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Giuseppe Assenso

Ancora post e articoli sull’iniziativa dell’amministrazione comunale a Ventotene.

Ventotene, Capodanno “hard” con ballerine brasiliane: è polemica

A Ventotene il Capodanno è stato festeggiato con l’arrivo di spogliarelliste brasiliane seminude.  E ora scoppia la polemica c’è chi parla di bunga bunga organizzato dal Comune e chi lancia accuse sui costi.
La sera del 29 dicembre, durante la festa dei giovani, qualcuno, disgustato, si è alzato e se n’è andato all’arrivo delle donnine seminude. Chi ha pagato? «E’ stata la cooperativa Anima – risponde il sindaco Assenso sul Messaggero –  quelle che fa l’assistenza agli anziani ad organizzare tutto». «Ma quale bunga bunga! E’ stata solo una serata in allegria, quando ho visto le due brasiliane erano passate da poco le 23 e me ne sono andato». Ma la polemica però non si ferma.

Fonte: Latina24ore

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Ventotene repubblica del bunga bunga 6

Giuseppe Assenso

La stampa nazionale ha dato molto risalto alla festa sexy di Ventotene. Il sindaco minimizza.

Cenone con spogliarello brasiliano: bufera a Ventotene

Non ne sapevo niente, giura ancora il sindaco a chi gli chiede di quella festa. Niente della sorpresa finale, delle ballerine brasiliane e tanto meno dello spogliarello. Eppure c’è proprio aria di tempesta a Ventotene. Si è alzata la notte prima di San Silvestro, quando in piazza Castello, proprio davanti al Comune, si è tenuta l’annuale festa con anziani e giovani. Una tradizione -confermano nell’isola – che Geppino Assenso, il primo cittadino, ha inaugurato con la sua elezione nel 2005 e che poi, ogni anno, ha voluto rinnovare durante le festività. Una cena con gli anziani, e poi un’altra con i giovani. Quelli che, insomma, passano tutto l’anno a Ventotene e che, spesso, devono combattere contro la noia e disagi di un paese piccolo come un presepe, d’inverno vuoto come le sue spiagge. Fatto sta l’altra sera che si sono ritrovati tutti al ristorante del vice sindaco, Silvestro Verde, per un cenone con tanto di spumante e dessert e, soprattutto lenticchie, che qui sono la specialità di casa. Poco prima delle 11 in sala si spengono le luci e arrivano due modelle brasiliane che prima iniziano a ballare e poi, pian piano, si spogliano. Apriti cielo. C’è chi si indigna, chi guarda di nascosto e chi tra urla e fischi si spella le mani a battere sui tavoli. Manco a dirlo, a Ventotene dalla mattina dopo non si parla d’altro. «Ma che avete combinato?», chiedono tutti al sindaco. Che poi è anche uno stimato medico ortopedico. «La verità – risponde lui – è che questa festa non l’avevo organizzata io. A pranzo eravamo stati con gli anziani ma alla serata con i giovani avevano pensato i ragazzi di una cooperativa, io ho solo portato i saluti dell’amministrazione. Sia chiaro, il Comune non ci ha messo un soldo» . Sullo spettacolo sexy però alla fine si concede una battuta. «Io non l’ho visto perché ho preferito andar via ma immagino che le ballerine non indossassero il cappotto. So per certo però che tutti hanno gradito» .

Fonte: Corriere della Sera

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Ventotene repubblica del bunga bunga 5

Giuseppe Assenso

Pare proprio che la polemica non si plachi dopo la festa organizzata dal Comune con le spogliarelliste brasiliane.

Capodanno hard con le spogliarelliste: Ventotene protesta

Quando alla “festa dei giovani” il sindaco Geppino Assenso ha annunciato “una sorpresa” qualcuno ha subito abbassato le luci. Dalla penombra sono apparse allora due ballerine desnude che hanno iniziato a dimenarsi. Via i veli, via tutto tranne il perizoma. Buon anno ragazzi! Era la sera del 29 dicembre. E da quel giorno a Ventotene non si parla d’altro. Del bunga bunga, del “regalo” che il primo cittadino avrebbe fatto alla meglio gioventù dell’isola. Il problema è che qualcuno, disgustato, si è alzato e se n’è andato, mentre qualcun altro ha scritto ai giornali. Così che la faccenda da spiritosa che era s’è fatta seria. «Ci hanno trattato come confinati, come se non vedessimo mai una donna..e poi chi ha pagato la serata hard?»
«E’ stata la cooperativa Anima, quelle che fa l’assistenza agli anziani ad organizzare tutto», ribatte il sindaco Assenso, 63 anni, pd, medico ortopedico, al suo secondo mandato. «Ma quale bunga bunga! – perde la calma – è stata solo una serata in allegria, quando ho visto le due brasiliane erano passate da poco le 23 e me ne sono andato». La polemica però non si ferma. Il ristorante di piazza Castello dove si è tenuta la festa è di proprietà del vice sindaco ed è gestito dall’assessore al Turismo. Insomma è coinvolta mezza giunta. Le ragazze erano state fatte sbarcare all’ultimo istante. L’isola, famosa un tempo per il Manifesto europeista di Spinelli, si sente offesa. E’di una bellezza mozzafiato ma è poco più di uno scoglio (2,9 km) a metà tra tra Ponza e Ischia. A parte il passaggio dei tonni, finita l’estate, tutto passa inosservato. I polpi si rintanano, il caprifoglio e il ginepro sfioriscono, restano a viverci 200 anime. «La festa per gli anziani l’avevamo fatta in un altro locale, stavolta io ero solo un invitato», si difende ancora il sindaco. Ma è vero che una signora l’ha contestata? «Sì, ma solo per dirmi che lei quello spogliarello lo avrebbe fatto molto meglio…».

Fonte: Il Messaggero

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Giuseppe Assenso

Pare che la notizia della festa con le spogliarelliste a Ventotene abbia riscosso un interesse straordinario. Non possiamo quindi che continuare a darvene conto.

Veglione di Capodanno con strip: polemica sulla festa comunale

Una lettrice di Repubblica: “Il sindaco ha invitato ragazzi e ragazze dell’isola ad una grande cena. Poi sono arrivate due spogliarelliste brasiliane. Chi le ha pagate?”. Il primo cittadino: “Non sono restato per motivi personali. Comunque non sono stati spesi soldi comunali”

L’associazione comunale organizza uno spogliarello di Capodanno. E scoppia la polemica.
A Ventotene infatti non tutti hanno gradito lo strip di due ragazze brasiliane nel bel mezzo della festa di Capodanno organizzata dalla cooperativa “Anima” addetta a servizi di assistenza agli anziani ma che per l’ultimo dell’anno è stata incaricata di organizzare pure la festa per i giovani del paese. Così, Laura Aiello, una residente ha scritto una lettera aperta a Repubblica: “Al sindaco di Ventotene è venuta l’idea di invitare i ragazzi e le ragazze dell’isola ad una grande cena – sottolinea –  Al momento del brindisi finale il sindaco annuncia una sorpresa. Nel locale si abbassano le luci e compaiono due spogliarelliste brasiliane che si esibiscono denudandosi tra gli invitati. Cala il gelo, e tutti i ragazzi, nessuno escluso, abbandonano il locale. Il modello bunga bunga – conclude – è dunque sbarcato a Ventotene con tutto il suo tragico squallore. Solo un dubbio rimane: con quali soldi sono state pagate le spogliarelliste?”.
Presente quindi, durante lo spettacolo che si è svolto nel locale “Bar Verde in piazza” del vice sindaco Silvestro Verde, anche il sindaco Giuseppe Assenso (Pdl): “Non capisco il motivo della polemica – ha risposto – le spogliarelliste non erano una sorpresa, nella locandina era scritto come si sarebbe svolta la festa. Non ci vedo niente di male”. Eppure lo stesso sindaco ammette: “Verso le 23 sono andato via, non mi è sembrato opportuno restare per motivi personali. Mi è stato riferito comunque che tutti si sono divertiti”. Infine, sui finanziamenti della manifestazione assicura: “Non sono stati spesi soldi comunali. L’associazione si è occupata di tutto. Non so esattamente quanto sia costata la serata ma non più di mille euro”.

Fonte: La Repubblica

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Giuseppe Assenso

Ancora sulla festa del sindaco Assenso.

“A chi giova giustificare certi comportamenti. Perché assecondare una politica fatta di promesse non mantenute e di compromessi elettorali? Non e’ forse vero che la cooperativa Anima gestisce per conto del comune il servizio socio sanitario per la casa di riposo? Non e’ forse vero che il comune percepisce più di 100 mila euro dalla Regione Lazio per tale servizio? Non e’ forse vero che l’assistenza domiciliare o telefonica e’ effettuata da amici o parenti degli amministratori comunali? Non e’ forse vero che l’inchiesta della corte dei conti e’ solo la goccia che ha fatto rovesciare il vaso; un vaso pieno di inesattezze e approssimazione. Basta leggere i bilanci con la lente di ingrandimento. Sicuramente e’ inaccettabile che una cooperativa che si occupa di servizi sociali per conto del comune, organizzi festini a luci rosse, con fondi pubblici. Non ci nascondiamo dietro un dito, perché tutti sapevano delle ballerine. Non so’ chi si nasconde dietro queste smentite, ma fa’ tristezza sapere che l’isola e’ ridotta cosi’ male. Per chiudere, in un paese normale, l’attuale amministrazione sarebbe già stata commissariata. Non solo per le distrazioni amministrative. Con una accusa di omicidio, la sensibilità cristiana avrebbe voluto un comportamento differente. Ma la sedia e’ comoda e la macchina non si può fermare, lo spettacolo deve andare avanti. Musica gente, ridete e sbattete le mani a comando.”

Fonte: TeleFree

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Giuseppe Assenso

Botta e risposta sul caso della festa sexy a Ventotene.

“Come al solito siamo costretti a leggere notizie non veritiere su ciò che accade a Ventotene.
Partiamo dal sottotitolo: La serata spettacolo che si è avuta il 29 dicembre a Ventotene non è stata un’iniziativa del Sindaco Assenso nè tantomeno dell’amministrazione Comunale, ma è stata organizzata dalla COOPERATIVA SOCIALE ANIMA!
Come al solito non si perde occasione per parlare della morte delle due povere ragazzine e sentenziare già su colpe e colpevoli. Tanto per dare una corretta informazione vi è stata la richiesta di rinvio a giudizio ma non è stata ancora accolta dal Giudice! quindi non parliamo solo per dar fiato alla bocca senza sapere!!
Si parla di disastrosa amministrazione finanziaria comunale…ma non è così…ci sono stati solo dei controlli di routine da parte della corte dei conti anche dovuti a dei meri errori di comunicazione di dati; si parla poi di accuse dal WWF e da lega ambiente per aver cementificato l’isola…ma ancora una volta non è così…
Tornando alla festa del 29 dicembre, non è vero che è stata organizzata una grande cenda dal Sindaco a spese del comune…come ho già detto è stata organizzata dalla Cooperativa anima.
Non è vero che il Sindaco al momento del brindisi finale tutto contento annuncia una sorpresa… io ero presente… il sindaco non ha annunciato proprio niente… è rimasto a festeggiare con i suoi cittadini fino ad un certo punto e poi ha salutato ed è andato via, verso le 23.00 circa; non è vero che tutti i ragazzi, nessuno escluso, hanno abbandonato il locale; mi viene da ridere a leggere queste assurdità…io ero presente e posso dire con estrema sicurezza che erano tutti contenti e si divertivano a ballare e scherzare anche con le ballerine a sorpresa!!! La festa è andata benissimo…; non è neanche vero che ad una ragazza che manifestava apertamente il suo dissenso il sindaco abbia detto che la prossima volta assolderà spogliarellisti maschi….assurdo!!! non è vero!!!! il sindaco non ha mai detto niente di tutti ciò…anche perchè come ho già detto la festa, compresa la sorpresa delle ballerine è stata organizzata dalla cooperativa anima!!!
Insomma ancora una volta assistiamo ad un tentativo, da parte di persone che si nasondono dietro un nominativo falso, di buttare fango su Ventotene e sulle persone che con tanti sacrifici e con tanta passione la governano!! Assurdo!!”

Fonte: TeleFree

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Ventotene repubblica del bunga bunga

Iniziativa delirante del sindaco Assenso, appena rinviato a giudizio, con due spogliarelliste.

Nell’isola di Ventotene – come in molte piccole comunità – il disagio giovanile é profondo, e si avverte soprattutto d’inverno, quando i turisti sono partiti, i locali sono chiusi e la solitudine, talvolta unita all’alcol piuttosto che alla droga, la fanno da padrone. 
E così al sindaco Giuseppe Assenso, rinviato a giudizio una settimana fa per la morte di due tredicenni lo scorso aprile a causa di una frana dovuta all’incuria e alla pessima gestione del territorio, indagato dalla Corte dei conti per la disastrosa amministrazione finanziaria comunale, accusato dal WWF e da Legambiente di aver cementificato l’isola, viene un’idea. 
E ieri sera invita tutti i ragazzi e le ragazze dell’isola ad una grande cena a spese del Comune, nel locale di proprietà del vicesindaco gestito dall’assessore al turismo Giuseppe Pepe. 
Al momento del brindisi finale il nostro, tutto contento, annuncia una sorpresa. Nel locale si abbassano le luci e, tra lo stupore generale, compaiono due spogliarelliste brasiliane, assoldate dalla cooperativa che svolge per il Comune i servizi di assistenza agli anziani, che si esibiscono a suon di musica denudandosi tra gli invitati. Cala il gelo, l’imbarazzo è tangibile, e tutti i ragazzi, nessuno escluso, abbandonano il locale. Ad una ragazza che manifestava apertamente il suo dissenso il sindaco ha persino detto che la prossima volta penserà anche alle fanciulle, assoldando spogliarellisti maschi. 
Il modello bunga bunga è dunque sbarcato a Ventotene con tutto il suo tragico squallore. Solo un dubbio rimane: con quali soldi sono state pagate le spogliarelliste?

Fonte: TeleFree

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Da Maricica a Parentopoli: ecco tutta la Roma del 2010

Aprile – A Ventotene muoiono due tredicenni.

Sono circa le 11.30 del 20 aprile quando i ragazzi della III A e della III E della scuola media Anna Manani’ di Morena si trovano a Cala Rossano a Ventotene, nell’ambito di un camposcuola, per conoscere le imbarcazioni ‘Vaurien’, piccole derive a vela. All’improvviso un costone di tufo crolla nella spiaggia e due ragazze di tredici anni, Sara Panuccio e Francesca Colonnello, muoiono sotto le macerie. Athena Raco, di 14 anni, viene trasportata all’ospedale di Latina per una seria lesione al bacino e la frattura scomposta di tibia e perone insieme a riccardo serenella, altro 14enne della comitiva. Per lui tanta paura solo una distorsione alla caviglia.
Il Campidoglio proclama il lutto cittadino. Per la morte di Sara e Francesca sono indagate dieci persone, tra cui il sindaco e il capo dell’ufficio tecnico dell’isola pontina. Una perizia della procura di Latina ha accertato che gli amministratori non hanno mai fatto nulla negli ultimi dieci anni per la messa in sicurezza del loro fragilissimo territorio. …

Fonte: La Repubblica

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La Repubblica di Ventotene

Il municipio di Ventotene

Siamo in Italia e non possiamo meravigliarci, ma in una nazione normale sarebbe tutto diverso.

– Come può un sindaco indagato per omicidio restare al suo posto?
– Come può un assessore al bilancio, e un intero consiglio, passare indenne alle indagini dovute della Corte dei Conti?
– Come si può stabilizzare un dipendente comunale senza avere la necessaria copertura economica?
– Come si può pagare un milione di euro a triennio ad una azienda che dovrebbe fare la raccolta differenziata su uno scoglio di tremila persone, e invece la raccolta non supera il 20%?
– Come può una Riserva Marina e Terrestre spendere quasi 5 milioni di euro in dieci anni e non avere una zonizzazione a terra e un piano regolatore?
– Come può un Comune mantenere 40 dipendenti a vario titolo ma senza nessun raggiungimento degli obiettivi?
– Come può un consigliere comunale imprenditore prendere appalti dal Comune?
– Come si possono costruire intere abitazioni o strutture alberghiere in zone vincolate?
– Come si fa a dire che l’isola era sicura, anche dopo la sciagura del 20 aprile?
– Come si può non pagare l’ICI e affittare in nero più di una casa?
– Cosa fanno 10 finanzieri sull’isola?
– Cosa fanno 5 carabinieri sull’isola?
– Cosa faceva la Guardia Costiera su un’isola così salvaguardata?
– Come può, una società di navigazione in fallimento, assumere nuovi guardiani notturni per navi e aliscafi?

Se a tutto questo non riuscite a dare risposta, non vi preoccupate siete su un’isola a parte, una repubblica democratica basata sul compromesso….

Tu me daje na cosa a me e io te dong!!!

Fonte: Tele Free

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Ventotene: tutti i «colpevoli» del crollo

Giuseppe Assenso, Vito Biondo e Pasquale Romano, gli amministratori locali rinviati a giudizio per la morte di Sara e Francesca

Per Saveriano in cinque sono i responsabili della tragedia di Cala Rossano: l’ex e l’attuale sindaco dell’isola, oltre a tecnici comunali e regionali.

Bruno D’Amato, Vito Biondo, Giuseppe Assenso, Pasquale Romano e Luciano Pizzuti. Il primo in qualità segretario generale dell’autorità bacini regionali del Lazio fino al primo aprile del 2010; il secondo quale sindaco del Comune di Ventotene dal 16 aprile all’8 gennaio del 2005; il terzo quale sindaco dall’aprile del 2005 sino ad oggi; il quarto quale responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Ventotene e l’ultimo quale dirigente dell’area decentrata 7/N di Latina (ex Genio Civile) dal 2000 al dicembre del 2004. Sono questi i nomi dei cinque indagati che secondo il sostituto procuratore della Procura della Repubblica Vincenzo Saveriano, titolare dell’inchiesta sono i responsabili della morte di Francesca Colonnello e Sara Panuccio. Tutti sono indagati per avere per colpa, negligenza, imperizia, imprudenza e inosservanza di norme, ciascuno nell’ambito delle proprie qualità, competenze e funzioni, provocato la morte delle due adolescenti. Come si ricorderà le due studentesse di Roma, in gita scolastica sull’isola di Ventotene, morirono la mattina del 20 aprile scorso. Quella mattina le due giovani si trovavano in gruppo con i professori e i compagni di scuola sulla spiaggia di Cala Rossano. Dopo essersi sedute sotto la parete rocciosa vennero travolte in pieno dallo stesso staccatosi all’improvviso. Secondo le ipotesi di reato formulate dal sostituto procuratore, il D’Amato è colpevole di avere omesso di segnalare nell’ambito della procedura di stesura del PAI (piano di assetto idrogeologico) del 2009, il pericolo esistente sulla parete rocciosa della spiaggia di Cala Rossano. Le posizioni di Biondo, Assenso e Romano sono strettamente collegate e si intrecciano. I primi due in qualità di responsabili del territorio e dell’incolumità pubblica, il secondo quale tecnico comunale, sarebbero colpevoli di omessa segnalazione del pericolo esistente sulla spiaggia di Cala Rossano, nonostante gli eventi del 2004 relativi al distacco di parete rocciosa nella medesima zona. In particolare, secondo l’accusa, Biondo e Romano omettevano di segnalare all’autorità dei bacini regionali del Lazio gli eventi franosi del 4 febbraio 2004 e del 14 maggio dello stesso anno, avvenuti in una zona immediatamente prossima a quella dove si è verificato il crollo del 20 aprile scorso, avendo essi partecipato anche alla conferenza dei sevizi del 7 aprile del 2004. La mancata partecipazione alle conferenze programmatiche per la stesura del PAI, da parte degli amministratori locali, come ha accertato Saveriano, non consentirono ai membri dell’autorità dei bacini regionali del Lazio di avere una completa conoscenza dello stato dei luoghi. In ultimo Pizzuti in qualità di dirigente dell’area di Latina dell’ex Genio Civile, sarebbe colpevole di non avere convocato l’autorità dei bacini in occasione della conferenza dei servizi convocata in seguito all’evento franoso del 4 febbraio. In conseguenza di tali omissioni non venne, sempre secondo la ricostruzione di Saveriano, protetta con pali e rete metallica anche la parete sporgente crollata il 20 aprile, contigua e sottostante a quella investita dall’evento franoso del 2004. Circostanze che avrebbero impedito il tragico evento.

Fonte: Latina Oggi

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