Lo spot dell’assessore

Giuseppe Pepe

Il singolare caso a Ventotene: il portale del Municipio utilizzato per interessi personali. Pepe inserisce sul sito web del Comune il link della propria agenzia immobiliare

La pubblicità è l’anima del commercio ma a quanto pare anche della politica. Precursore della nuova frontiera è l’assessore all’ambiente e commercio del Comune di Ventotene, Giuseppe Pepe, il quale ha sfatato il tabù che vuole i politici così refrattari all’uso delle nuove tecnologie. Pepe ha fatto di più dimostrando che i politici, quando vogliono , le nuove tecnologie le sanno usare eccome. Per farsi un’idea basta visitare il sito web del Comune di Ventotene, quindi cliccare la sezione giunta in cui vengono indicati i nomi del sindaco e quelli degli assessori. C’è chi, come il sindaco Giuseppe Assenso, fornisce la propria mail. Pepe invece va oltre. Ha preso il mouse al balzo e nella sua casella ha anche indicato l’indirizzo di un sito web. Ohibò, che meraviglia, viene da dire di primo acchito. Magari, viene ingenuamente da pensare, è un sito di approfondimento sulle tematiche – ambientali e turistiche – che rimandano alle deleghe assessorili di Pepe, peraltro cruciali per un’isola come Ventotene . Ma l’aspettativa dura poco, il tempo di cliccare sul link e scoprire che dietro non si nasconde alcun sito approfondimento (è chiedere troppo?) ma una vera e propria marchetta che l’assessore fa nientemeno che… a se stesso . Il buon Pepe infatti si è limitato a inserire il sito web della propria agenzia turistico-immobiliare, la «Bentilem», tra le più conosciute e attive sull’isola di Ventotene nella compravendita e nell’affitto di immobili e più in generale nell’offerta di servizi turistici, dai corsi di vela a quelli di sub. Cioè, per chi non l’avesse ancora capito, l’assessore ha sfruttato il sito web del Comune, che in teoria dovrebbe avere soltanto funzioni pubbliche, per pubblicizzare la propria agenzia immobiliare. Insomma, Pepe se la suona e se la canta abusando con un escamotage senza precedenti di uno spazio virtuale ma pur sempre pubblico, non fosse altro perché è stato realizzato con i soldi dei contribuenti, in cui gli interessi della collettività dovrebbero essere ben separati da quelli privati. Regola che vale sempre, ma che vale ancora di più per chi, come l’assessore Pepe, ha le deleghe al commercio e al turismo e quindi dovrebbe garantire gli interessi di tutte le agenzie immobiliari e di servizi turistici che operano nell’isola. Non soltanto quelli della sua.

Fonte: Latina Oggi

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Fondali come pattumiere

I Carabinieri dell’Isola di Ventotene, dopo aver accuratamente ispezionato i rifiuti raccolti nelle acque del porto dove la mareggiata li aveva trascinati, hanno sigillato la zona del molo su cui erano stati depositati, affidando la zona alla stessa ditta alla quale viene contestato il reato di occupazione di spazi demaniali e mancato smaltimento dei rifiuti. La questione rischia di diventare drammatica e di pesare in termini di costi sui singoli cittadini, perché le regole pensate per grandi comunità diventano nodi scorsoi quando le stesse vengono applicate ad una piccola isola. Che poi la stessa ditta incaricata di raccogliere i rifiuti trascinati in porto dalla mareggiata sia accusata di occupazione abusiva di spazi demaniali, sa veramente di pretestuoso e di intimidatorio. Se infine si osservano le quantità contestate e il costo per il contribuente per questa operazione, c’è da mettersi le mani nei capelli. Una lavatrice, qualche batteria, una barca di ignoti proprietari. Tutto qui! Il fondo del nostro bel mare trasformato in una grande pattumiera dall’inciviltà e maleducazione di massa. E poi si penalizza la persona, che su ordine delle Autorità, raccoglie quel che trova.

(Claudio Santamauro)

Fonte: Latina Oggi

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«Festa dei delfini» per l’educazione all’ambiente marino

L’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) sarà oggi e domani sull’isola di Ventotene per dare il via ad una due giorni di mobilitazione in difesa dei delfini. L’iniziativa, «La Festa dei Delfini» appunto, rientra nell’ambito della campagna «Salviamo il Mare», con il prezioso contributo di LifeGate, Feltrinelli Real Cinema, Naturalsea, Comune di Ventotene e della Riserva Statale di Ventotene e Santo Stefano. Questa mattina si inizia con un evento per i più piccoli, che prevede un’introduzione al mondo dei cetacei e la proiezione del documentario «Into the blue», in cui si racconta il processo di riabilitazione e reintroduzione in natura di tre delfini a cui è stata restituita la libertà. Contestualmente, di fronte all’isola, si svolgerà «l’Ottovelante», una regata velica promossa dalla Lega Navale Italiana, nella quale più di 40 imbarcazioni regateranno per salvare il mare e i delfini. Alle 22 sarà la volta della proiezione del film documentario «The Cove», premio Oscar 2010, mentre domani mattina a bordo del Maud e di altre imbarcazioni, Ilaria Ferri – direttore scientifico dell’Enpa – insegnerà a turisti, velisti e bambini come riconoscere i cetacei del Mediterraneo.

Fonte: La Provincia

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La morte di Vassallo: fine di un sogno?

Angelo Vassallo

La morte del sindaco di Pollica per mano camorrista mi fa tornare in mente il mio sindaco, Beniamino Verde, anch’egli morto in circostanze violente (uno strano incidente stradale) mentre si recava dieci anni fa a Roma per difendere presso il ministero dell’Ambiente l’integrità del suo piccolissimo territorio: l’isola di Ventotene.

Questi due uomini erano accomunati da una passione e da un senso della legalità che oramai sono introvabili tra gli amministratori italiani. Entrambi sapevano dire di no alle speculazioni  e allo stupro del territorio, ed entrambi sono morti.

Beniamino Verde

Spero solo che Acciaroli non faccia la fine di Ventotene, che dopo la scomparsa del suo sindaco è stata spogliata e umiliata da amministratori rozzi e senza scrupoli che l’hanno ridotta ad una discarica piena di cemento, dove per incuria sono morte due bambine lo scorso aprile.

E spero anche che questa non sia la fine di un sogno per tutti coloro che ancora credono nell’onestà e nella buona amministrazione pubblica.

Luca Bosso

Fonte: La Stampa

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Polverini, sopralluogo a Ventotene

R. Polverini e G. Assenso

Un sopralluogo a Ventotene, l’isola in provincia di Latina in cui lo scorso aprile una frana ha ucciso due giovani ragazze in gita scolastica, Sara e Francesca. A cinque mesi dalla tragedia la governatrice del Lazio, Renata Polverini, vi è ritornata per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori di messa in sicurezza delle coste e confrontarsi con il sindacato Giuseppe Assenso. Da Cala Nave a Porto Romano, dalla zona del faro a Cala Rossano, teatro della frana, gli interventi di messa in sicurezza o interdizione al pubblico sono visibili: reti protettive, transenne, divieti. “Addio piccoli angeli”, recita un cartello in bella vista a Cala Rossano in memoria delle due ragazzine scomparse.
“Ricordo quel tragico giorno – ha detto il sindaco ancora turbato -, una delle due ragazze l’ho tenuta tra le braccia e non lo dimenticherò mai. Oggi, lo stato dei lavori, eseguiti in somma urgenza, è avanzato. La parte di Cala Rossano dove è avvenuta la frana, però, non abbiamo potuta toccarla perchè è sotto sequestro da allora”.
“Si è agito con tempestività – ha commentato Polverini al termine del sopralluogo -: Noi all’epoca della frana proclamammo lo stato di calamità naturale, poi il Sindaco ha provveduto velocemente, non solo ai lavori di messa in sicurezza più urgenti, ma anche ad interdire le zone più pericolose per i turisti in  vista della stagione estiva”. La Presidente della Regione ha poi ricordato i «6 milioni e 400 mila euro assegnati a Ventotene per sei interventi prioritari, nell’ambito dei 120 milioni stanziati complessivamente contro il dissesto idrogeologico del Lazio. A breve – ha concluso – verranno messi a bando”.

Fonte: Il Faro

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«Cala Rossano, sindaco colpevole»

Sara Panuccio e Francesca Colonnello

Il padre di Sara Panuccio morta nel crollo del 20 aprile attacca Assenso e l’amministrazione

«Una morte stupida, inutile ed evitabile». Così in un’intervista rilasciata al programma di Rai 3 «Cominciamo Bene Estate» è tornato ad esprimersi Bruno Panuccio, il padre di Sara, una delle due adolescenti romane vittime lo scorso 20 aprile della tragedia di Ventotene quando un masso di tufo si staccò dalla parete di Cala Rossano colpendo una scolaresca. Da parte sua un altro durissimo attacco nei confronti del sindaco isolano Geppino Assenso, accusato di non aver preso i dovuti provvedimenti dopo i ripetuti allarmi lanciati dai media nei mesi precedenti la tragedia. «Si parlò di Ventotene subito dopo la tragedia di Messina – ha ribadito nell’intervista – ma non vi fu nessun provvedimento. Se in seguito all’incidente anche Cala Rossano è stata messa in sicurezza vuol dire che: o la perizia che la definiva sicura era sbagliata o è sbagliato il nuovo provvedimento». Dito puntato anche contro chi – sponda Comune – negli ultimi anni avrebbe consentito e talvolta agevolato l’abusivismo edilizio e l’abnorme utilizzo del cemento su un territorio grande poco più di un chilometro quadrato. «Ventotene è piena di vasconi romani che sono diventati muri per ville. Due case su tre non sono censite. Mi dispiace ma queste cose vanno dette». «Qui – ha aggiunto, riferendosi alla documentazione che attestava la sicurezza di Cala Rossano – ci si nasconde dietro una cartina. Il 95% dell’isola era considerata a rischio. Guarda caso rimanevano fuori dalla lista solo Cala nave e Cala Rossano. Il dubbio che mi viene è che le due spiagge servissero per il turismo, altrimenti nessuno sarebbe più venuto sull’isola. Loro dicono che hanno sempre fatto di tutto per prevenire ogni rischio. Mi spiace, ma nel 2009, l’operazione condotta da Protezione Civile e Legambiente, consentì il monitoraggio di tutta la costa. Nella graduatoria della sicurezza Ventotene risultò il quart’ultimo comune del Lazio, l’ultimo per quanto concerne i comuni rivieraschi. Non ho mai fatto supposizioni. Quello che ho detto fino ad oggi è suffragato dalle carte». Il ricordo va, inevitabilmente, alla tragedia e ai giorni successivi. «Sentii il bisogno di recarmi sull’isola per vedere da vicino dove mia figlia era morta. L’area era perimetrata con una fascetta. Scavalcai la recinzione, toccai il tufo e vidi che si sgretolava. Diedi un pugno e cascò un’altro pezzo. Nessuno si è mai preoccupato di allarmare i turisti. Continuerò la mia battaglia perché non ho più niente da perdere».

Fonte: La Provincia

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«La tragedia era evitabile»

Bruno Panuccio

Il padre di Sara Panuccio, la piccola studentessa di Roma morto in seguito al crollo del La tragedia di Ventotene dello scorso 20 aprile, ospite della trasmissione «Cominciamo Bene Estate» in onda giovedì su RAI 3, ha ribadito che secondo lui la tragedia poteva essere evitata. Nel crollo di Cala Rossana morì anche un’amichetta di scuola di Sara, Francesca Colonnello, e rimasero feriti altri due bambini.
Secondo il padre di Sara quella tragedia poteva essere evitata e soprattutto ha dichiarato che il sindaco, Geppino Assenso, che pur sapendo del pericolo non ha fatto nulla per evitare una simile catastrofe. Il primo cittadino ad altri tecnici sono indagati per omicidio plurimo e lesioni gravissime.

Sulla base di documenti e testimonianze, già in mano agli inquirenti, emerge infatti che l’allarme per il dissesto idrogeologico del territorio era già stato lanciato da giornali e siti internet in più occasioni.

Fonte: Latina Oggi

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Il papà di Sara Panuccio su RAI 3 denuncia con forza e lucidità l’amministrazione di Ventotene

Bruno Panuccio

La tragedia di Ventotene poteva e doveva essere evitata! Lo dice con chiarezza il padre di Sara Panuccio, una delle bambine uccise dal crollo dello scorso 20 aprile, ospite della trasmissione “Cominciamo Bene Estate” in onda ieri, 30 agosto 2010 su RAI 3.
Si tratta di un atto di accusa duro e molto netto nei confronti di quel sindaco, Geppino Assenso, che pur sapendo non ha fatto nulla per evitare una simile catastrofe ed è ora indagato per omicidio plurimo e lesioni gravissime.
Sulla base di documenti e testimonianze, già in mano agli inquirenti, emerge infatti che l’allarme per il dissesto idrogeologico del territorio era già stato lanciato da giornali e siti internet in più occasioni, che l’amministrazione comunale non ha mai partecipato, anche se sempre invitata, alle riunioni e ai tavoli tecnici dell’Autorità di bacino della Regione Lazio sul rischio idrogeologico dell’isola, che la zona dove è avvenuto il crollo, sebbene pericolosa, non era transennata al momento dell’incidente, che il sindaco e i suoi amministratori hanno consentito e spesso agevolato l’abusivismo edilizio e l’utilizzo abnorme del cemento su un territorio grande poco più di 1 Km quadrato.

http://www.youtube.com/watch?v=Vf5NniMAGKI

Fonte: TeleFree

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Una settimana dedicata al tema del federalismo

Altiero SpinelliInizia oggi la XXIX edizione del seminario dedicato ad Altiero Spinelli

Parte oggi a Ventotene la ventinovesima edizione del Seminario di formazione Federalista, la kermesse dedicata alla memoria di Altiero Spinelli organizzata dall’Istituto di Studi Federalisti. Sei giorni di incontri e dibattiti che vedranno la partecipazione di intellettuali e politici di primo livello. Lo scopo del Seminario è quello di discutere del federalismo come pensiero politico attivo, per assicurare, attraverso la formazione di nuovi militanti, la continuità della lotta per la Federazione europea, iniziata con il Manifesto di Ventotene, scritto nel 1941 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi durante il periodo di confino sull’isola delle Sirene. Europa come terreno privilegiato d’azione per la costruzione del primo «Stato internazionale» della storia. Attorno a questo sogno politico si articolano le battaglie del Movimento Federalista Europeo che nell’annuale appuntamento di Ventotene trova un collante ideale di straordinario rilievo. Si parte oggi alle 17.15 col saluto del sindaco dell’isola Geppino Assenso. Seguiranno gli interventi di Pier Virgilio Dastoli, consigliere della Commissione Europea; di Sergio Pistone, Bureau Uef e di Gianluca Susta, parlamentare europeo. Presiede Gabriele Panizzi, vicepresidente dell’Istituto Spinelli. Alle 19 si terrà la consegna del premio giornalistico 2010 «Altiero Spinelli», per il miglior servizio giornalistico sul tema del federalismo e dell’unificazione politica europea. Si riprende domani mattina quando ci sarà l’intervento di Antonio Padoa-Schioppa, ex ministro del Tesoro, oggi membro della Direzione del Movimento Federalista Europeo. Proseguirà Luca Lionello, del Comitato Federale Gfe. Chiusura venerdì prossimo con l’intervento del presidente della Regione Lazio Renata Polverini.

Fonte: La Provincia

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Colpita dai cornicioni caduti dal tetto, ferita una ragazza residente sull’isola

Via MuraglioneColpita in testa dal cornicione di un palazzo, è salva per miracolo. L’episodio è successo in via Muraglione, nel centro abitato di Ventotene. Protagonista una donna ventotenese, residente a poca distanza. Intorno alle 19 di mercoledì, un cornicione staccatosi da uno dei palazzi che costeggiano la strada è precipitato proprio mentre accorreva la donna, impegnata in una passeggiata all’aria aperta. Il cornicione l’ha colpita all’altezza della nuca. La sfortunata vittima dell’incidente è stata trasportata al locale poliambulatorio ma fortunatamente le sue condizioni non destano preoccupazione. Non si può dire la stessa cosa di alcuni palazzi del centro dell’isola per i quali, forse, urge una ristrutturazione.

Fonte: La Provincia

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