Santa Candida a Ventotene: ogni anno più amara

Più delle polemiche potè la vogolia di mare. Sono tanti i turisti che hanno deciso di regalrsi un weekend lungo sull’isola per assistere alla tradizionale festa patronale di Santa Candida. E pochi di loro si interessano – per il momento – alle discussioni sul futuro cantiere del contestato tunnel che dovrebbe collegare il porto nuovo alla parte alta del paese. L’attenzione di tutti, invece, è rivolta alle piccole e grandi mongolfiere di carta che da giorni gli abitanti fanno levare in cielo (pioggia permettendo) per le prove del grande spettacolo del 20 settembre. Giovedì, infatti si celebra la Santa protettrice di Ventotene, con lanci di mongolfiere, processione sacra dell’effige lignea in paese, eppoi sfide con i tuffi e gara di traversata a nuoto da Santo Stefano al vecchio Porto Romano.
AUTUNNO AL MARE – E’ un’occasione per fare gli ultimi bagni nelle acque protette (l’isola è parte del parco marino delle Pontine) aspettando l’autunno: splendidi bagni ai margini dell’area marina tutelata di Santo Stefano, gite in barca con la cooperativa Porto Romano (meglio nota come i «Piratini») fino a vedere le pozze a mare di Cala Battaglia. «C’è tempo ancora prima di tirare i remi in barca», racconta Luigi, che con Antonio e Ciro gestisce il «Baccalà», uno dei gozzi più belli dell’isola: 20 euro a testa per qualche ora di navigazione e tuffi nelle acque più belle del Tirreno.
LA FESTA – La festa ha il suo clou giovedì 20 settembre, con la processione affollata di Santa Candida e la statua lignea portata a spalle nella sua piccola barca coperta di fiori, per tutto il paese, accompagnata dagli allegri motivi della banda comunale e preceduta dagli inni sacri delle donne nella parrocchiali. Non è ancora il tutto esaurito in alberghi e stanze in affitto, basta sapersi adattare. Atteso mercoledì sera pienone di pellegrini e turisti curiosi su aliscafi e traghetti dalla terraferma al gioiello delle Pontine.
Giovedì poi, tutti con il naso all’insù, isolani e turisti, con gli occhi al cielo per seguire le evoluzioni dei colorati velivoli tenuti alti dal peso specifico dell’aria calda, grazie a mini bracieri utili quanto pericolosi. A sera, fuochi d’artificio a profusione: con le famiglie più abbienti che fanno a gara a mostrare i giochi pirotecnici più sorprendenti. Poi lunedì le vie del borgo marinaro saranno attraversate fin dall’alba dall’allegra processione con l’effige di Santa Candida, giovane martiririzzata nel 303 perchè rifiutava di adorare gli dei romani.

Fonte: Corriere della Sera

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