Un successo i primi tre mesi di raccolta differenziata a Ventotene

Promossa a pieni voti la raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” a Ventotene nei primi tre mesi di servizio, ma è l’estate il vero banco di prova, quando da 200 isolani si passerà a 5000 turisti.

E’ Ventotene il Comune virtuoso della provincia di Latina, in tema di raccolta differenziata dei rifiuti prodotti. Nonostante, infatti, che sulla piccola isola dell’arcipelago pontino, sia stato attivato soltanto dallo scorso mese di novembre, alla fine di gennaio 2011, il sistema della raccolta rifiuti «porta a porta» ha fatto registrare la percentuale del 72% di differenziata: il livello più alto di tutta la provincia. Del resto, come emerso dalla stessa relazione sul ciclo dei rifiuti nel Lazio, approvata di recente, all’unanimità, dalla Commissione Pecorella (relatori Antonio Rugghia del Pd e Candido De Angelis del PdL), con una media di quasi 90 chili pro capite di rifiuti, pari al 17%, la provincia di Latina registra la percentuale più alta di raccolta differenziata sul totale del Lazio (chiude Frosinone fermo al 6%), rispetto alla media regionale comunque ferma ad un mortificante 15% e ben lontana dagli obiettivi europei che prevedevano una quota differenziata del 40%. Sempre a livello provinciale, poi, nella speciale graduatoria dei Comuni ricicloni, dopo Ventotene, seguono Sermoneta con il 69,4% di raccolta differenziata; Roccagorga con il 63,8%; Lenola con il 61,8% e Monte San Biagio con il 52,2%, mentre risultano fanalini di coda, Terracina e Minturno con circa il 2%. «Grazie anche alla incisiva campagna di sensibilizzazione avviata dalla nostra amministrazione, in collaborazione con la ditta appaltatrice del servizio (la Servizi Industriali srl.), hanno sottolineato il sindaco Giuseppe Assenso e l’assessore all’Ambiente Pino Pepe, la comunità ventotenese ha lasciato da parte le perplessità iniziali e si è fortemente impegnata nel rispetto delle disposizioni previste dal sistema del “porta a porta”, dimostrando un alto senso civico che sta dando risultati soddisfacenti e che ha consentito, tra l’altro, di rimuovere dalle strade i cassonetti dell’indifferenziato, con un positivo riscontro anche in fatto di immagine e di riqualificazione del territorio». Oltretutto, al fine, non solo di mantenere gli attuali standard, ma di migliorare ulteriormente il livello della raccolta differenziata, ha concluso il sindaco, «abbiamo convocato, per lunedì prossimo, una riunione con tutti gli operatori turistici e commerciali di Ventotene, onde concordare la programmazione del servizio in vista dell’imminente stagione turistica che vedrà un consistente aumento della popolazione dell’isola». Infine, proprio in virtù dei risultati raggiunti, in tema di raccolta differenziata, l’amministrazione provinciale di Latina ha premiato Ventotene con un finanziamento specifico di oltre 55 mila euro, 32 mila dei quali, in conto capitale.

Fonte: Il Tempo

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Ventotene: fermate lo scempio

Egregio Direttore,
questa mia denuncia riguarda l’isola di Ventotene dove si sta procedendo nella totale illegalità. Da tempo si sta consumando l’ennesimo stupro ambientale in una delle ultime aree rimaste ancora inviolate dalla cementificazione selvaggia. Ogni giorno dalle prime ore dell’alba, in una proprietà sull’isola vengono movimentate tonnellate di terreno agricolo per far posto ad un nuovo scempio edilizio. Questo materiale viene prima trasportato nel pomeriggio in una proprietà e poi, il giorno dopo, dalle prime luci dell’alba, viene portato al porto dove viene caricato per essere trasportato a Formia. La conseguenza di tutto ciò è che un vecchio fabbricato rurale, sorto su alcuni resti archeologici, si prepara a far posto ad una nuova costruzione in cemento armato costituita da una parte fuori terra e, da una parte interrata che successivamente verrà alla luce. A breve si arriverà alla fase esecutiva del fantascientifico quanto utopico progetto per la realizzazione del tunnel di collegamento tra il porto nuovo ed il centro abitato, opera di impatto ambientale ed idrogeologico di dimensioni incalcolabili. Quest’opera, insieme ad altre che a tutt’oggi non hanno rappresentato alcun vantaggio per la collettività, verrà realizzata esclusivamente solo per il beneficio di pochi.

(Antonio Matrone)

Fonte: Latina Oggi, Associazione Antimafia “A. Caponnetto”

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Differenziata a Ventotene: un successo dei cittadini!

Altrove si esulta col 35%, anche se il giudizio va calibrato sul bacino d’ utenza che nel caso di un’isola è di molto più basso rispetto a quello di una città. Sta di fatto che, sul fronte della differenziata, Ventotene ha centrato un obiettivo importante. I primi risultati del sistema di raccolta «porta a porta» inaugurato lo scorso novembre dicono che nel mese di gennaio sull’«Isola delle Sirene» si è differenziato il 72% dei rifiuti. Il saldo, reso noto ieri dall’amministrazione comunale, è uno dei più alti di tutta la Provincia di Latina. Merito di un sistema funzionale che, con la partecipazione dei residenti, ha consentito di diminuire il computo dei rifiuti conferiti in discarica aumentando quelli destinati al riciclaggio. La raccolta «porta a porta» ha inoltre consentito di rimuovere dalle strade i cassonetti dell’ indifferenziato, con positivi riscontri anche sul fronte della riqualificazione del territorio isolano. Ancora una volta, decisivo è stato il ruolo della comunicazione. «Grazie ad una incisiva campagna di sensibilizzazione – spiega il sindaco Geppino Assenso -, attivata da questa amministrazione comunale, con la collaborazione della ditta appaltatrice del servizio (la «Servizi Industriali srl») e di alcuni privati, la comunità ventotenese ha lasciato da parte le perplessità iniziali e si è fortemente impegnata nel rispetto delle disposizioni previste dal sistema “porta a porta” , dimostrando un alto senso civico che sta cominciando a dare i suoi risultati». Proprio nell’ottica del miglioramento del servizio, l’amministrazione ha convocato per lunedì 14 una riunione con tutti gli operatori turistici e commerciali, al fine di concordare la programmazione del servizio in vista dell’approssimarsi della stagione turistica quando la popolazione aumenta esponenzialmente e, con essa, anche la portata dei rifiuti prodotti. «Ringrazio la società appaltatrice del servizio – sostiene il sindaco Assenso -, gli operatori, le forze dell’ordine, i cittadini tutti, auspicando il mantenimento degli attuali livelli di raccolta differenziata, ma con l’obiettivo di migliorare ulteriormente, al fine di raggiungere l’eccellenza, cosa peraltro, più che possibile per una piccola realtà come quella di Ventotene».

Fonte: La Provincia, Latina Oggi

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La piazza degli onesti

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Il porto delle nebbie

Botta e risposta sulla gestione del Porto Nuovo a Ventotene

Caro ermoralizzatore sono Daniele Coraggio, il consigliere comunale di minoranza che ha avuto il contentino dalla amministrazione. Mi premeva e mi preme chiarire alcuni aspetti del tuo articolo che ho letto ieri pomeriggio in compagnia di alcuni amici isolani.
1 mi spiace dover parlare con una persona che si nasconde sotto falsa identita’.
2 non accetto il falso moralismo o buonismo di facciata, che si indigna e si erge a tutore dell’ ordine e della legalita’ ma si nasconde dietro un nickname.
3 Forse non conosci la differenza tra Bando e Appalto ma non sono io a dover chiarire questo aspetto.
3 l’Italia e’ un paese democratico dove il libero mercato rappresenta una grande risorsa per le imprese e per lo sviluppo.
4 Hai scritto una enorme falsità sul mio conto, sei stato attento a non fare nomi e cognomi, ma come sai il paese e’ piccolo e la “gente murmurea”. La società di cui parli non e’ di mia proprietà ma detengo soltanto una quota azionaria di minoranza (come vedi questa parolina torna spesso in uso nel mio vocabolario)
5 la società in questione ha partecipato ad un bando pubblico e si e’ aggiudicata la gestione portuale per un periodo piuttosto breve (meno di sei mesi) a seguito di una rinuncia del primo classificato.
6 In questi mesi che hanno portato alla pubblicazione del nuovo bando per la gestione del molo, mi sono prodigato con una parte consistente della maggioranza affinché gettasse le basi per la creazione di un consorzio di imprese nautiche al fine di garantire la piena occupazione dei giovani e meno giovani isolani; creasse le condizioni minime per innalzare qualitativamente il servizio offerto all’utenza nautica; eliminasse la piaga degli ormeggi illegali (se frequenti l’isola conosci il problema); garantisse stabilita’ e sviluppo ad un segmento economico importante per l’isola, sopratutto in chiave futura. Dal 2015 le concessioni saranno libere e la comunità Europea ha indicato all’Italia una linea da seguire. In tale ottica un consorzio di imprese partecipato da comune ed eventualmente Camera di Commercio sarebbe diventato un fiore all’ occhiello, poiché il mio progetto prevedeva il reinvestimento degli utili comunali in pubblicità a fini turistici. Il consorzio sarebbe diventato un punto cardine per il rilancio dell’isola e della sua promozione, avrebbe pacificato la precaria e pittoresca gestione portuale e assicurato benessere per i prossimi anni.
7 il consorzio non e’ nato ed e’ scaturito un bando antieconomico che continuerà a non essere un volano per l’economia isolana ma soltanto una “rogna” per l’amministrazione.
Oggettivamente potrebbe essere appetibile per un imprenditore che non conosce la realtà isolana, qualora accadesse sarebbe una sconfitta di immagine per l’isola.
Se questo deve essere il prezzo da pagare per rilanciare lo scoglio, sono e siamo pronti a pagarlo.
8 nell’ultima parte dell’articolo hai fatto delle affermazioni gravi che qualora fossero supportate dai fatti, potrebbero portare l’opinione pubblica e la magistratura a porsi inquietanti quesiti.
9 se conosci verita’ nascoste a noi uomini di basso profilo, fai in modo che vengano alla luce. Non limitarti a sparare nel mucchio, ILLUMINACI.

Daniele Coraggio

Fonte: TeleFree

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L’isola sbarca sul web

In principio c’erano una ristoratrice visionaria, un settentrionale pentito e un artigiano digitale. Li avrebbero presto seguiti una teatrante fissata con i pennuti, una forestiera impallinata, un vignettista pazzo, il mitico Satù e un affascinante barcaiolo… e ogni giorno nuovi amoventotenesi nascono e si moltiplicano.

È l’incipit di un romanzo? Un thriller? Un nuovo reality?
No, è AmoVentotene: un’avventura online per tutti coloro che provano un sentimento speciale per questa minuscola isola del mediterraneo, un legame più di cuore che di sangue.

È un progetto rivolto a tutti quelli che non sanno dove si trova Ventotene ma che non riusciranno a resistere alla tentazione di venire a visitarla.

È una dichiarazione d’amore che parte da un gruppo di ventotenesi e non, attaccati “come le patelle” a questo bellissimo scoglio, articolata in un progetto web e in una pagina Facebook in cui tutti sono ambasciatori dei tesori dell’isola: la sua naturale bellezza, l’affascinante percorso storico e il fascino della vicina Santo Stefano e del suo magnifico Carcere Borbonico.

Cuore pulsante è il web che rende l’isola meno lontana, e virale “l’infezione d’amore”. Un tempo si partiva dall’isola con il cuore infranto in attesa della prossima stagione; oggi, ogni giorno in tempo reale, una comunità ramificata in oltre 5000 persone, tra un post e un tweet, si incontra su www.amoventotene.it per vivere assieme le albe e i tramonti, il pescato del giorno, la semina e il raccolto, fatti belli e brutti, come se si finisse improvvisamente catapultati in piazza a Ventotene.

AmoVentotene offre un reale “ponte diretto” per chi decide di arrivare sull’isola per una vacanza o per un momento di riflessione e uno “virtuale” per chi non vuole perdersi in poltrona l’ultimo tramonto sul mare pontino.

Il network promuove, attraverso un invito valido 12 mesi l’anno, un turismo diverso, sostenibile e rispettoso, e la possibilità di sperimentare  anche solo per un momento, “un’altra vita”, specialmente quando l’isola dà il meglio di sé e fa ascoltare incantati il silenzio del fuori stagione.

AmoVentotene è quindi una rete di persone, informazioni ed emozioni per rimanere sempre connessi con questo piccolo mondo e rappresenta la volontà di approfondire e rendere virtuoso il legame con questo fragile pezzetto di terra in mezzo al mare.

Siete tutti chiamati a partecipare, seguendo e commentando le nostre storie, e raccontando le vostre nella sezione Isola del Cuore!

Fonte: Amo Ventotene

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Ventotene: un porto, un bando, un vincitore

Mentre sullo scoglio, si tagliano piante trentennali in nome del progresso e della vita all’ aria aperta (ma non era una riserva??) atri più attenti amministratori hanno partorito un bando per l’affidamento del porto nuovo dell’isola. Così si legge nel sito del comune. In passato non pochi problemi ha arrecato alla amministrazione perché al centro di bandi dubbi o quantomeno scritto ad hoc da un tecnico comunale distratto. Quest’anno l’ha gestito la ditta di un consigliere comunale di minoranza. Un contentino. Quest’anno pare che la torta sia più grande e gli amministratori sono già pronti a fare le fette. Pare che il vincitore del bando sia un imprenditore di latina, vicino ad un amministratore latinense, isolano di adozione ma non di nascita.

ermoralizzatore

Fonte: TeleFree

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Il killer degli alberi anche a Ventotene

Una rara immagine del "Punteruolus Assensis"

Scoperta la causa della morte improvvisa, due giorni fa, di tutte le piante verdi di Piazza Castello a Ventotene, compresi gli ultra trentennali alberi che offrivano la loro ombra a grandi e piccini negli assolati pomeriggi estivi.
Si tratta di una variante del terribile Punteruolo Rosso, l’insetto killer che sta uccidendo le palme di tutta Italia. La nuova specie, tutta isolana, sembra essere ancor più virulenta. Infatti attacca tutti i tipi di alberi, scava profondissime tane nel tufo e secerne enormi quantità di sostanza grigia che ricopre ogni cosa prima di solidificare e diventare dura come cemento. Inoltre pare sia resistentissima a tutti i tentativi messi in campo fino ad ora per debellarla, continuando incurante la sua opera devastatrice nonostante rinvii a giudizio, indagini della Corte dei conti e dei carabinieri.
A nulla sono valse le rassicurazioni del direttore della riserva alla popolazione preoccupata, che aveva garantito la sopravvivenza degli alberi più importanti della piazza: la furia distruttrice del parassita non ha risparmiato neppure un filo d’erba.
Riusciranno i Ventotenesi a sconfiggere questo flagello prima che trasformi l’isola in un deserto? Lo speriamo ardentemente!

Fonte: TeleFree

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Laziomar: due nuove corse, ma gli orari non soddisfano

Finalmente una schiarita nei travagliati collegamenti tra le isole dell’arcipelago pontino ed il continente, dopo la disdetta unilaterale della convezione con la Regione Lazio, da parte della società Vetor, che ha ritenuto il contributo annuo di circa 600 mila euro, erogato dall’Ente, insufficiente a coprire i costi del servizio, anche alla luce del crescente aumento dei carburanti.

Il governatore del Lazio, Renata Polverini e l’assessore regionale alla Mobilità, Francesco Lollobrigida non sono, infatti, rimasti insensibili all’appello dei sindaci di Ponza, Pompeo Porzio e di Ventotene, Giuseppe Assenso e delle rispettive comunità, affinché non rimanessero davvero isolate, almeno di mattina, per mancanza di collegamenti veloci. Da domani, dunque e fino al 31 marzo prossimo, gli aliscafi della ex Caremar, ora Laziomar, «Aldebaran» ed «Alnilam», in partenza dal porto di Formia, sostituiranno i mezzi veloci della Vetor, effettuando una doppia corsa giornaliera (mattina e pomeriggio), in aggiunta a quelle assicurate dalle due motonavi «Qurino» e «Tetide». Il sindaco di Ponza, assieme al collega di Ventotene, ha immediatamente ringraziato i vertici regionali per il loro fattivo interessamento, anche se, ha aggiunto Porzio, «tale positivo risultato è solo un punto di partenza e non di arrivo nella complessa situazione che paralizza l’arcipelago, perché, come abbiamo più volte sostenuto, le isole ponziane vogliono essere dirette protagoniste del loro futuro, partecipando alle scelte aziendali della Laziomar che ormai si avvia a sostituire la Caremar nella gestione dei collegamenti con il continente». Non a caso, sull’isola proseguono le assemblee e le riunioni degli operatori economici e turistici che, soprattutto in vista della prossima stagione estiva, sollecitano la messa in sicurezza della costa e migliori collegamenti, in grado di favorire i flussi vacanzieri.

Fonte: Il Tempo

Le nuove corse tra Formia e Ventotene sono le seguenti:

Dal mercoledì al lunedì (esclusi martedì e domenica)
Formia 8.30 -> Ventotene 9.30
Ventotene 13.30 -> Formia 14.30

Domenica
Formia 9.00 -> Ventotene 10.00
Ventotene 13.30 -> Formia 14.30

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Processo per la morte di Sara e Francesca: incominciato il rimpallo delle responsabilità

Giuseppe Assenso, Vito Biondo e Pasquale Romano, gli amministratori locali rinviati a giudizio per la morte di Sara e Francesca

«Non abbiamo colpe sulla frana»
Le prime dichiarazioni di Giuseppe Assenso e di Vito Biondo sul crollo di Cala Rossano. Ombre sul Genio civile

Tutti in fila dal Pubblico ministero Vincenzo Saveriano per spiegare che, loro, con il crollo di Ventotene in cui sono morte due studentesse romane non c’entrano nulla. A chiedere l’interrogatorio sono stato praticamente tutti i 10 indagati per il crollo della falesia a Cala Rossano avvenuto lo scorso aprile. In questi giorni si sono tenuti quelli più attesi, il dirigente regionale Bruno D’Amato, l’attuale sindaco del Comune isolano Giuseppe Assenso e il suo predecessore Vito Biondo, ciascuno accompagnato dal proprio avvocato difensore (tra cui Alberto Biffani, Giovanni Lauretti, Renato Archidiacono e Michele Saponaro). Gli altri sono dirigenti regionali e due responsabili dell’ex Genio civile di Latina. Ciascuno ha voluto specificare già in questa fase procedurale la propria posizione respingendo di fatto l’addebito penale. Infatti, secondo il Pm la frana sulla spiaggia era prevedibile in termini di pericolo vista la storia geologica di quel territorio. Non solo, nel 2004 (era Sindaco proprio Vito Biondo) in quella zona si era verificata una frana per cui erano stati attivati alcuni lavori a cura del Genio civile pontino. Nonostante ciò, il Piano di Assetto idrogeologico redatto dall’Autorità di Bacino ha previsto il pericolo frane su tutto il periplo di Ventotene, esclusa una piccola porzione. Quella di Cala Rossano, crollata poi ad aprile e seppellendo Sara Panuccio e Francesca Colonnello, studentesse di una scuola media romana in vacanza studio sull’isola, e ferendo due loro compagni di classe. A quanto risulta, gli indagati hanno depositato una corposa mole documentale di atti per dimostrare di aver ottemperato alla normativa su questa materia. Ma soprattutto nel corso degli interrogatori è stata affrontata l’apparente contraddizione tra la pericolosità reale di Cala Rossano e la sua sicurezza, invece, riportata dai documenti regionali come il Pai. In particolare, i sindaci dell’Isola pur essendo umananamente dispiaciuti per la tragedia, avrebbero spiegato al Pubblico ministero Saveriano che la loro Amministrazione non poteva fare altro che disporre divieti in emergenza e rivolgersi al Genio civile. A questo punto, sempre a quanto risulta perché non ci sono conferme ufficiali, il dito dei politici viene puntato contro il Genio civile che dopo i lavori non avrebbe mai comunicato al Comune l’esito degli interventi. Così senza niente in mano, l’Amministrazione cittadina non avrebbe avuto nulla da inviare agli uffici regionali per redarre il Pai, e sempreché fosse stata sua competenza. Anzi, doveva essere il Genio civile a informare la Regione, tanto più che nel tempo ne è diventata un’articolazione territoriale. Al Comune di Ventotene, quindi ai Sindaci, è contestata anche l’assenza ad alcune riunione della Conferenza dei Servizi in cui poteva essere riportatata la pericolosità di Cala Rossano. Invece, è emerso anche che per alcune prime riunioni – era il 2005 – non avevano voce in capitolo ne Vito Biondo, che si era dimesso a gennaio con pochi mesi d’anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato, ne Giuseppe Assenso, eletto poi in primavera. Al Pm è stato fatto notare che in quei mesi di «vacanza» era in carica un commissario prefettizio, cui eventualmente competeva individuare il rappresentante del Comune alla Conferenza dei Servizi. Insomma, questa tragedia caso mai dovesse finire in un pubblico processo potrebbe rivelare un botta e risposta tra enti con il classico rimpallo di responsabilità. Al termine degli interrogatori il Pm dovrà decidere se arichiviare il caso o chiedere il rinvio a giudizio per gli indagati.

Fonte: La Provincia

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