A chi importa se Ventotene affonda?

A chi importa se Ventotene muore e si sbriciola sotto una grande, unica e definitiva colata di cemento?

Certo non al suo Sindaco, quel Geppino Assenso imputato di aver ucciso due bambine per negligenza e dolo, che da anni porta avanti, da Formia dove risiede, solo politiche di speculazione e cementificazione a favore di un pugno di “imprenditori” che, grazie a lui, sono divenuti plurimiliardari. E pensare che è anche il presidente dell’area protetta!

Non importa agli amministratori comunali, tutti tesi a fare solo ed esclusivamente i loro bravi interessi personali, fregandosene altamente se poi l’isola e i suoi abitanti muoiono lentamente: basta che non siano loro parenti!

Paradossalmente, non importa neppure ai cosiddetti “imprenditori turistici”, quelli che teoricamente dovrebbero essere i più attenti alla bellezza e alla qualità del territorio, visto che è questo che attrae i turisti. Il loro scopo non è quello di offrire un servizio dignitoso per garantirsi la clientela negli anni, macché! Loro unica motivazione è quella di spennare, mungere, strizzare fino all’osso il povero turista, offrendogli servizi da quarto mondo e facendoseli pagare una fortuna, ovviamente al nero.

Allora forse le gli organi dello Stato preposti al controllo e alla tutela della legalità si preoccupano? Si, ma di garantirsi lo stipendio senza faticare, beneficiando di pasti gratis e favori da albergatori e commercianti isolani. Ogni tanto fanno finta di compiere “brillanti azioni di repressione” scoprendo “abusi gravissimi” in realtà noti da anni a tutti, e inviano roboanti comunicati stampa a tutti i giornali, ma è solo ‘ammuina’.

Poi ci sono gli isolani, molti non riuscendo a partecipare alla mensa dei grandi si accontentano delle briciole, un posto da spazzino o di ausiliario a tempo determinato, e tirano a campare. Altri invece semplicemente soffrono il disfacimento della loro comunità, ma lo fanno nel più assoluto silenzio, al massimo commentando, in forma rigorosamente anonima, le nefaste notizie che ogni settimana sgorgano da Ventotene come la fogna ogni estate. Tutti hanno qualche scheletro nell’armadio, chi piccolo e chi gigantesco, e per questo subiscono rassegnati senza fiatare.

E da fuori c’è almeno qualcuno che si preoccupa? Certo non Provincia e Regione, che da sempre hanno vissuto i problemi dell’isola o come un fastidio o come un’occasione per lucrosi quanto loschi traffici (basti vedere il disastro Laziomar). La politica, anche nazionale, invece è sempre stata molto “attenta” alle vicende Ventotenesi, si, ma solo a parole!

Insomma della morte di Ventotene non importa niente a nessuno, e allora perché si continua a parlarne? Ma è semplice, le parole non costano nulla!

Fonte: TeleFree

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12 Responses to A chi importa se Ventotene affonda?

  1. Ippopoppo says:

    Cara “Ludmilla” quanto ignoranza e cattiveria nelle tue parole!!! Addirittura ora il sindaco ha il potere di scegliere la nave???? Ahahahah MA PER FAVORE!!!!MAGARI FOSSE COSÌ

  2. The Big Kahuna says:

    Se arrivassero i Cavalieri dell’Apocalisse avremmo risolto tutto

  3. ludmilla says:

    cari miei siamo rovinati..ma avete visto la nave che è arrivata in sostituzione della nostra???????? bellissima ..ma altro spreco di soldi pubblici perchè poco funzionale in quanto non si potrà trasportare nè la spazzatura nè il gasolio.ne l’autospurgo nè tantomeno camion grossi per approvviggionamenti in quanto questa nave è un catamarano ..bellisssimo si..ma poco funzionale per un isola che non ha altri collegamenti con la terraferma… ma il cervello prima di prendere queste decisioni lo accendono o lo tengono in stand by…cose da pazzi..anzi cose da ventotene….quindi oltre ad aver speso di più saremo pure sprovvisti per un pò di alcuni servizi ..signor sindaco dimettiti per favore..lascia vivere quest’isola le ultime sue ore in santa pace senza rovinarla ancora di più di quanto già hai fatto…..ma come fai a dormire sonni tranquilli ,non hai una coscienza,un senso civico di primo cittadino, …sei un buffone di corte…

  4. Sandro says:

    Se non importa a chi vi è nato e a chi deve viverci tutto l’anno scusate la franchezza ma non importa a nessuno.
    Resterà un’ isola lasciata nelle mani di speculatori finchè potranno, poi visto che soldi ormai non ne arriveranno allora può darsi che si apprezzerà ciò che vi sarà rimasto, e si racconterà come era bella Ventotene.Quando tornerete a nascere ricordatevi degli errori commessi.
    Peccato ma avete scelto cosi.

  5. Marta says:

    Francamente si ha paura ad andare su quest’isola, tutte queste frane ccontinue sono un pericolo reale.Figuriamoci poi con il tunnel che dissesto, vuoi vedere che per fare il bagno su uno “scoglio” ci si rimette la pelle.
    Tanto ormai quello che c’era di bello come natura selvatica non c’è più e con quello che ti chiedono, ti spennano,ci sono altri posti più incantevoli e più economici.

  6. geppino says:

    Ma basta, se nessuno si oppone vuol dire che quello era il destino, come è nata così finirà. In fin dei conti è uno scoglio.Niente di più.
    Luogo d’esilio ai tempi dei romani, luogo d’esilio per gli antifascisti, appendice del carcere borbonico poichè alloggiava chi viveva grazie al carcere.
    Che “cultura” poteva mai svilupparsi con queste premesse.
    La sottocultura del caporale, del furbo, di chi deve depredare di chi si approfitta della situazione nera degli altri.
    Si prendono i meriti di Spinelli solo per fregiarsi, ma in effetti con tutto ciò che hanno perpetrato per arriccchirsi hanno dimostrato la loro vera natura: sono dei pirati e basta.
    I pirati sono pericolosi, meglio stare alla larga.

  7. Franca says:

    Questa lettera è un acuto grido di dolore che ferisce il cuore. Maledetto sia chi lascia morire Ventotene, un luogo meraviglioso che la natura ha donato, purtroppo, a chi non è in grado di comprendere.

  8. adolfo says:

    ma io penso che se il nuovo maresciallo dei carbienieri che m isembra esere ” ‘chi cazz…” si facesse un giro…come già sta facendo non ha bisogno di nessuno che ci metta la faccia anche perchè sappiamo benissimo che poi avrebbe terra bruciata intorno ed io nel mio piccolo ..know..e che poi ci sono “gli intoccabili”…da quelli non si va mai..caro nuovo maresciallo…la prego..a nome di tutti noi isolani..continui nel suo compito.indaghi vada ovunque e dappertutto,prenda iniziative laddove la legge lo consenta non aspetti denunce,esposti in una terra così alcune nnn arriveranno mai……siamo nelle mani di vossia.per un isola più dignotosa e meno abusiva…..

  9. Vincenzo says:

    Il consumismo è ormai il valore quotidiano, Ventotene è solo da consumare.
    In questi ultimi trent’anni chi ha potuto ha accumulato tanto e altrove, cioè sulla terraferma da Formia. Latina, Roma, Napoli ecc.
    Acquisti di appartamenti da miliardari, conti in banca.
    Ventotene non è più il pezzo di terra dove si deve vivere, è l’occasione per far soldi.
    Ma non solo per chi sull’isola ha potere ma anche per chi centralmente li appoggia .
    I tanti soldi arrivati tramite finanziamenti pubblici sono poi divisi in gruppo.
    Servono poi ad avere voti, per cui ognuno ha i suoi ricavi.
    Effettivamente costerebbe meno agli Italiani rendere disabitata l’isola,
    almeno senza la presenza degli sciacalli non affonderebbe.
    Oggi non è riserva naturale ma riserva aurea per gli speculatori locali e non.
    E’ vergognoso di questi tempi elergire tanti soldi per distruggere, c’è gente che non ha lavoro, non riceve sussidi per vivere, mentre su quel metro quadro di terra chi non ha bisogno si contruisce patrimoni.
    Caro Monti si fa a chi figli e chi figliastri!!!!!!!!!!!!
    Iniziamo con l’obbligo dell’accatastamento delle case e far pagare l’IMU.
    Speriamo che anche lì la Guardia di Finanza faccia i controlli come in altre località italiane.

  10. Antonio says:

    Come si fa a mettere fine a questo scempio? Semplice, si va dai Carabinieri della locale stazione di Ventotene e SI DENUNCIA gli illeciti di cui si è a conoscenza, siano essi abusi, gare d’appalto truccate, disastri ambientali o quant’altro. Si può anche fare denuncia direttamente alla Procura della Repubblica di Latina.

    Il problema non è il COME, ma CHI è disposto a metterci la faccia e a cominciare. Ricordo che la retata della cricca ponzese è nata proprio dalla denuncia di un cittadino, e dall’onestà/professionalità di un comandante della locale stazione dei Carabinieri.

  11. ass.anon.vent.x la leg. says:

    STIAMO ASPETTANTO LA SOLUZIONE FINALE… CHE MUOIA SANSONE E TUTTI I FIGLIUSDEI!!!

  12. adolfo says:

    mai articolo è stato più esplicativo pungente ed efficace in così poche righe…ma dimmi …per favore secondo te .quale sarebbe la soluzione? possibile che questo piccolo scoglio debba essere distrutto da una banda di gente senza scrupoli ma soprattutto senza cervello che non vede oltre il proprio naso che non pensa a come lascerà la terra ai propri figli, nipoti ma pensa solo ad arraffare ora e subito, egoisticamente…..io amo quest’isola.e vederla trattata così mi spacca il cuore. i giovani imprenditori. quelli che dovrebbero essere il fututo dell’isola , sono i primi che la trattano come villaggio turistico, vengono a maggio, la spremono come un limone e a ottobre viaaaaaaaaa…..che tristezza….un isola lasciata nelle mani di speculatori, di un amministrazione che pensa solo ad arricchirsi dietro appalti pubblici…nemmeno in grandi città arrivano tutti i soldi che arrivano su quest’isola dovrebbe essere un gioiello..invece purtroppo è uno scatafascio…tenuta malissimo..un degrado dappertutto..basta che la piazza sia in ordine per il ventotenese…e poi è tutto ok…..ma fatevi un giro da calanave in su…strade sconnesse,illuminazione inesistente, sporcizia dappertutto,in questo contesto parlare dei bordi strada dai quali fuoriescono rovi pericolosissimi per chi cammina in motorino è il minimo…questa si è una riseva..ma degli zingari…

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