Frane, appalti e camorra: Ventotene sotto assedio

Sul TG Regionale del Lazio (Buongiorno Regione), RAI 3,  è andato oggi in onda un reportage che mostra come l’isola di Ventotene sia in mano a chi gestisce appalti, spesso per opere inutili e devastanti, da milioni e milioni di euro. Nel frattempo sull’isola che frana di continuo imperversano la pessima gestione del territorio (abusivismo a go go, rifiuti ammassati sul porto, fogne fuori norma, incendi continui), il cemento e il riciclaggio di denaro da parte della camorra. E mentre si pensa al tunnel da sei  milioni di euro con una presunzione che sfiora l’imbecillità, i giornalisti vengono identificati dai carabinieri che ne informano il sindaco, che però di tutto il resto ‘nulla sape’…

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19 Responses to Frane, appalti e camorra: Ventotene sotto assedio

  1. indignato ventotenese says:

    Stranamente da quando sono scattati gli arresti , in internet non si trova più il sito della Comunità Arcipelagao delle isole ponziane.
    Eppure da quando si è costitutita ne hanno fatto di delibere .
    All’inzio Schiano Franco era consigliere di maggioranza per il Comune di Ventotene, poi addirittura presidente.
    Chissa chi lo sa il perchè?
    Porvate un pò tutti e poi dite.
    DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA
    http://www.arcipelagoponziano.it/delibere/delibere…/08%20-...
    nominato tale con deliberazione de GM n° 1 del 24.01.2005. LA GIUNTA. Premesso che: … sull’arredo urbano di Ventotene, per un totale di €. 40.000,00; …

  2. salvatore schiano di colella says:

    caro CONTRASS non c’è nulla di vero in quello che dici e tanto meno sono parente a franco schiano, quello che mi da fastidio e di essere insultato da una persona che da dei pecoroni agli altri e non ha nemmeno il CORAGGIO di firmarsi, forse perchè se scrivi il tuo vero nome poi si scopre che fai parte di quelle persone che predicano b
    ene e razzolano male? VERGOGNA

  3. CONTRASS says:

    ahi….la verita’ fa male sal. ma forse 6 parente con franco sch… HA HA

  4. salvatore schiano di colella says:

    mio caro contrass… per te che hai paura di firmarti ho un nuovo nome,FARINELLI..ed è anche troppo

  5. marco says:

    Ma tutti soldi che lo Stato ha stanziato nel corso degli anni che fine hanno fatto? Una rete metallica sulla Cala Nave per la messa in “sicurezza” dei turisti? A no, dimenticavo il costo per la chiusura del Marillo!!!!!!!!!!!!!!!! Sarebbe davvero opportuno che un revisore dei conti analizzasse attentamente la contabilità del Comune! Speriamo che tutto ciò non resti un’utopia!

  6. CONTRASS says:

    bravo adg. finalmente una persona che si occuppa del malaffare di ventotene in questo mare di pecoroni omertosi,oppure di qualcuno come sopra scritto,che minimizza il problema impaurito di perdere il posto gia’ precario avuto in concambio a suo tempo del miserabile voto….VERGOGNA

  7. Anonimo ventotenese says:

    Ventotene: l’isola del tesoro tartto da telefree il 17/04/2010, tre giorni prima della tragica morte di Sara e Francesca
    Ventotene: Chi ha conosciuto Ventotene nel passato oggi vive il suo declino come un lutto.
    Ci si chiede un pò tutti come sia potuto accadere un cambiamento cosi radicale su un’isola piccola, quasi a gestione familiare.
    Putroppo anche Ventotene non è rimasta immune alla sete di denaro.
    L’economia dell’isola ha subito un cambiamento dovuto a vari fattori sia interni che esterni e in questo cambiamento ci sono stati dei nuovi ma antichi pensieri.
    Sono tanti i soldi arrivati sull’isola, è un fatto risaputo oltre che rintracciabile nei documenti ufficiali. A volte basta solo leggere ciò che è scritto.
    Da dove partire? Si dovrebbero ricostruire in senso cronologico le entrate che a vario titolo sono arrivate nel Comune, entrate di una certa rilevanza.
    Molti ritengono che dalla prima stornata di grosse somme (1989) per il finanziamento del “Parco ed itinerario archeologico per la fruibilità museale dell’isola”, si parlava di quasi 9 miliardi di lire, sia partito il processo di degenerazione alla grande.
    In effetti da allora in poi a vario titolo, con appoggi centrali su progetti legittimi, sono arrivati tanti, tanti soldi.
    Tanti sono stati i progetti costruiti centralmente, richiesti localmente e poi appoggiati politicamente per l’approvazione. Una vera cordata.
    Ragion per cui l’abusivismo, l’occupazione di aree demaniali, i danni all’ambiente, la ricerca di aree appetibili, sono state delle concessioni per non essere disturbati in azioni più redditizie.
    Paradossalmente la salvaguardia di facciata dell’isola e la distuzione nei fatti di essa sono una fonte di arricchimento, in modo proporzionale alle capacità dei gestori di questa contraddizione apparente.

    Ventotene è un’isola di poco più di un Kmq, possibile che chi per legge è demandato a far rispettare la legge non si sia accorto delle irregolarità evidenti?
    Ci sarà chi localmente deve rendicontare al centro per gli stanziameneti statali ricevuti, cosi centralmente chi controlla a buon fine i soldi inviati.
    Allora le cose non sono poi cosi misteriose. Purtroppo viene da dire chi controlla il controllore?
    Qualche ventotenese onesto ha denominato la sua isola come l’isola del tesoro.
    Oggi si fanno soldi all’insegna della tematica ambientale, nel passato qualcuno si arricchiva con i confinati politici e col carcere di Santo Stefano, chiuso nel 1965.
    Scorrendo nel tempo i vari progetti con i relativi stanziamenti , viene proprio da pensare che ci sia proprio un gruppo dedicato.
    Visionando gli atti si possono trovare fatti, persone e soldi.
    Ogni cosa ha un suo limite, cosa succederà se per caso non arriveranno più fondi nonostante i continui cambiamenti di bandiera?
    Il declino di Ventotene è il declino di tutti noi, nel piccolo rispecchia la decadenza della nostra coscienza civile.
    Altro denuncia tratta da Telefree
    Ventotene cara ci costa
    Allora non ci resta ad esempio che leggere quanto pubblicizzato dallo stesso Comune nel PIV (Piano integrato Ventotene) o quanto deliberato in vari Provvedimenti della Comunità Europea, del Ministero dell’Ambiente, della Regione Lazio.

    Prendiamo carta e penna e facciamo la somma dei finanziamenti che a vario titolo sono stati stanziati.

    *Lavori per un primo ed urgente intervento di salvaguardia del complesso storico ex-carcere di epoca borbonica dell’isola di Santo Stefano 500.000,00 euro. Intervento nel 2001 Assessorato lavori pubblici -Regione Lazio

    *Parco ed itinerari archeologici per la fruibilità museale dell’isola di Ventotene 8.961.000.0 00 di lire diciamo quasi 5.000.000,00 euro. Ministero Beni Culturali

    *Interventi prioritari aree marine protette 830.000,00 euro. Ministero Ambiente

    *Realizzazione della sede della riserva naturale statale e dell’area marina protetta 780.000,00 euro Ministero Ambiente

    *Sostenibilità ambientale isole minori, interventi pubblici 350.000,00-interventi privati 1.400.000,00 euro Ministero Ambiente

    *Sala polivalente bioclimatica 1.600.000,00 euro Ministero Ambiente Reg. Lazio

    *Bonifica ex-inceneritore di rifiuti solidi urbani 400.000,00 euro Regione Lazio

    *Bonifica e rinaturalizzazione ex-discarica località canalone 700.00,00 euro Regione Lazio

    *Bando mobilità sostenibile 50.000,00 euro Ministero Ambiente

    *Interventi per la diffusione di motori fuori bordo a basso impatto ambientale 154.000,00 euro Ministero Ambiente

    *Interventi di restauro ambientale nei sistemi costieri in erosione (spiaggia di parata grande) 155.000,00 euro Ministero Ambiente

    *Sostenibilità ambientale nelle isole minori. Risparmio energetico e fonti rinnovabili 1.766.800,00 euro Ministreo Ambiente

    Si arriva ad un totale di quasi 14 milioni di euro nel giro di quasi dieci anni.

    Un’isola fortunata per chi amministra, sfortunata per chi innocentemente muore.
    Aggiungiamoci i sei milioni di euro per il maledetto Tunnel più gli altri soldi per la messa in sicurezza……………Allora è veramente l’isola del tesoro.

  8. Antonio says:

    AMMAZATE OH! Ma chi portava sti conti,roba da far girar la testa.Mi sembra lo scrigno del Signore di Nottingham . Altro che poltrona di sindaco era un trono ambito.
    La foresta di Sherwood è infestata dagli spettri! O corriamo il rischio con gli spettri, o diventiamo spettri noi! Lo sceriffo di Nottingham si è preso tutto quello che avevamo!
    E allora, in nome di Dio, ce lo riprenderemo.

  9. marina says:

    DELIBERA CONSIGLIO COMUNALE DI VENTOTENE
    N.38 DEL 28/11/1992 TRASMESSA AL COMITATO REGIONALE DI CONTROLLO IN DATA 12/12/1992 PROT. N. 2571

    OGGETTO :BILANCIO DI PREVISIONE PER L’ESERCIZIO 1993

    E N T R A T E
    COMPETENZA CASSA
    TITOLO I ENTRATE TRIBUTARIE 349.550.000 409.813.000
    TITOLO II ENTRATE DERIVANTI
    DA CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI 1.374.375.000 1.993.894.000
    TITOLO III ENTRATE
    EXTRATRIBUTARIE 243.530.000 243.530.000
    TITOLO IV ENTRATE DERIVANTI DA
    ALIENAZIONI E AMMORTAMENTI 27.250.000.000 30.076.741.000
    TITOLO V ENTRATE DERIVANTI DA
    ACCENSIONI DI PRESTITO 800.000.000 1.369.200.000
    TITOLO VI. ENTRATE PER PARTITE
    DI GIRO 235.000.000 248.018.000
    Totale 30.251.860.000 34.358.425.000

    FONDO INIZIALE CASSA 1.046113.000

    TOTALE GENERALE
    DELL’ENTRATA 30.251.860.000 35.405.538.000

    S P E S E
    COMPETENZA CASSA
    TITOLO I – SPESE CORRENTI 1.899.880.000 2.701.438.000
    TITOLO II – SPESE IN CONTO
    CAPITALE 28.050.100.000 30.551.744.000
    TITOLO III – SPESE PER
    RIMBORSO PRESTITI 66.980.000 66.980.000
    TITOLO IV – SPESE PER
    PARTITE DI GIRO 235.000.000 288.111.000

    TOTALE 30.251.860.000 33.608.273.000

    Disavanzo di Amministrazione ——————————————
    TOTALE DELLA SPESA 30.251.860.000 33.608.273.000

    QUANDO C’ERANO ANCORA LE LIRE!
    QUALCHE ESPERTO IN MATERIA ESPRIMA IL SUO PARERE PUBBLICAMENTE
    SU QUESTO VECCHIO BILANCIO DI UN COMUNE DI NEMMENO UN MIGLIAIO DI ABITANTI !

  10. Filomena says:

    In memoria di Beniamino Verde
    Il sindaco di Ventotene Beniamino Verde è morto ieri pomeriggio in un incidente stradale sulla Flacca alle porte di Terracina. Con lui ha perso la vita il vicesindaco Gaetano Montano. Verde era alla guida della Golf che ha sbandato finendo contro un muretto e poi in un fossato. Verde, 71 anni, sindaco dall’ 83, andava ad una riunione in prefettura a Latina La nostra isola dobbiamo preservarla e svilupparla. E a Ventotene lo amavano. Era il sindaco buono, e morto da uomo buono. Ancora lucido all’ arrivo dei soccorsi, Tirate fuori Nino ha detto ai vigili del fuoco non si muove piu , fate presto. E poi sull’ ambulanza con un filo di voce: Qualcuno telefoni al prefetto e gli dica che non posso arrivare alla riunione… Corriere della sera 16/luglio 1999

  11. peppe says:

    Vogliamo quel condottiero di Beniamino Verde, un vero signore della democrazia e del rispetto altrui.
    Peccato che il Padreterno ha deciso diversamente.

    Quello era uomo di stato che non sfruttava lo stato.

    Questo invece……………..

  12. anonimo veneziano says:

    se vanno a fare le mongolfiere qualcuno ha dato loro le chiavi, se poi è un cantiere chi ha dato loro le chiavi? se è un cantiere potevano stare li?
    poi si dice che si accendono polemiche e siamo invidiosi?

  13. adg says:

    Gentile Salvatore, un’inchiesta giornalistica è cosa diversa da un’inchiesta giudiziaria. Il giornalista non è obbligato a trovare i criminali e mandarli in galera, ma ha il dovere di raccontare fatti che abbiano una rilevanza dal punto di vista amministrativo, politico, sociale, o anche criminale. In questo caso i fatti raccontati mi sembrano incontestabili: la morte di due ragazzine sotto una frana; il territorio che continua a franare; gli appalti milionari di opere incompiute o messe sotto sequestro; l’abbandono di opere realizzate e costate tanti soldi pubblici; progetti che rischiano di compromettere ancor di più il fragile equilibrio geologico dell’isola; servizi costosissimi gestiti in maniera a dir poco inadeguata. Il racconto dei fatti prosegue con l’inchiesta di Ponza che ha messo in evidenza – a detta dei magistrati – come gli imprenditori coinvolti avessero intenzione di fare affari anche a Ventotene. E’ un fatto che alcune imprese impegnate a Ponza lavorano ancora oggi a Ventotene; è un fatto che l’assessore Schiano è stato arrestato insieme al sindaco e ad altri assessori, che ora sono tutti agli arresti domiciliari e non a casa perché scagionati; è un fatto che sull’isola ci sia un controllo asfissiante da parte delle “autorità”, che si scambiano informazioni su chi arriva, chi parte, chi fa interviste o riprese. Rispetto ai rischi di infiltrazioni della camorra – perché di rischi si parla – c’è qualcosa di più di un pettegolezzo: ci sono imprenditori che denunciano episodi inquietanti davanti alla telecamera – seppur di spalle – ce ne sono altri che parlano solo a microfono spento, altri ancora che dicono di non voler parlare per paura, o persone che conosci da anni che ti evitano come la peste per non correre il rischio di finire nell’elenco dei sospettati di aver parlato con i giornalisti. Per un’inchiesta giornalistica queste sono prove più che sufficienti a dimostrare che sull’isola c’è qualcosa che non va. La ricerca di reati e responsabilità penali spetta ad altri, non ai giornalisti. C’è da aggiungere, infine, che non tutto il materiale registrato è andato in onda, per evidenti esigenze di sintesi. Ma tutto è servito ad approfondire, ricercare, verificare in maniera molto approfondita quanto raccontato nell’inchiesta che, non a caso, ha ricevuto molti apprezzamenti da parte di chi ama Ventotene: le stesse persone citate alla fine del servizio, che hanno scritto al procuratore capo di Latina chiedendo l’intervento della magistratura, per ristabilire la legalità sull’isola. Chiedo scusa se non mi sono firmato per esteso, ma credevo fosse chiaro che “adg” sta per Alfredo Di Giovampaolo, cioè l’autore dell’inchiesta. Grazie a Ventotenenews per averla condivisa e aperto questo dibattito.

  14. salvatore schiano di colella says:

    parlare del servizio come una inchiesta, mi sembra fuori luogo. Una inchiesta avrebbe prodotto documenti e non infondate illazioni, che fanno sembrare gli isolani camorristi, abusivisti, e assasini…iniziando si punta il dito sulla struttura sequestrata al porto, una inchiesta avrebbe dovuto far luce, perche? a cosa serve? poi la sala polivalente, che ancora è area di can tiere e non nella disponibilità del comune, per quello che so la grondaia è stata dannegiata da ragazzini di dieci undici anni che si arrampicavano sul tetto, mi è capitato di doverli sgridare di persona, e i cosidetti bivacchi notturni per esperienza a me sembrano i resti di lavorazione di una mongolfiera, come capita tutti gli anni si formano diverse squadre per costruire le mongolfiere da lanciare durante la gara che si tiene il 19 settembre, e il problema più grande è lo spazio dove lavorare i lunghi fogli. in questo caso hanno fatto dei danni, e per questo dovrebbero pagare, non vi è dubbio ma bivachi non ci sono stati. in filtrazioni camorristiche, una inchiesta avrebbe dovuto produrre un minimo di riferimento e non fare pettegolezzi, perche di cio si tratta. Certo non tutto funziona ma è anche vero che non tutte le responsabilita sono da ricercarsi sull’isola, il depuratore è un fiasco, la gestione di raccolta dei rifiuti puo migliorare di molto, e cercado soprattutto di evitare di rilasciare percolati come si vede nel video, e di far viaggiare i compattatori con mezzi diversi dalla nave di linea. Sono contrario al tunnel, sono convindto, che si dovrebbe accellerare la messa in sicurezza delle coste, ma cio dipende anche dal commisario regionale. Si è fatto il parallelismo con Ponza, nominando Franco Schiano, quasi per dire dato che ha fatto l’assesore \anche a ventotene …… be Franco sta casa e non in carcere quindi? detto cio il nostro sindaco non è che facci proprio una bella figura durante l’intervista, ma è altrettanto vero che il servizio non e una inchiesta e che è stato fatto con superficialita senza comprovare minimamente le questioni che afronta. come sempre faccio mi firmo e invito anche voi a farlo, dato che usando falsi nomi non si aiuta uno scambio di idee. Salvatore Shiano di Colella

  15. anonimo veneziano says:

    ma i giovani che dicono di tutto questo? che fanno?

  16. adg says:

    Che non ci sia odio nei confronti di Ventotene lo dimostra il servizio realizzato un anno fa per il Tg2 dallo stesso autore dell’inchiesta su appalti e rischio di infiltrazioni…. http://www.youtube.com/cronachedallastrada#p/u/21/UMpkGZbWnDE

  17. Vincenzo says:

    Ciò che desta stupore nel filmato è l’atteggiamento del sindaco, non si pronuncia su nulla, pare che sia un turista di passaggio.Lui non sa nulla, allora ti chiedi ma come fa il sindaco a non sapere nulla? O non vive sull’isola oppure è omertoso.Addirittura accusa di atti di vandalismo la persona che denuncia gli atti vandalici al Centro polifunzionale, senza averne le prove, come a dire non dite nulla altrimenti vi denunciamo.Per cui è bene non dire nula delle frane altrimenti sull’isola si blocca il turismo e poi si attira troppo l’attenzione e non siamo più liberi di fare ciò che vogliamo nella nostra piccola repubblica delle banane.
    Qualcuno poi legge l’attenzione a Ventotene come una forma di odio invece che uno stato di allerta al rispetto della legalità, trasparenza e prevenzione.
    Frane, appalti e camorra: Ventotene sotto assedio, la sintesi è questa caro adesso che si fà?
    O chi è onesto accetta l’aiuto oppure la barca affonda!

  18. anonimo veneziano says:

    perchè????????????????????

  19. adesso che si fà? says:

    qualche persona chiedeva di fare silenzio sulle frane qualche persona si chiedeva perchè tanto odio verso lo scoglio di ventotene………….

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