La LIPU contro il tunnel a Ventotene

“Le notizie riportate stamattina dal quotidiano Terra circa la pubblicazione da parte del Comune di Ventotene del bando per la realizzazione di un tunnel sotto l’isola vulcanica ci allarmano particolarmente”. E’ il commento del presidente della Lipu-BirdLife Italia Fulvio Mamone Capria all’ipotesi di megaopera da realizzare presso l’isola pontina.
“Ventotene, già a rischio da un punto di vista idrogeologico e particolarmente delicata da un punto di vista paesaggistico e naturalistico, sarebbe ancora più minacciata da questa opera dall’impatto ambientale pesante. Non dimentichiamo che Ventotene, strettamente vincolata a livello nazionale e comunitario come Zona di Protezione Speciale, è un luogo tra i più importanti d’Europa per la migrazione degli uccelli e una riserva marina di primo piano”.
“Se questo progetto vuole essere la soluzione ai rischi di frana cui l’isola è soggetta – prosegue il presidente Lipu – allora è necessario che qualche esperto indipendente dia un quadro più chiaro e garantito della situazione. Per questo abbiamo segnalato immediatamente il caso ai Ministri dell’Ambiente e dei Beni culturali, chiedendo che vengano inviati tecnici di alto livello sul posto, per valutare quali danni possa causare il tunnel all’equilibrio idrogeologico dell’isola e soprattutto se non ci siano soluzioni alternative meno impattanti e rischiose”.
“Nel nostro Paese assistiamo a troppi interventi di trasformazione del territorio senza che siano valutate alternative sostenibili come, ad esempio, l’utilizzo di ingegnerie naturalistiche. Allora ci chiediamo: lo sviluppo di un luogo prezioso come Ventotene deve essere legato alle colate di cemento armato o è arrivata l’ora di immaginarsi, finalmente, una gestione e persino una promozione turistica di alta qualità e in chiave moderna ed ecologista? Con i cinque milioni di euro previsti per il tunnel si possono realizzare alternative serie, basta solo volerlo”.
“La Lipu – conclude Mamone Capria – sarà molto vigile su questa come su tutte quelle opere che rischiano di rovinare ulteriormente il nostro Belpaese e aggravare il bilancio di consumo di territorio, che cresce pericolosamente da nord a sud”.

Fonte: Agenzia Parlamentare, Diario del Web, Ecologiae, Alternativasostenibile, Latina 24Ore, Nuovaresistenza, Roma Oggi Notizie, Il Cambiamento, Latina Oggi, Rivista europea, Terracina Social Forum, Parvapolis

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