Ventotene: scongiurata la prescrizione per gli imputati dell’omicidio di Sara e Francesca

Giuseppe Assenso, Vito Biondo e Pasquale Romano, gli amministratori locali imputati per la morte di Sara e Francesca

Giuseppe Assenso, Vito Biondo e Pasquale Romano, gli amministratori locali imputati per la morte di Sara e Francesca

Ora è ufficiale: il processo di Ventotene proseguirà con l’udienza del 18 settembre prossimo al tribunale di Latina. Scongiurato quindi il rischio prescrizione paventato con estrema disapprovazione dal padre di una delle due vittime del crollo di Cala Rossano, Bruno Panuccio, che ha minacciato di ricorrere alla Corte di giustizia europea se l’ipotesi del rinvio a Cassino si fosse concretizzata, facendo così ripartire da zero tutte le deposizioni con relativa sostituzione dell’organo giudicante. Un evento che avrebbe di molto prolungato tempi già lenti per la giustizia italiana cosi da far correre il rischio concreto di prescrizione.
Scongiurata anche l’ipotesi tribunale di Terracina che ad un certo punto sembrava profilarsi. Ma a chiarire definitivamente l’equivoco, che ha avuto grande eco mediatica a livello nazionale, è stata il giudice del tribunale di Gaeta Carla Menichetti che in chiusura dell’udienza di ieri ha annunciato di aver trovato l’accordo col presidente del tribunale di Latina affinché la prossima udienza fissata alle 9 e 30 del 18 settembre si svolga nel capoluogo pontino. Una notizia che sancisce in maniera praticamente ufficiale la chiusura della sede gaetana del tribunale provinciale.
Circa 8mila le cause in atto che andranno tutte a Latina fino a che, da settembre, tutti i nuovi procedimenti saranno dirottati a Cassino dove ad attenderli ci sarà già il personale che da Gaeta sarà già stato spostato.
Insomma si tratta del primo annuncio di trasferimento a Latina anche se la decisione ufficiale con tutti i risvolti non si conosce ancora. Ora il vero problema, così come preannunciato anche dallo stesso giudice Menichetti, sarà quello di effettuare tutte le notifiche del caso, più di diecimila. Infatti l’emergenza scatterà proprio a causa del fatto che il lavoro di redazione degli atti dovrebbe avvenire quando il personale sarà già stato trasferito a Cassino mentre i fascicoli saranno a Latina. In attesa dell’ufficialità formale si attendono ora anche tutti i chiarimenti del caso rispetto ai vari risvolti logistici del personale e dei fascicoli.
“Tutti i cittadini di Ventotene sapevano che quei costoni crollavano”. L’affermazione arriva da uno dei due testi nominati dal pubblico ministero Nunzia D’Elia nell’ambito del processo per il tragico crollo di un costone di tufo avvenuto il 20 aprile 2010 e che provocò la morte di Sara Panuccio e Francesca Colonello. Per questo motivo oggi in aula al tribunale di Gaeta la pubblica accusa ha convocato un ex dirigente in organico nella segreteria generale dell’autorità di bacino, l’architetto Bruno D’Amato, e un ex geometra del Genio civile il dottor Mariani. Peraltro i due finirono già nella rose dei dieci indagati all’inizio della storia giudiziaria di questo processo.
Ma per entrare nel merito di quanto accaduto oggi sono stati confermati da entrambi i crolli avvenuti già nel 2004 eppoi nel 2009 alla stessa porzione di costone di tufo presente a Cala Rossano. Ed è stato proprio l’architetto D’Amato a ricordare che il crollo del 2004 era appena sovrastante i crolli del 2009 e quello fatale alle due 14enni di Morena del 2010. E proprio a seguito del crollo del 2004 il sindaco di Ventotene decise di convocare il genio civile per poi svolgere una conferenza dei servizi. “Io stesso – ha affermato il rappresentante dell’autorità di bacino – ho proposto una indagine più approfondita sul crollo nel corso della conferenza dei servizi”. Eppure nulla di tutto ciò accadde se non la constatazione del fatto che il crollo era avvenuto e che qualcosa andava fatto.
Discorso analogo va fatto per le dichiarazioni rilasciate dal geometra Mariani che ricorda il sopralluogo effettuato in quella stessa area sulla quale ci fu una spesa del dipartimento infrastrutture di circa 150mila euro. Una cifra buona per riqualificare la strada sovrastante e i percorsi delle acque fognarie affinché non penetrassero nella roccia. Mentre relativamente al crollo non fu fatto altro se non delle approssimative analisi alla superficie del costone con una sorta di carotaggi superficiali. Anche perché, secondo quanto affermato da Mariani, “il fatto stesso di fare delle analisi più approfondite al costone avrebbe potuto provocare crolli”.
E allora si procedette con una pulitura superficiale del costone. E senza che la relazione finale dell’intervento fosse comunicata al Comune di Ventotene. Tuttavia, secondo quanto ha dichiarato il padre di una delle due giovani vittime, Bruno Panuccio, “il Comune di Ventotene conosce fin dal 2007 il pericolo crolli del 95 percento dell’isola. Lo stesso attuale sindaco Assenso, che in più di un’occasione mi ha dato del bugiardo, dovrebbe ricordare come sulla richiesta di finanziamento di oltre 8 milioni di euro alla Regione Lazio per mettere in sicurezza l’isola ci sia la sua firma. Un documento nel quale si parla di mettere in sicurezza, tra le altre aree, anche proprio Cala Rossano dove sono morte Sara e Francesca con lavori di consolidamento della parete rocciosa e di sistemazione della rete metallica per un totale di poco più di un milione e mezzo di euro”. Lavori mai effettuati.
Ma sulle affermazioni rese in aula proprio da D’Amato il sindaco Assenso ha commentato: “si tratta di affermazioni inesatte e imprecise anche perché fu la stessa autorità di bacino che affermò come quell’area fosse in piena sicurezza e sulla quale non c’era alcun pericolo di crollo. Così come pure la conferma arrivata dal dottor Mariani quando ha affermato che l’amministrazione corale non fu messa al corrente della conclusione dei lavori. Perciò il tragico crollo era imprevedibile”.

Guarda il servizio del TG Lazio andato in onda alle 14.00 del 16/07/2013 su Rai3 dal minuto 4,57

Fonte: H24 Notizie, Il Tempo, La Notizia

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Una risposta a Ventotene: scongiurata la prescrizione per gli imputati dell’omicidio di Sara e Francesca

  1. Marina scrive:

    Su You Tube è stato pubblicato un filmato su Ventotene nel 1977.
    Sono le immagini di un’isola ancora non devastata dall’abusivismo.
    Si vede bene anche Cala Rossano, si vede bene come era la parete crollata nel 2010, si nota che nel tempo ha subito diversi crolli.Forse potrà servire a fare un po di chiarezza sulle indagini per la morte di Sara e Francesca. Spero che il papà Bruno Panuccio possa vedere il filmato è portarlo come prova.
    Ad ogni modo il sito è
    http://www.youtube.com/watch?v=yEy8W0XQooA
    pubblicato in data 19 dicembre del 2012 da Jan Herrentals

    Giustizia per le due giovani ragazze

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