va ricordato che l’ecosistema ha già dimostrato in modo drammatico di essere molto delicato e fragile, per cui l’azzardo dello scavo va oltre la più fervida immaginazione -conclude Parlati-. Dopo la bandiera nera, abbiamo provato a dialogare con l’amministrazione per rilanciare un’idea di sostenibilità per l’isola, in particolare proprio sull’area marina protetta, sul dissesto idrogeologico e la mobilità sostenibile, ma ormai è chiaro che il Comune ha ben altri obiettivi, altro che Ventotene a ‘emissioni zero’.”

Fonte: Il Faro, Corriere della Sera, Luna Notizie , Latina Oggi

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Ventotene: l’incubo del tunnel sempre più vicino

Era quasi caduto nell’oblio, affossato dalle polemiche sollevate per l’inappropriatezza di un progetto così impattante per un isola così fragile come quella di Ventotene. Eppure ieri, quasi alla cheticella, il progetto del maxi tunnel è stato aggiudicato ad una società campana, la Sacem di Napoli, che in teoria potrebbe davvero mettersi all’opera per realizzare un affare da ben 6 milioni di euro.
Come si legge nel bando. «Il tunnel – munito di ogni accortezza tecnica possibile, dall’impianto di ventilazione passando per il rilevatore di incendi – sarà lungo 259 metri buona parte in galleria. La parte scavata – la tecnica non viene però indicata- sarà di 65 metri circa, e la parte artificiale sarà lunga circa 120. Il progetto, recita testualmente il bando, dovrà essere eseguito eliminando «il rischio frana del costone attraversato sottoposto a vincolo di rischio dal vigente Piano di assetto idrogeologico dell’autorità di bacino regionale».
Una delle opere più imponenti della storia della piccola isola dell’arcipelago pontino: una strada che serve a bypassare il porto romano e le stradine del centro per consentire il traffico della auto nella porzione di isola che si estende complessivamente per un chilometro quadrato e mezzo appena.
Un blitz che suona strano dopo quello che, nei mesi scorsi, sembrava un vero ripensamento da parte del sindaco. Molti pensano che, alla fine, il tunnel non si farà: ma chi lo dirà alle società che, per i progetti, hanno già speso decine di migliaia di euro? Un paradosso senza precedenti, il sindaco dovrà certamente spiegare.

Fonte: Dimmidipiù, Corriere della Sera, Associazione antimafia “A. Caponnetto”

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Ventotene, dove l’illegalità regna sovrana

20120915-171036.jpgI Carabinieri del locale Comando Stazione, supportati da militari della Guardia di Finanza del posto e del personale della Capitaneria di Porto di Ponza, a conclusione di controllo congiunto, finalizzato al contrasto delle violazioni in materia di demanio marittimo, denunciavano all’A.G. sei persone per avere abusato delle concessioni per l’ormeggio e l’alaggio delle barche. Nel medesimo contesto, gli operanti, procedevano ad elevare contravvenzioni nei confronti di altre tre persone, titolari di stabilimenti balneari, non in possesso dei previsti dispositivi di sicurezza per i bagnanti.

Fonte: H24 Notizie, Latina Oggi, Associazione antimafia “A. Caponnetto”

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