Ventotene è allo stremo. Se n’è accorto persino il sindaco

20130228-113948.jpgVentotene rischia di subire un vero e proprio black out. E’ quanto si evince in una drammatica lettera che il sindaco Geppino Assenso ha inviato oggi alla Laziomar, al Prefetto di Latina, ai Ministeri degli Interni e dei trasporti, alla Regione Lazio, ai vertici provinciali di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e alla Capitaneria di Porto di Gaeta.
La seconda isola pontina è in piena emergenza per la mancanza di carburante, gas e gasolio, sinora garantite dalla flotta della Snip e Snap, e il sindaco Assenso ha chiesto con una certa urgenza che la motonavide Tetide della LazioMar già domani trasporti a Ventotene gas e nafta essendo rimasti privi di riscaldamento edifici pubblici, scuole e la casa alloggio per gli anziani.
Un’analoga situazione di insofferenza la sta vivendo anche la comunità di Ponza.


Leggi la lettera del sindaco Assenso

Fonte: H24 Notizie, Latina Oggi

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4 risposte a Ventotene è allo stremo. Se n’è accorto persino il sindaco

  1. mambo 709 ponza scrive:

    giorgetto, il cemento no , ma na casetta gia fatta con le4 ruote male che va’ ti fanno il divieto di sosta. altrimenti sti creature comm ci faccimm fa o bagn a stagion, oppure ann fa’ solo i figli i papa” ca no ca si vott a miezz.. po a luamm.. impatt zero

  2. giorgino scrive:

    Ma qualcuno glielo ha detto al sindaco che febbraio del 2013 ha 28 giorni???
    O il caro sindaco sta sempre con la testa fra le nuvole??? o sempre preso da APPALTI- CEMENTO-LA CASETTONA DEL CARO “SINDACO OCCULTO”?????
    O sono sempre le solite lettere copia e incolla che neanche piu legge???

  3. jerome k. jerome scrive:

    Mi scusi eccelso Sindaco, nonché Dottore illustrissimo Giuseppe Assenso, ma solo adesso si stà accorgendo che ormai l’isola di Ventotene è allo stremo?? o ancora peggio ormai è perduta irreperibilmente?? Fino adesso che cosa a visto?
    Si è preoccupato solo dei fatti suoi? o di quelli dei suoi portaborse? o di salvaguardare il Papa Nero? o di dare il contentino a chi a testimoniato a Suo favore al processo! ( posti di scrutatrice a moglie e parenti dell’ormeggiatore) Non si è reso conto fino adesso, che qualcosa nella Sua Isola non andava? I collegamenti con la terraferma sono due anni che non vanno bene! e solo adesso si accorge che qualcosa non va ? ma forse Pensava solo ai Suoi tanti problemi giudiziari!? Se mi permette, e nell’umile mia persona le dò un consiglio!! SI DIMETTA!!!!!! Il Papa l’ha fatto, rendendosi conto che ormai era arrivato il Suo tempo!! Lei pensa che sia immortale!!!??? O addirittura che i Ventotenesi siano contenti del Suo operato? ( a parte naturalmente a chi a concesso favori e posti di lavoro)! Nonostante i voti di scambio! che avete proposto in modo scandaloso ! chi vi sosterà stavolta alla Regione??? Mi permetto e sempre umilmente Le ripeto consiglio!! Si dimetta e vada a meditare in isolamento nell’albergo di Suo NIPOTE in una di quelle stanzette abusivamente costruite, in barba al parco marino e sopratutto al gestore del parco!!
    Distinti Saluti
    Jerome K. Jerome

  4. Vincenzo scrive:

    Era tempo che si preannunciava la tempesta, ma non si riesce mai a capire perchè non ci sia mai prevenzione, caro sindaco prevenire è meglio che curare, oltre che in altri casi salvare la vita umana!

    SNIP e SNAP sull’orlo del fallimento
    Scritto da Dr. Sergio Monforte
    Mercoledì 28 Novembre 2012
    Si fa sempre più drammatica la situazione dei collegamenti tra il continente e le isole di Ponza e Ventotene, sia per quanto riguarda il trasporto passeggeri, che, in particolar modo, quello dei servizi speciali (rifiuti, gasolio, benzina e gas), assicurato dalle tre motonavi “Carloforte”, “Rio Marina” e “Maria Maddalena”, appartenenti alle società di navigazione “Snip” e “Snap”.
    Una situazione economico-commerciale assurda, quella delle due società ponzesi, che si trascina incredibilmente da anni, tanto che, a tutt’oggi, vantano, nei confronti della Regione Lazio, un credito che ha superato il milione di euro, a causa della mancata corresponsione dei contributi bimestrali previsti dal contratto d’appalto.

    Una situazione debitoria che ha spinto la Snip e la Snap sull’orlo del fallimento, con l’impossibilità di ottenere ulteriori finanziamenti, poiché le banche lamentano il mancato accredito dei fondi regionali, costituenti garanzie a precedenti fidi, con la società Total che ha anche comunicato il blocco dei rifornimenti di carburante, avendo abbondantemente superato la soglia del fido concesso, ma soprattutto, con i dipendenti delle società di navigazione, una cinquantina, tra marittimi ed amministrativi, che non percepiscono lo stipendio da mesi e mesi, tanto da essere stati costretti ad avviare, attraverso i sindacati di categoria, un procedimento giudiziario, giunto, ormai, alla fase dell’ingiunzione coattiva dei pagamenti e quindi, prossima al pignoramento dei beni di Snip e Snap, con il conseguente blocco delle navi e dell’erogazione di servizi vitali per le comunità isolane di Ponza e Ventotene.

    Una minaccia che potrà divenire realtà da un momento all’altro. Drammatico l’appello di Paolo Greca e di Guido De Martino, rispettivamente presidente ed amministratore delegato delle società di navigazione Snip e Snap, rivolto al Prefetto di Latina, Antonio D’Acunto ed ai Sindaci di Ponza, Piero Vigorelli e di Ventotene, Giuseppe Assenso, per un immediato e decisivo intervento istituzionale, nell’ambito delle rispettive competenze, volto a “risolvere una situazione di gravissima emergenza che, al momento, ha dinanzi a sè una strada obbligata: il fallimento delle nostre società di navigazione, il blocco dei servizi nelle isole dell’arcipelago pontino e decine e decine di famiglie sul lastrico”.

    Del resto, il Prefetto D’Acunto si era già attivato,

    nei mesi scorsi, nei confronti della Regione Lazio e dell’ex assessore ai Trasporti, Francesco Lollobrigida, sollecitando “il pagamento dei contributi regionali previsti a sostegno della particolare tipologia di servizio, al fine di scongiurare l’interruzione del servizio di collegamento, con inevitabili riflessi sull’ordinato svolgimento della vita delle comunità isolane. Pertanto -concludeva la nota prefettizia- si invita ad adottare ogni necessario intervento in esito alla problematica manifestata e si resta in attesa di urgente riscontro”.

    La paralisi amministrativa della Regione non ha però sortito effetti, aggravando ulteriormente la situazione debitoria delle società di navigazione, impossibilitate non solo a pagare stipendi e carburante, ma vessate da Equitalia e dal mancato versamento dei contributi previdenziali.

    Ora, in assenza di concreti interventi economici, per Snip e Snap siamo davvero giunti all’atto finale.

    Sergio Monforte

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