Ventotene: il degrado divora anche i cervelli

Nella serata di ieri, i militari della Stazione di Ventotene, coordinati dalla Compagnia di Formia, hanno tratto in arresto un pregiudicato locale, M.F,, 41enne, e denunciato in stato di libertà la convivente, H.R., 32enne originaria dell’Est europeo.
Sono le 21 circa quando alcuni cittadini della piccola isola segnalano in Caserma una lite in corso presso il Porto tra alcune persone. Sul posto arrivano in pochi istanti i Carabinieri della locale Stazione, che nell’atto di calmare gli animi, iniziano ad essere insultati da M.F., che dalle parole passa ai fatti, cercando di aggredire la pattuglia operante.
Il pregiudicato viene subito bloccato nonostante l’accesa resistenza. Nel momento in cui i militari lo fanno salire sull’autovettura di reparto inizia però a scatenarsi l’ira della ragazza convivente, intervenuta sul luogo della lite, che brandisce un bastone di legno e colpisce il deflettore posteriore sinistro dell’autovettura di servizio. Disarmata la donna. Il bastone è stato posto sotto sequestro.
Per l’uomo è scattato l’arresto per i reati di resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, mentre la donna è stata deferita all’Autorità giudiziaria per i reati di resistenza e danneggiamento.
L’uomo processato in mattinata in rito direttissimo presso il Tribunale di Latina-sezione distaccata di Gaeta, è stato condannato a 10 mesi di reclusione, pena sospesa.

Fonte: H24 Notizie, Latina Oggi

Pubblicato in Cronaca | Contrassegnato , , , , , , | Commenti disabilitati su Ventotene: il degrado divora anche i cervelli

Non dimentichiamo!

23 maggio 1992
Il giudice Falcone viene ucciso dalla mafia

Pubblicato in General | 1 commento

«Sarebbe bastato un cartello»

Bruno Panuccio

«Lo sapete qual’è l’omissione più grave? E’ che non hanno indicato la pericolosità del luogo. Che ci voleva? Sarebbe bastato un cartello e spendere un euro. Oppure mettere una transenna e inoltre la parte di costone che è crollata era una parte molto prospiciente». La rabbia e la disperazione sono state elaborate, al loro posto c’è una voglia più forte che mai di giustizia. E’ quella che da due anni alimenta le parole e i pensieri di Bruno Panuccio, il papà di Sara. «Sarebbe bastato», continua a ripetere tra una pausa e l’altra dell’udienza preliminare. Il giudice Guido Marcelli dovrà decidere se rinviare o meno a giudizio i quattro imputati, tra loro c’è anche il sindaco di Ventotene Giuseppe Assenso. «Che rapporti ho con lui? Non abbiamo niente da dirci – osserva Bruno Panuccio, un uomo che lavora di notte e vive di giorno, ha ancora il volto scavato e stanco. Quello di Latina è un giorno particolare – il sindaco… sì ha provato a salutarmi un giorno mentre ero sul traghetto, è stato un caso e tentò un approccio ma io non ho risposto. Ci siamo visti una volta in televisione per un programma su Rai Uno. Adesso mi aspetto giustizia. Quel che mi stupisce è che il perimetro di Ventotene era interdetto al 95 per cento, l’unico 5 per cento, quello di Cala Nave e Cala Rossano, invece era aperto. Sono i posti più appetibili dal punto di vista commerciale e quel 5 per cento non è certo diverso dal resto dell’isola».

Fonte: Latina Oggi

Pubblicato in Cronaca | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 9 commenti

«Nessuna colpa, nessuna responsabilità»

Giuseppe Assenso

«Siamo convinti della nostra estraneità ai fatti. Non abbiamo alcuna responsabilità e lo dimostreremo». A parlare per conto del suo assistito è l’avvocato Renato Archidiacono che difende il sindaco di Ventotene Giuseppe Assenso, presente ieri pomeriggio alle sei meno dieci in aula quando il giudice dopo la camera di consiglio ha letto il dispositivo che dispone il giudizio per tutti e quattro gli imputati.
Proprio come aveva chiesto l’accusa rappresentata dal Procuratore Aggiunto Nunzia D’Elia mentre ieri pomeriggio in aula per la lettura c’era il pm Raffaella Falcione.
Questo dramma ha colpito tutti anche il primo cittadino di Ventotene che si è fatto interrogare dal magistrato e ha fornito la sua versione dei fatti ribadendo con forza di essere estraneo. Ha parlato per circa venti minuti Assenso. «Sono stato tra i primi ad arrivare sul posto, quando ero in Comune e ho appreso la notizia mi sono prodigato per soccorrere i ragazzi che erano rimasti feriti ad alcuni ho ricomposto delle fratture», Assenso infatti è un medico. «Non c’era alcun segnale che potesse metterci in guardia sui pericoli di quella spiaggia, gli addetti alla pulizia delle spiagge erano passati un’ora prima . Nel 2004 erano stati fatti dei lavori e lo stesso ente deputato dalla Regione aveva messo tutto in regola. Questa è una vicenda che dal punto di vista umano ci ha e mi ha colpito». E’ stato questo il senso delle sue dichiarazioni in aula.
«Nonostante gli eventi del 2004, relativi al distacco di parete rocciosa Biondo aveva omesso di segnalare all’autorità dei bacini regionale del Lazio gli eventi franosi del 2004 che sono avvenuti in una zona prossima a quella del crollo del 20 aprile e non consentivano – recita ancora il capo di imputazione -aimembri dell’Autorità dei Bacini Regionali del Lazio di avere una completa conoscenza dello stato dei luoghi una circostanza che comportava l’omessa indicazione della zona quale area a pericolo e l’omessa adozione di misure di interdizione all’accesso, come cartelli di pericolo, lavoro di consolidamento e reti di protezione a salvaguardare della pubblica incolumità». Accusa che la difesa è pronta scardinare.

Fonte: Latina Oggi

Pubblicato in Cronaca | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

Omicidio e lesioni: a processo sindaco e amministratori di Ventotene

Giuseppe Assenso, Vito Biondo e Pasquale Romano, gli amministratori locali rinviati a giudizio per la morte di Sara e Francesca

Due studentesse romane di 14 anni in gita scolastica vennero schiacciate e uccise da alcuni blocchi di tufo straccatisi da una roccia su una spiaggia di Ventotene: a due anni dalla morte di Sara Panuccio e Francesca Colonnello ci sono quattro imputatiche saranno processati. Alla sbarra andranno il sindaco dell’isola pontina, Giuseppe Assenso, il suo predecessore Vito Biondo, i tecnici del genio civile di Latina e di Ventotene, Luciano Pizzuti e Pasquale Romano. Lo ha deciso il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Latina accogliendo le richieste dell’accusa. Il pm Vincenzo Saveriano ha contestato ai quattro i reati di duplice omicidio colposo e lesioni gravissime (altri due studenti rimasero feriti).

La tragedia avvenne il 20 aprile 2010: Sara e Francesca si trovavano con i compagni di classe sulla spiaggia di Cala Rossano, quando dei blocchi di tufo si staccarono dalla falesia, la parete rocciosa a picco, e le travolsero, uccidendole. Subito dopo la tragedia i carabinieri sequestrarono la spiaggia e alcune carte redatte dall’Autorità di Bacino del Lazio, in particolare alcune cartine dell’isola relative alle aree sottoposte a tutela per dissesto idrogeologico. In base a quelle carte il sindaco Assenso ricordò che «tutta l’isola è a rischio tranne il tratto che va da Cala Rossano a Punta Eolo». Il pm Saveriano aveva chiesto l’archiviazione per Bruno D’Amato, il dirigente dell’Autorità di Bacino, l’ente responsabile del Piano di Assetto idrogeologico (Pai), che nel 2009 indicava Cala Rossano come zona sicura dell’isola. Nei due anni successivi alla tragedia dell’aprile 2010 si sono verificati altri crolli dalle pareti rocciose di Ventotene, senza però provocare vittime.

Fonte: Il Messaggero, Studio93, Blitzquotidiano, Latina Oggi Notizie, Latina 24 Ore, ADNKronos, La Provincia, Leggo, Corriere della Sera, H24 Notizie, Latina Oggi

Pubblicato in Cronaca | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Omicidio e lesioni: a processo sindaco e amministratori di Ventotene

Attesa per la decisione del GUP sulla morte di Sara e Francesca

Sara Panuccio

Oggi davanti al Gup del Tribunale di Latina l’udienza preliminare sul crollo di Cala Rossano nel quale morirono Francesca Colonnello e Sara Panuccio. La Procura di Latina ha chiesto il rinvio a giudizio di quattro persone.
Al termine dell’udienza il giudice dovrà decidere se rinviare a giudizio il sindaco di Ventotene, Vincenzo Assenso per il crollo di Cala Rossano nel quale morirono due studentesse romane in gita scolastica sull’isola. L’udienza si svolge al Gup, Guido Marcelli che l’aveva rinviata ad oggi per un difetto di notifica. Il giudice è chiamato a decidere in particolare sulle posizioni del sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso, del suo predecessore, Vito Biondo, dei tecnici del genio civile di Latina, Luciano Pizzuti e del Comune isolano, Pasquale Romano, oltre che sulla posizione del dirigente dell’autorità di Bacino per il quale la Procura ha chiesto l’archiviazione. Per i primi quattro il pm Saveriano ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di duplice omicidio colposo.

“Vogliamo giustizia” ha detto il papà di Sara Panuccio presente in Tribunale per l’udienza

ASCOLTA L’INTERVISTA

Fonte: RadioLuna, Studio 93

Pubblicato in Cronaca | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | 13 commenti

Ventotene, i bambini e la biodiversità

G. Salari

Giovani leve armate di binocoli, microscopi, erbari e non solo, da trasformare in perfette sentinelle ambientali. A ridosso della giornata mondiale della biodiversità del 22 maggio 2012 – iniziativa promossa dalle Nazioni unite – Ventotene celebra in modo speciale la ricorrenza che quest’anno è dedicata agli ecosistemi marini.

IL LIBRO NATURALE – Ventotene, fresca di bandiera blu, ospita mercoledì un appuntamento dedicato esclusivamente ai bambini dell’isola, guidati nella scoperta della natura che, con i suoi singoli elementi – siano essi vivi o inanimati – rappresenta una inesauribile fonte di meraviglie. Si chiama «Operazione natura – Scopri ambienti, animali e piante intorno a te» (edizioni San Paolo) l’ultima fatica del giornalista «green» Gabriele Salari, che spiega come mai la scelta sia caduta proprio sull’arcipelagio pontino.

ISOLA E MIGRAZIONI – «L’isola è in questo periodo una sorta di autogrill per gli uccelli migratori che tornano in Italia dall’Africa. I suoi fondali sono ricchi di vita, grazie alla protezione assicurata dalla riserva, e in più è una delle poche piccole isole dove l’agricoltura ha ancora un ruolo importante» racconta l’autore. «Sull’isola è attivo il Museo della migrazione – ricorda Salari – che risponde a tante domande dei curiosi di natura. Come fanno uccellini di pochi grammi a raggiungere Ventotene dall’Africa, battendo le ali 15 volte al secondo per oltre dieci ore? Cercheremo di indagare su questa come a tantissime altre curiosità». L’appuntamento è per mercoledì 23 maggio 2012 alle 16.30 nei giardini del Comune.

Fonte: Corriere della Sera

Pubblicato in Spettacoli & Cultura | Contrassegnato , , , | Commenti disabilitati su Ventotene, i bambini e la biodiversità

Ventotene isola del tesoro

Sara Panuccio e Francesca Colonnello

Soldi in cassa ci sono sempre stati, eppure non hanno messo una rete per frenare il crollo di Cala Rossano a causa del quale morirono due studentesse romane.

Guarda il bilancio

Fonte: Associazione antimafia “A. Caponnetto”

Pubblicato in Cronaca, Politica | Contrassegnato , , , , , | Commenti disabilitati su Ventotene isola del tesoro

Gemellaggio Roma-Ventotene: quanta retorica!

20120519-225234.jpgDopo quasi un anno di preparazione al prestigioso evento, domenica 20 maggio verrà firmato presso il comune dell’isola l’atto ufficiale di gemellaggio tra il Comune di Ventotene ed il I Municipio Roma Centro Storico.

“Tale gemellaggio – fa sapere Giuseppe Assenso, sindaco del centro isolano – nasce da un rapporto di collaborazione a lungo coltivato, dal 2007 e che si è già concretizzato con la stipula di un Protocollo d’Intesa in data 14 dicembre 2011, a Roma; è un rapporto che riunisce tasselli importanti della storia di Ventotene con la storia di Roma, nelle figure di tanti, romani e non, che hanno trascorso una parte importante della loro vita confinati nella piccola Isola e che hanno continuato, dopo la Liberazione, ad impegnarsi per la costruzione di una democrazia compiuta sia a livello nazionale sia a livello europeo. I territori rispettivamente amministrati dal Comune di Ventotene e dal Municipio Roma Centro Storico sono stati e continuano ad essere testimonianza di avvenimenti storici drammatici ed allo stesso tempo simboli della lotta antifascista, elemento fondante della nostra democrazia e libertà. Il Comune di Ventotene ospitò, come luogo di confino, gli oppositori al regime fascista, autori nel 1941 del “Manifesto per un’Europa Libera ed Unita” il cosiddetto “Manifesto di Ventotene”, documento fondatore della lotta dei movimenti per l’unificazione federale europea, in cui Altiero Spinelli, le cui ceneri sono custodite nel cimitero dell’Isola, si impegnò per tutta la vita.

Il I Municipio di Roma ha, tra le testimonianze storiche degli avvenimenti nel medesimo periodo: il Ghetto Ebraico in cui il 16.10.1943 vennero razziati 1022 ebrei romani deportati nei campi di concentramento; Via Tasso sede del comando della polizia tedesca, utilizzato anche come carcere in cui venivano torturati e terrorizzati i prigionieri politici ed oppositori al regime; Piazza di Porta Pia quale teatro di uno degli episodi più drammatici della Resistenza. Il ricordo di tali avvenimenti ha lo scopo di mantenere viva, soprattutto nelle nuove generazioni, la memoria di importanti vicende storiche del nostro Paese, celebrando i valori e gli ideali che hanno contribuito alla nascita della nostra democrazia. L’iniziativa del Gemellaggio ha come obiettivo generale la promozione della cultura e la valorizzazione del territorio. In particolare, la finalità è quella della conservazione della memoria collettiva attraverso la conoscenza dei luoghi simbolo della resistenza e la promozione di iniziative di interscambio culturale, turistico e sociale tra le due comunità. In tale ottica, il Comune di Ventotene sta ospitando, da venerdì a domenica, una delegazione di alunni di una scuola media del I Municipio di Roma che avrà modo di visitare l’isola e le sue bellezze naturalistiche, storiche ed archeologiche, grazie alla collaborazione dell’Istituto Scolastico “Altiero Spinelli”, la Riserva Naturale Statale ed Area Marina Protetta, l’Associazione Terra Maris. Le manifestazioni previste per la stessa giornata di domenica 20 maggio comprendono anche due iniziative alle quali teniamo in particolar modo: l’intitolazione della Biblioteca comunale al patriota triestino Mario Maovaz, confinato a Ventotene dal ’36 al ’43 “… un bel tipo Maovaz, vecchio repubblicano triestino ha, a settant’anni, l’abilità di un giovanotto … lavoratore instancabile, del resto, è in biblioteca elemento preziosissimo … ha un’ambizione: quella di legare il suo nome alla biblioteca confinaria”. (A.Jacometti, Ventotene, Padova, Marsilio 1974, p.94); vogliamo così onorare la memoria di uno dei combattenti per la libertà confinati a Ventotene, legando il suo nome alla Biblioteca di un paese libero e democratico che Maovaz ha contribuito a costruire; l’inaugurazione di uno spazio espositivo contenente il plastico della Città confinaria, oggi non più leggibile sul territorio, in modo che tutti possano capire la dura realtà del Confino. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sempre molto vicino alla nostra comunità e che ci ha onorato della sua presenza il 20 maggio 2006 – in occasione della cerimonia commemorativa del 20° anniversario della morte di Altiero Spinelli – come sua prima uscita ufficiale da Presidente, ci ha trasmesso una graditissima lettera esprimendo tutto il suo consenso all’ iniziativa intrapresa che contribuirà “a tener vivo soprattutto presso le giovani generazioni il ricordo delle atrocità del passato, affinché esse non abbiano mai a ripetersi”. In un momento di declino del legame sociale indotto dalle tante difficoltà che il paese sta attraversando – ha concluso Assenso che ha anche espresso la dura condanna per “l’orribile gesto compiuto a Brindisi da bestie cui manca interamente l’identità umana” -, ci sembra che sottolineare con forza i valori che sono alla base del nostro Stato democratico sia cosa giusta e necessaria, così come ritornare alla fonte di quel pensiero europeo democratico e federalista forte che è stato elaborato a Ventotene, all’interno della comunità dei confinati, che ha avuto in Spinelli Rossi e Colorni gli interpreti più conosciuti e più alti”.

Fonte: H24 Notizie, Il Faro

Pubblicato in Cronaca, Spettacoli & Cultura | Contrassegnato , , , , | 4 commenti

I pirati dell’acqua tra Ponza e Ventotene

E anche questa estate Ponza e Ventotene non avranno l’acqua potabile dai dissalatori, bensì dalle navi cisterna di una società, la Vemar srl, pagata dalla Regione Lazio. Un groviglio di interessi ma anche l’apatia e una qualche convenienza delle amministrazioni delle due isole bloccano la modifica del sistema di approvvigionamento idrico vigente da decenni a costi esorbitanti, evitabili, probabilmente non più sostenibili in un momento di crisi. L’acqua delle isole non arriva da lontano, anzi. Viene captata nella vicina Cassino e ceduta a titolo gratuito all’Eni Campania che con una rete via terra la porta a Napoli, dove viene imbarcata alla volta di Ponza e Ventotene.
Il servizio è assicurato sulla base di un appalto che garantisce incassi eccezionali a Vemar e un futuro assicurato visto che i dissalatori, per il momento, non saranno costruito. Il loro costo non è elevato: 9 milioni di euro che Acqualatina era pronta ad investire già sei anni fa. Ma c’è stata l’opposizione del Comune di Ventotene e un intoppo insuperabile a Ponza, dove l’area destinata all’impianto è soggetta a vincolo e solo la Regione può far sì che venga superato. Va detto che se al momento l’acqua potabile delle isole è a carico della Regione, quando dovessero entrare in funzione i dissalatori arriverebbero le bollette di Acqualatina calcolate in base alla tariffa stabilita per tutti gli utenti dell’Ato4. Nel frattempo la stessa Regione liquida circa sei milioni di euro l’anno a Vemar per il trasporto dell’acqua prelevata gratuitamente dalle sorgenti di Cassino. Tutti i sindaci dell’Ato4 avevano stabilito che una quota delle bollette riscosse da Acqualatina fino al 2006 (per un totale di circa due milioni di euro l’anno) andasse a copertura del costo dei dissalatori. Ma poi, siccome non sono stati costruiti, quelle stesse somme sono state usate (devolute) per pagare i maggiori costi di energia elettrica negli anni di riferimento. Da quel momento i dissalatori non sono stati più una priorità e intanto Vemar ha continuato a farsi pagare l’acqua «regalata». La Regione Lazio, fino ad oggi e nonostante alcune interrogazioni, non sembra essersi accorta dello «spreco» e infatti liquida fatture regolarmente alla Vemar, società con sede in via Nairobi a Roma, partecipata dalla Marnavi spa di Napoli e dalla Vetor di Anzio (che effettua anche i collegamenti passeggeri per le isole).

Fonte: Latina Oggi

Pubblicato in Ambiente, Cronaca, Politica | Contrassegnato , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su I pirati dell’acqua tra Ponza e Ventotene