Truffa telematica a Ventotene

20120331-195105.jpgDall’isola – per via telematica – incassava soldi per la vendita di telefonini inesistenti

Nel corso della mattinata di ieri, i militari del Comando Stazione di Ventotene, a conclusione di accertamenti, hanno deferito all’autorità giudiziaria in stato di libertà un uomo di nazionalità tedesca che in seguito alla denuncia presentata dalla vittima nei suoi confronti, veniva identificato come autore dell’incasso, avvenuto a mezzo ricarica su carta “poste pay”, della somma di € 370, pattuita per l’acquisto di un prodotto di telefonia mobile, mai consegnato.

Fonte: Il Faro online, Latina Today, Latina Oggi

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Libero l’abusivista arrestato a Ventotene tre giorni fa

E’ tornato in libertà, l’uomo di Ventotene che il 26 marzo era stato arrestato dai militari della stazione dei Carabinieri per aver violato i sigilli dell’abitazione che aveva realizzato nel 2009 abusivamente.
Ieri, infatti, si è svolto il processo per direttissima davanti al giudice Rossana Brancaccio, che non ha potuto che constatare come la reiterazione della violazione dei sigilli avesse determinato l’obbligo, dell’arresto del 66 enne, da parte dei carabinieri di Ventotene. Che da quella data lo avevano trasferito nelle celle di sicurezza.
Tuttavia per C.T., queste le sue iniziali, il giudice ha disposto che l’uomo non possa più tornare a vivere all’interno dell’abitazione, reiterando di fatto quel provvedimento che lo stesso aveva già violato per ben due volte.
L’arresto dell’isolano era avvenuto a seguito della contestazione della violazione dei sigilli in relazione alle attività edili riprese alcuni giorni fa, per concludere il manufatto abusivo di 70metri quadrati con veranda, costruito a Cala Battaglia, oggetto nel febbraio 2009 e nell’aprile 2011 di sequestro giudiziario. Vane le richieste formulate a difesa del suo assistito dall’avvocato Pasquale Di Gabriele che aveva tentato di chiedere l’uso dell’immobile all’imputato, che tuttavia, da ieri è tornato in stato di libertà.

Fonte: Latina Oggi

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Ventotene: abusi su abusi su abusi

Nel corso del pomeriggio di ieri, a Ventotene, i militari del locale Comando Stazione, traevano in stato di arresto un pregiudicato del posto T.C. 66 enne, che nel corso di predisposti servizi di controllo in materia di abusivismo edilizio, veniva sorpreso intento ampliare immobili di sua proprietà già posti in sequestro nel decorso febbraio 2009 ed aprile 2011, poiché realizzati in assenza di permesso a costruire, in zona sottoposta a vincolo ambientale.

Il prevenuto è stato ristretto in camere sicurezza, in attesa di rito direttissimo.

Fonte: H24Notizie, Latina Oggi

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Adeus Antonio

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A Ventotene il rifornimento idrico è a carico dello Stato, ma gli amministratori fanno pagare l’acqua ai cittadini a caro prezzo

Questa perla del Tirreno non smette di far parlare di sé. Purtroppo, in negativo, spesso. E non per colpa del suoi cittadini. Ma per i suoi amministratori.
Una volta per la morte di due ragazze romane travolte da una frana in un’isola sbriciolata dall’incuria e dalla devastazione selvaggia.
Un’altra volta per l’abusivismo edilizio sfrenato ed inarrestabile stante il comportamento omissivo di chi dovrebbe vigilare e reprimere e non lo fa.
Tal’altra ancora per un altro motivo.
Oggi ci vediamo costretti a ritornare a parlare di Ventotene per censurare il comportamento dell’amministrazione comunale che decide di applicare per il rifornimento idrico agli abitanti cifre davvero esose ed ingiuste. Oltre che illegittime, se si tiene conto delle varie leggi, a cominciare dalla n.307 del 9 maggio 1950, che privilegiano le cosiddette “Isole minori”, fra le quali, appunto, risulta Ventotene, “il cui rifornimento idrico è a carico dello Stato”.
Sappiamo che fare appelli, in un sistema in cui lo Stato di diritto esiste solo sulla carta, è assolutamente inutile.
Ma noi lo facciamo lo stesso perché vogliamo stare a posto con la nostra coscienza e fare il nostro dovere a tutela di quella legalità che viene sempre invocata da tutti ma mai rispettata.
Non può fare niente il Procuratore il Procuratore Capo della Repubblica di Latina?

Fonte: Associazione antimafia “A. Caponnetto”

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Ventotene: si naviga a vista

Abitanti e operatori dell’arcipelago in attesa del riordino dei collegamenti: «Così si uccide il turismo»

«Dal primo aprile una nuova corsa veloce… speriamo non sia uno scherzo». Sembra davvero arrivata la buona notizia che tanto aspettavano i residenti e commercianti dell’isola di Ventotene. Da da mesi ormai, devono “prestare” il loro aliscafo della Laziomar alla sorella maggiore, Ponza, che ha dovuto mandare in cantiere il suo mezzo veloce. «L’aliscafo dovrebbe tornare normalmente in servizio entro la fine di marzo. Speriamo davvero sia così per non mandare a monte gli affari di Pasqua e tutta l’intera stagione. Siamo davvero preoccupati» dice Marcello Musella, presidente dell’Aviap, associazione per la valorizzazione dell’arcipelago ponziano nata proprio per la aumentare e prolungare l’offerta turistica.

NUOVI ORARI – Finora il collegamento da Formia è garantito soltanto da un traghetto e un aliscafo a metà con Ponza. Il mezzo più lento parte la mattina alle 9.15 e arriva a Ventotene due ore dopo per ripartire alle 15 verso Formia dove arriva alle 17. L’aliscafo, invece, ha anticipato la sua partenza dalle 15.30 alle 14.45 per andare prima a Ponza e poi arrivare due ore dopo a Ventotene dove riparte la mattina successiva alle 6.45. «Per arrivare sull’isola per ora ci si impiegano due ore sia con il traghetto che con l’aliscafo che costa molto di più – dice Musella – Finalmente, dopo tante richieste, dal primo di aprile si aggiungerà una nuova corsa dell’aliscafo da Formia 11.40 che in un’ora esatta arriva a Ventotene per ripartire alle 16.40. Da Formia poi, il mezzo veloce ripartirà verso l’isola alle 18 e da qui ripartirà la mattina successiva alle 6.45».

NORMALITA’ – Tutto normale ora? «La normalità è lontana. Dobbiamo ancora avere la certezza che l’aliscafo di Ponza sarà riparato in tempo e se così non sarà rischieremo di mandare in fumo tutta l’estate – spiega Musella – E comunque la questione si risolverà seriamente solo quando la flotta sarà rinnovata. L’unità più giovane è la motonave Tedide, varata nel 1989. I disagi, quindi, per gli isolani ed i turisti, per forza di cose, sono destinati a ripetersi nel tempo con frequenza sempre maggiore, vuoi solo per il classico ” tagliando ” che ogni mezzo periodicamente deve effettuare in cantiere». Per esempio, spiega Musella, «oltre all’aliscafo per Ponza anche il traghetto per Ventotene è attualmente in cantiere ed è stato sostituito da un catamarano molto nuovo in affitto dalla Snav. Ma questa è solo una costosa soluzione temporanea». Insomma, secondo il presidente dell’Aviap c’è necessità «nel modo più assoluto e nel più breve tempo possibile, che la Laziomar si doti minimo di un’altra unità che a rotazione sostituisca il mezzo fermo per avaria o per manutenzione, come del resto previsto dall’accordo di programma tra il governo, le regioni Campania e Lazio firmato a Palazzo Ghigi nel 2009».

TURISMO TUTTO L’ANNO – Dopotutto l’Isola di Ventotene potrebbe vivere di turismo tutto l’anno e non solo nei tre mesi estivi. «D’inverno qui siamo in 250 e la sera non va in giro nessuno – dice Musella – La nostra associazione sta lavorando proprio per aumentare le presenze con un calendario di eventi e rassegne in programma da aprile a capodanno. Noi possiamo essere bravi quanto vogliamo e fare le rassegne più belle. Ma un territorio come si sviluppa realmente? Con le comunicazioni: traghetti e aliscafi efficienti, comodi e puntuali».

Fonte: Corriere della Sera

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Ventotene affonda, ma ci si occupa d’altro

Perchè tanto rumore per la laziomar? mentre l’isola crolla sotto il peso degli abusi edilizi? quale è la strategia dei politicanti? chi devono fare imbarcare? qualche cliente? Ventotene è aggredita ogni giorno da mille pensieri e problemi che per anni sono stati nascosti sotto il tappeto e adesso saltano fuori a uno a uno. Il misterioso caso delle case popolari abitate da funzionari pubblici e amministratori possidenti. La magagna che fa rima co magna magna dei rifiuti. Quanto costa la raccolta? Quanto spende il comune? Quanto guadagna la ditta e quanto si guadagna dalla ditta? E’ il solito discorso che da troppi anni si sente, bisogna azzerare e ripartire da capo ma con musica e musicanti diversi. Tutti tengono lo scheletro nell’armadio e non parlano. a chi gli hanno promesso l’imbarco a chi la casa, a chi la concessione. Tutti tengono da che fare e adesso per distogliere l’attenzione dai problemi si monta il casino sui trasporti. Vergognatevi amministratori, vergongna ventotenesi.

Fonte: TeleFree

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Storia di un uomo giusto

Già del libro di Antonio Perucatti che ha scritto su suo padre colpisce il titolo: quel “criminale” di mio padre.
Colpisce ancor più la dedica: Questo libro non lo dedico a mio padre in quanto, se avesse potuto scriverlo, lo avrebbe fatto senza alcuna esitazione dedicato ai suoi figli putativi, i detenuti.
Al mio cuore hanno invece colpito queste parole: È una storia molto particolare che ha come protagonista, Eugenio Perucati, mio padre che avrei amato anche se non fossi stato suo figlio per la nobile vocazione di volere, a tutti i costi, fare del bene ad una popolazione spesso dimenticata: quella dei detenuti che ancora oggi, per un motivo o per un altro, sconta le sue pene in condizioni disumane e non rieducative, a dispetto di quanto voluto fortemente dai Padri fondatori della nostra Costituzione.
Leggendo questo libro si capisce che invece di andare avanti siamo andati indietro perché quel “criminale” di Eugenio Perucatti, “Tutto ha inizio nell’agosto del 1952 quando a mio padre fu affidata la direzione dell’ergastolo di Santo Stefano di Ventotene”, pur di rispettare la Costituzione, infrangeva la legge e lasciava gli ergastolani liberi a lavorare, a muoversi nell’isola senza l’usanza di punirli come fanno adesso tenendoci chiusi in una cella per anni e anni.
Leggendo questo libro si comprende che la differenza tra adesso e allora è che in passato l’ergastolano di Santo Stefano di Ventotene viveva all’aria aperta e aveva molte più probabilità di uscire di quello di adesso.
Per questo molti ergastolani contemporanei occuperebbero volentieri il posto di quegli ergastolani di un tempo perché si stava meglio quando si stava peggio.
Leggendo questo libro si capisce che ora c’è più ipocrisia, ci vogliono bravi, buoni, pacifici, moderati, ragionevoli per distruggerci l’anima e la speranza.
Sì, è vero, adesso ci nutrono sufficientemente, ci fanno studiare, ci curano, viviamo nell’igiene, ma ci hanno tolto, con l’ergastolo ostativo, la speranza, perché il carcere di adesso non colpisce più il corpo, ma l’anima.
Leggendo questo libro si comprende che mentre gli ergastolani di Santo Stefano di Ventotene qualche fetta di cielo lo potevano vedere, ora nella sezione del carcere duro del regime di tortura del 41 bis il cielo non è più di tutti, perché nelle finestre hanno messo tutto intorno delle lamiere e alcuni prigionieri non possono più vedere il sole e la luna.
Leggendo questo libro si capisce che non esistono più direttori umani come Eugenio Perucatti che per rispettare la legge del cuore e la Costituzione infrangevano leggi ingiuste.
Gli uomini ombra (gli ergastolani ostativi) ringraziano Antonio Perucatti per avere scritto questo libro e per averci dato un po’ di luce.

Fonte: Spoleto City, IMG Press, Il miolibro.it

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Laziomar, per ora solo dichiarazioni di intenti

20120321-000028.jpgIstituzione formale di un tavolo tecnico per la redazione di un nuovo programma d’esercizio condiviso, a cominciare dalla stagione estiva, che a parità di budget possa modificare e migliorare il servizio di collegamento fra le isole e la costa laziale, venendo il più possibile incontro alle istanze delle popolazioni di Ponza e Ventotene.
Questo il risultato dell’incontro convocato dall’assessore regionale alle Politiche per la Mobilità e il Tpl, Francesco Lollobrigida, che si è svolto questo pomeriggio presso la sede dell’assessorato, al quale hanno partecipato l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Aldo Forte, il commissario prefettizio del Comune di Ponza, Agata Iadicicco, il sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso, il presidente e il consigliere d’amministrazione di Laziomar Spa, Antonino Cataudella e Maria Terenzi. Nell’ambito della discussione, i sindaci dei comuni isolani hanno presentato all’azienda le loro richieste prioritarie, con ampio dibattito che ha coinvolto sia i vertici della Laziomar Spa che la Direzione regionale Trasporti. Il nuovo programma d’esercizio dovrà innanzitutto avere le caratteristiche della condivisione con gli enti locali e la possibilità di ampliare i collegamenti con altre località della costa laziale; allo stesso tempo potrà essere presa in considerazione la possibilità di procedere ad un’integrazione tariffaria per i non residenti, al fine di reperire le risorse necessarie al miglioramento del servizio, anche in vista della gara da intraprendere per la vendita dell’azienda agli investitori privati, come da statuto.
“Le istanze dei sindaci e delle popolazioni hanno sempre la priorità – ha affermato l’assessore Lollobrigida – ovviamente nell’ambito delle possibilità economiche che, come noto, non sono floride. Proprio su questo punto abbiamo avuto modo di ritenere che il servizio fornito debba essere il migliore possibile ed è per questo che abbiamo deciso di istituzionalizzare il tavolo fra istituzione regionale, azienda ed enti locali, al fine di trovare una sintesi che accontenti le esigenze di tutti, anche in vista della stagione estiva. Allo stesso modo, è possibile immaginare un modello tariffario nuovo, dove vi siano agevolazioni per i residenti e dove il costo delle materie prime (gasolio, ecc.) gravi principalmente sugli utenti non abituali. Ho potuto comunque verificare come il servizio offerto da Laziomar, nell’ambito delle possibilità economiche in cui opera, sia piuttosto efficiente”.
“È un risultato importante quello raggiunto oggi. L’istituzione di un tavolo tecnico permanente è la prova dell’attenzione della Regione e dell’assessore Lollobrigida nei confronti delle istanze dei cittadini e delle associazioni di commercianti e consumatori di Ponza e Ventotene ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, a margine dell’incontro -. Fin dal primo momento ho sempre pensato che per il Lazio disporre di una propria compagnia marittima fosse anche l’occasione sia per innovare il servizio che per contribuire allo sviluppo delle isole ponziane. Purtroppo, la crisi e le difficoltà legate alle situazione economica non rendono semplici questi obiettivi. Ciò non toglie, però, che dobbiamo sforzarci per trovare soluzioni innovative alle criticità. Soluzioni che salvaguardino il diritto alla mobilità dei cittadini delle isole e valorizzino il turismo. Anche perché i margini di crescita della Laziomar sono notevoli ed è quanto mai fondamentale quantificarli in vista della privatizzazione”.

Fonte: Il Faro, Latina 24ore, FerPres, Libero, Latina Oggi

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Laziomar: facimm’ammuina

Aldo Forte

Isole isolate. Da giorni continuano le difficoltà nei collegamenti da e per Ponza e Ventotene che hanno spinto i residenti dei due comuni pontini a delle aspre lamentele che in alcuni casi si sono concretizzate in degli esposti.
Motivo, le riduzioni delle corse attuate dalla società Laziomar a causa dell’avaria di uno degli aliscafi.
E i disagi dei cittadini e delle associazioni non sono passati inosservati, tanto da spingere ad intervenire prima il prefetto Antonio D’Acunto e poi direttamente la Regione.
D’Acunto, in una nota, nei giorni scorsi aveva invocato il “diritto alla mobilità” facendo sapere di aver “interessato il presidente della società Laziomar in merito alla riduzione delle corse a causa delle avarie ad uno degli aliscafi in servizio di linea per le isole di Ponza e Ventotene. Anche per l’approssimarsi della stagione estiva è stato chiesto al presidente della società di navigazione di adottare tutte le iniziative necessarie ad assicurare la continuità dei collegamenti con le ponziane, a salvaguardia del diritto alla mobilità dei cittadini”.
Gli fa eco l’assessore alle Politiche Sociali e famiglia Aldo Forte che si è fatto promotore di un incontro che si terrà il prossimo 20 marzo alle 16 tra l’assessore regionale alle Politiche per la Mobilità e il Tpl, Francesco Lollobrigida, il commissario prefettizio del Comune di Ponza, Agata Iadicicco, il sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso e il presidente di Laziomar Spa, Antonino Cataudella.
“Mi sono fatto promotore di questo incontro, – dichiara l’assessore regionale Aldo Forte – perché quella della Laziomar è una vicenda molto delicata da cui dipende lo sviluppo economico e turistico del sud pontino e, soprattutto, la qualità della vita e il lavoro di tanti cittadini delle isole ponziane”.
“Nell’incontro della prossima settimana – aggiunge Aldo Forte – cercheremo di approfondire le criticità dell’attuale servizio, tenendo nella giusta considerazione le istanze che in questi giorni, a ragione, stanno avanzando i cittadini e le associazioni di commercianti e consumatori. Con l’approssimarsi della stagione estiva, è interesse di tutti lavorare per garantire l’adeguato numero di corse, nonché gli orari più funzionali, per favorire i flussi turistici sulle isole ponziane, che costituiscono un vanto naturalistico per il Lazio. Di pari importanza, la questione relativa alla continuità dei collegamenti che va assicurata tanto in caso di avarie quanto nel periodo invernale, perché riguarda il diritto alla mobilità dei cittadini”.
“Punti questi, – precisa Aldo Forte – che fanno riferimento all’Accordo sottoscritto nel 2009 tra il Governo, la Regione Campania e la Regione Lazio per la regolamentazione dei collegamenti marittimi. Un accordo al quale nell’ultimo anno e mezzo la Giunta Polverini sta cercando di dare piena attuazione. Prima con l’approvazione dello Statuto e dell’atto costitutivo della Laziomar avvenuto nell’ottobre 2010, poi con la sottoscrizione nel marzo 2011 dello schema di contratto di cessione a titolo gratuito dalla Caremar alla Laziomar del ramo di azienda relativo ai collegamenti con le isole ponziane. Una serie di passi che confermano come la Regione abbia inserito sin dall’inizio tra le sue priorità il miglioramento dei collegamenti marittimi con Ponza e Ventotene. E che, nonostante le tante emergenze ereditate dalla precedente amministrazione regionale e la difficile situazione economica, sta portando avanti per l’interesse dei cittadini”.

Fonte: Latina Today, H24Notizie, Il Faro Online, Latina Oggi, La Provincia

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