Fiori finti per Sara e Francesca

Fiori finti per ricordare. Di plastica, resistenti alle intemperie. Quelle che hanno segnato anche la foto di Sara e Francesca appesa a un palo, prima di scendere a Cala Rossano, senza però sbiadirne il sorriso.Il mare ha portato rifiuti che nessuno può togliere oltre la recinzione.
La sabbia ha coperto lo zainetto rosa proprio di Sara, nessuno ha potuto recuperarlo purtroppo. L’area nella quale sono morte le ragazze della scuola “Anna Magnani” di Morena è ancora sotto sequestro. Due cannucce infilate nella sabbia segnano il posto dov’erano i loro corpi, mentre sulla rete che avverte dell’area interdetta ci sono i fiori di plastica. Gli stessi che sono all’inizio dei dieci scalini che portano in quell’angolo della spiaggia dei bambini, diventata di colpo, un anno fa, quella della tragedia.
L’estate scorsa si sono fermati in molti a vedere, ancora oggi chi passa da Ventotene avverte quasi il dovere di andare a rendersi conto di persona di come si possa morire sotto un masso di tufo a 14 anni, durante una gita scolastica. L’incredulità resta la prima sensazione, insieme alla domanda che si fanno tutti, inutilmente: si poteva evitare?
A guardare bene la parete di Cala Rossano ci si rende conto che solo una parte dei lavori è stata svolta. Le immagini di un tempo, invece, un libro di Folco Quilici del 2005, dicono che la zona era stata già interdetta. La fatalità, allora, non sembra esserci spiegazione diversa per la morte di quelle due ragazzine.
Incomprensibile, certo, impossibile da spiegare a chi ha perso una figlia e oggi chiede semplicemente di evitare che possano ripetersi tragedie del genere. C’è un continuo scambio di commenti su internet, collegandosi a ventotenenews.noblogs.org si vedono i dialoghi su questo argomento a Ventotene. Si chiede di fermare il tunnel, si parla della lettera arrivata per raccomandata ai genitori che voleva essere un modo – per quanto singolare – di avvicinarli e si è rivelata un boomerang.
Si parla ancora di Cala Rossano, della mancata sosta della processione di Santa Candida nel settembre scorso, si parla del tunnel e dei nuovi crolli. Magari il mare porterà qualche altro pezzo di plastica oltre la recinzione, la sabbia sarà spazzata via dal vento e restituirà quello zaino rosa, qualcuno porterà fiori freschi tutti i giorni, ma nessuno potrà mai cancellerà il dolore dei genitori.

Fonte: Il Messaggero

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2 risposte a Fiori finti per Sara e Francesca

  1. FABIO scrive:

    Sarebbe interessante sapere dove alloggerano per capire chi maggiormante benificerà del soggiorno di questi piccoli turisti.
    Effettivamente come genitore sarei molto preoccupato a mandare un piccolo su un’isola che è stata dichiarata R4 cioè rischio elevato e inoltre è ancora in fase di recupero ambientale.Forse pagheranno il soggiorno con uno sconto molto vantaggioso.

  2. er jannizzero scrive:

    alla fine gli avvoltoi isolani mai sazi ce l’anno fatta. oggi sono sbarcati centinaia di bambini di scuole elementari chissa’ da quali scuole a fare i campi scuola su ‘ un’isola che e’ tutto un pericolo ma non si dovevano bloccare….?

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