Ventotene: l’Associazione Antimafia Caponnetto c’è!

Antonino Caponnetto

Qualcuno a Ventotene vorrebbe che facessimo quello che dovrebbero fare le forze dell’ordine?
Un pretesto?
Una provocazione di chi ce l’ha con noi ed è a corto di argomenti per attaccarci?
Intanto quel “qualcuno” che scrive di queste cose su “Ventotenenews “esca dall’anonimato ed abbia il coraggio difirmarsi con nome e cognome facendoci delle accuse precise.
“Perché l’associazione Caponnetto è muta?”, scrive questo anonimo.
Gli rispondiamo subito.
Premesso che l’Associazione Caponnetto,che è in primis un’associazione antimafia, LAVORA SEMPRE E NON E’ MAI MUTA, ci teniamo a precisare che noi su Ventotene ci stiamo spendendo da anni, raccogliendo notizie e segnalandole a chi di dovere.
Lo abbiamo fatto,lo stiamo facendo e lo faremo sempre perché questo è il nostro compito.
Il problema è che noi non possiamo svolgere un ruolo sostitutivo, anche se spesso ci vediamo costretti in parte a farlo, rispetto alle forze dell’ordine ed alla magistratura.
Ventotene ha da qualche tempo un bravo Comandante della Stazione dei Carabinieri, inviso,ovviamente, a taluni che vorrebbero che le cose continuassero ad andare come sono andate per anni;ma un nucleo della Guardia di Finanza e della Guardiacostiera che dovrebbero fare di più, molto di più.
C’è stato un processo di devastazione edilizia selvaggia che, stando ai risultati, chi avrebbe dovuto contrastarlo, non lo ha contrastato come si doveva.
E, poi, sono stati investite montagne di capitali sulla cui “provenienza” abbiamo il sospetto che nessuno abbiaindagato come era necessario.
Le istituzioni competenti della provincia di Latina – e non solo perché in materia urbanistica, ad esempio,trattandosi di area protetta, ci sono competenze della Regione e di altri Enti – sono state evidentemente molto disattente rispetto ai fenomeni economici ed urbanistici di quell’isola.
Il problema è capirne le ragioni!…
Noi abbiamo la sensazione che sia necessario al riguardo un intervento della DIA perché abbiamo il sospetto che qualche clan campano abbia un forte interesse a mettere le mani in quell’isola.
Quel “qualcuno” che anonimamente formula accuse generiche nei nostri confronti, abbia il coraggio di uscire allo scoperto segnalandoci fatti specifici,ma non pettegolezzi, che riguardano soprattutto eventuali investimenti di capitali sospetti, in odor di camorra, tanto per intenderci.
In quel caso saremmo noi a garantirgli l’”anonimato”, dimostrandogli che l’Associazione Caponnetto non è mai “muta”.

Fonte: Associazione antimafia “A. Caponnetto”

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