Lettera aperta al S. Procuratore della Repubblica di Latina Giuseppe Miliano sulla scandalosa situazione urbanistica di Ventotene. Invocata un’indagine generale

La casa rosa sequestrata la scorsa settimana

Egregio
Procuratore Dott.Giuseppe Miliano

Spettabile
Associazione Antonino Caponnetto

Che qualcosa su quei lavori non andasse, fu già annunciato dall’Associazione Antonino Caponnetto in una denuncia del 23 agosto del 2009. ( sotto in allegato)
L’Associazione Antonino Caponnetto, da anni sta denunciando che sull’Isola di Ventotene esiste un anarchia per quanto riguarda l’abusivismo edilizio, ma non solo loro, ci sono siti come Telefree, Ventotene News e così via.
Si continua a costruire, la cosa più eclatante dopo i vari abusi edilizi, è la grande discoteca di 450 mq circa, di proprietà di un consigliere comunale di maggioranza, discoteca che al più presto diventerà un condominio di piccoli alloggi da affittare,
Ampliarsi sia in soprelevazione o scavando nel sottosuolo come sta accadendo in via Rose (si ricorda che anche qui è stato fatto un sopralluogo da parte dei Carabinieri e Uffici Tecnico ed è stato detto che è tutto a posto, mentre un tecnico ci ha informato che sono lavori che non si potrebbero fare, sarà vero ), a frazionare e a cambiare la destinazione d’uso delle varie unità immobiliari e cosi via, anche nel centro storico.
Si costruisce come già detto e letto addirittura nelle grotte, che a sua volta diventano ville di lusso che subito dopo vengono vendute a cifre elevatissime, con lo scopo di fare cassa.
Guadagni che a sua volta mi chiedo chi li denuncia per il pagamento delle tasse,
L’amministrazione ha incaricato una ditta di Caserta, che sta provvedendo a sistemare e fare un censimento delle unità immobiliari presenti sull’Isola di Ventotene, ma sono state censite tutte? E sono state classificate tutte per la loro destinazione d’uso per un giusto e regolare pagamento delle tasse (a posto sotto l’aspetto urbanistico)?
Mi chiedo come mai nei negozi la scontrino fiscale e un’optional.
Mi chiedo come mai i locali pubblici ci si possono permettere di tenere a lavorare molti ragazzi, saranno tutti assicurati? Come quelli che lavorano sui cantieri?
Mi chiedo come possono addirittura permettersi di acquistare case di un certo livello sulla terra ferma se dicono che non lavorano e sono tutti disoccupati?
Sul posto ci sono la Caserma dei Carabinieri e quella della Guardia di Finanza.
Solo negli ultimi anni sono stati posti sigilli a qualche lavoro abusivo, lavori di piccola entità o fermi che non avrebbero disturbato l’andazzo politico amministrativo, ma gli stessi sono stati visti sempre portarli a termine.
Laddove erano posti i sigilli, i lavori sono stati terminati in tempi brevi, in quanto i lavori continuavano con tutto i fermi, o i sigilli venivano tolti come veniva detto dai proprietari perché si trattava di errore giudiziario.
Quando girano per l’Isola, le Forze di Polizia vedono questi locali pieni di persone che lavorano, vedono i cantieri pieni di persone straniere che lavorano.
I ragazzi che lavorano nei periodi estivi nei locali diventano loro amici, e qualcuno gioca anche a calcetto con loro, e quelli che lavorano nei cantieri non vengono visti?
Ma devono sempre venire da fuori per agire seriamente?
Mi chiedo: la villa sequestrata venerdì scorso non è quella per la quale nell’agosto del 2009 è stata fatto un sopraluogo da parte dell’Ufficio Tecnico e da parte della Polizia Municipale di Ventotene ?
Se il sopraluogo è stato fatto cosa avevano trovato? Tutto a posto?
Mi chiedo:la moglie del proprietario della villa sequestrata venerdì scorso è un funzionario della Soprintendenza dei beni culturali, non era a conoscenza che per fare certi lavori ci volevano permessi rilasciati anche da loro?
Se gli altri hanno ricevuto permessi regolari come mai il proprietario della villa non si è rivolto ai colleghi della moglie ?
Quello che secondo me ma soprattutto secondo l’opinione pubblica è dare un segnale forte e scoraggiare l’abusivismo edilizio, verificando i progetti che vengono presentati e quello che viene proposto, in quanto il Piano di fabbricazione prevede solo manutenzione ordinaria e straordinaria
quale professionista li firma, e controllare che non ci siano i presupposti per un eventuale conflitto d’interessi fra il progettista e l’Ufficio Tecnico Comunale
Si dovrebbe controllare il materiale che arriva con la nave traghetto ogni giorno, verificare a chi viene venduto e lo scopo che ne debba fare, (controllo delle fatture per evitare evasione fiscale)
Ma soprattutto mettendo in pratica l’articolo 14 del Piano di Fabbricazione dell’Isola di Ventotene, il RIPRISTINO DEI LUOGHI.
Basta parole vogliamo i fatti e la legge VA’ RISPETTATA ma soprattutto E’ UGUALE per tutti.

Ventotene 19.04.2011

un amico dell’Isola dell’amore

La denuncia del 23 Agosto 2009

« VENTOTENE. Scempio ambientale nella zona di Punta dell’Arco. Che fa la Procura della Repubblica di Latina?

La zona di Punta degli Olivi (Punta dell’Arco) di Ventotene è considerata della massima importanza internazionale dal punto di vista ambientale. Nel 2006 il Ministero dell’Ambiente raccomandava fortemente all’ente gestore, il Comune dell’isola, di intraprendere azioni immediate di tutela dell’area, evitando e sospendendo ogni intervento che potesse alterare anche solo temporaneamente lo stato dei luoghi.
Ebbene da giorni un cantiere è sorto in piena Punta dell’Arco, con tanto di strada che ha già devastato fortemente la delicata vegetazione mediterranea. Si tratta della ristrutturazione di un vecchio edificio, denominato ‘la casa rosa’ che doveva diventare il centro visite del parco, ma che per la negligenza dell’ente gestore è stato invece acquistato da un privato per farne una seconda casa nel cuore della riserva.
Tutto ciò con il benestare dell’ufficio tecnico del Comune e del presidente dell’ente parco (il sindaco di Ventotene), e la totale assenza della benché minima valutazione di impatto e di incidenza ambientali, atti assolutamente dovuti quando si opera in territori tutelati come questo (Ventotene è anche Zona a Protezione Speciale oltre che Riserva Naturale dello Stato).
Una denuncia alla Procura della Repubblica di Latina verrà formalizzata nei prossimi giorni, tuttavia sconcerta il fatto che mentre si sta perpetrando uno scempio ambientale di tali dimensioni, proprio il procuratore di Latina Giuseppe Mancini passeggi in compagnia del sindaco per le strade del paese.»

Fonte: Associazione Antimafia “A. Caponnetto”

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