Summer school europeista a Ventotene

Nuovo corso per gli universitari con professori da diversi Paesi del continente per imparare l’Europa dei diritti pensando ad Altiero Spinelli

Ma chi l’ha detto che i cervelli sono in fuga dall’Italia? C’è una generazione Erasmus ben determinata a non lasciare il Paese, almeno non in modo definitivo. Una generazione che crede fermamente nell’Europa e nella sua identità collettiva, che viaggia e studia all’estero, ma vuole poi tornare in Italia per provare a cambiare in meglio le cose. È questa la fisionomia dei partecipanti alla Summer School organizzata dall’associazione «Per l’Europa di Ventotene» (fondata da Gedrardo Santomauro e Andrea Patroni Griffi), proprio nella piccola isola pontina dove presero forma il manifesto di Altiero Spinelli e una certa idea moderna dell’Europa.

L’Europa dei diritti

Tema di questa edizione, per il corso che si è svolto dal 25 al 29 giugno, l’Europa dei diritti. Con un interrogativo di fondo: l’Unione europea è una struttura tecnocratica che ha consentito al mercato di trionfare sulle ragioni dei diritti? Oppure è ancora un baluardo dei diritti contro la deregulation della globalizzazione? Se lo sono chiesti nei giorni della Summer School studiosi come David Capitant, Pierre Brunet e Fabienne Peraldi Leneuf della Sorbona di Parigi, Andrea Patroni Griffi dell’Università della Campania «L. Vanvitelli», Tommaso Frosini e Sergio Marotta dell’Università degli Studi di Napoli «Suor Orsola Benincasa», Paola Bilancia dell’Università Statale di Milano, Antonio d’Aloia e Laura Pineschi dell’Università di Parma e Alberto Lucarelli dell’Università di Napoli Federico II.

L’Università è una finestra sull’Europa

Airp E gli studenti? Quali sono le motivazioni di questi giovani che dichiarano di credere ancora nell’Europa? Francesca Gelmini e Giulia Pinotti («Nessuna parentela illustre, per carità», precisano entrambe) hanno 26 e 27 anni, il loro dottorato alla Statale di Milano è in co-tutela con la Sorbona e spesso prendono l’aereo in giornata per andare e tornare da Parigi. «Il mito dell’università italiana chiusa su se stessa è da sfatare», osserva Pinotti, tirocinante in magistratura. «L’ateneo milanese ci spinge a stringere contatti con l’estero e del resto è evidente che con i nostri vicini d’oltralpe abbiamo un sostrato comune, anche sul piano della giurisprudenza». «Frequentando università straniere», continua Gelmini, che studia diritto della concorrenza, «si possono fare paragoni sulla qualità dell’ambiente didattico e sulle opportunità che l’estero offre. Ma personalmente voglio vivere in Italia e crescere qui la mia famiglia. So che fuori potrei guadagnare molto di più, ma noi abbiamo una qualità della vita più alta sul piano dei valori e delle relazioni». E la politica? Come reagiscono questi giovani sostenitori dell’Europa al clima di euroscetticismo in Italia? «Vero, oggi c’è una forte crisi, ma è impossibile pensare di tornare indietro. Non succederà, nonostante tutto».

L’ottimismo dei giovani

Laura Miccoli, 25 anni, ha studiato diritto amministrativo a Ca’ Foscari e anche lei ha un dottorato in co-tutela con la Sorbona: «I diritti fondanti sono un tratto unificante in Europa e possono far superare le differenze giuridiche e culturali che pure esistono. La politica per ora non fa paura, sembra puntare sugli annunci ad effetto. Certo, potrebbero essere l’anticamera di una deriva antieuropea, ma ci auguriamo che questo non avvenga». Cautamente ottimisti anche Alexandre Alves e Nicolas Chaney, entrambi parigini di 25 anni, studiosi di diritto amministrativo e societario che da Ventotene insistono «sulla necessità di riaccendere uno spirito europeo laddove manca».

«Non siamo inadeguati»

Da Caserta arriva Luca Di Majo, 31 anni, dottore di ricerca a Bologna in diritto costituzionale: «L’Europa è un fenomeno irreversibile, si va avanti anche se a passi lenti, specie dopo il trattato di Lisbona». «La nostra identità è basata sulle differenze» aggiunge Federico Savastano, 32 anni, dottore di ricerca in diritto comparato alla Sapienza di Roma. «Con l’allargamento dell’Unione europea questo si avverte di più. Comunque sono processi lenti, non ci dimentichiamo come era divisa l’Italia post unitaria. Solo dopo la prima guerra mondiale si è rafforzato il sentimento unitario. Le difficoltà rafforzano e oggi la crisi europea ne può rafforzare l’identità». «Anche i partiti hanno il loro ruolo», osserva ancora Di Majo, «non possono presentarsi in campo senza un programma europeo». «E soprattutto», conclude Savastano, «basta con i complessi di inferiorità. L’Italia non deve sentirsi inadeguata. Siamo portatori di una tradizione giuridica ma anche di un modello economico che ha avuto i suoi momenti d’oro e c’è ancora una visione nel paese che possiamo condividere e veicolare in Europa».

Fonte: Corriere della Sera

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Utopia a Ventotene

Utopia, l’assemblea nazionale a Ventotene il 28 e 29 giugnoSarà l’isola di Ventotene ad ospitare il 28 e 29 Giugno l’annuale assemblea di UTOPIA, la rete nazionale di teatro per ragazzi nata nel 2011 che raggruppa compagnie e festival che producono e promuovono il teatro ragazzi in Italia. Un appuntamento annuale di confronto e verifica sullo stato del teatro ragazzi in Italia, per la presentazione dei futuri progetti come l’edizione 2018 di “Teatri senza frontiere” che vedrà un gruppo di artisti della rete dal 15 Settembre al 2 Ottobre in Ghana per laboratori e spettacoli nei villaggi africani.

Saranno presenti oltre dieci compagnie provenienti da tutto lo stivale, dalla Lombardia alla Sardegna per due giorni “in confino” tra tavoli di confronto, spettacoli, visite guidate e l’annuale assemblea in programma il 29 Giugno alle ore 9:00 dal titolo “Non è utopia”.

Utopia crede nel teatro come formidabile strumento non solo di svago e divertimento, ma anche di formazione, di crescita e di prevenzione, che sta portando avanti diverse battaglia per la difesa, la tutela e la promozione del teatro per ragazzi in Italia.

“Non poteva esserci luogo migliore per dare il via alle prossime avventure di Utopia dell’isola di Ventotene, isola del Mediterraneo dove i padri della nostra patria hanno sognato per la prima volta un’ Europa unita. L’idea è quella di mettere insieme sotto un unico cartellone le migliori esperienze del teatro ragazzi in Italia, compagnie che condividono i sogni, le speranze, le difficoltà, le necessità di chi fa teatro per l’infanzia in Italia; non solo spettacoli, non solo progetti ma condivisione di idee”, afferma Maurizio Stammati del Teatro Bertolt Brecht di Formia da due anni referente della rete.

Fonte: TempoReale.info

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50.000 euro per i rifiuti di Ponza e Ventotene

La Regione è intervenuta per fronteggiare l’incremento dei rifiuti che caratterizza la stagione estiva nelle isole pontine. E’ quanto afferma, in una nota  Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio:

“La Giunta regionale ha stanziato un contributo di 50mila euro per sostenere la raccolta differenziata nelle isole pontine: nei mesi estivi, infatti, i comuni di Ponza e Ventotene registreranno un notevole afflusso di turisti con il conseguente aumento della produzione di rifiuti. La Regione è intervenuta mettendo a disposizione le risorse per fronteggiare l’incremento dei rifiuti che verranno prodotti durante la stagione estiva. Un contributo importante per evitare eventuali criticità legate al decoro e all’igiene ambientale nelle isole pontine.”

Fonte: H24 Notizie

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Mare salato a Ventotene

Per il primo cittadino si tratta di un “contributo ambientale per rendere le imposte più giuste per tutti i turisti e affrontare le spese a cui andiamo incontro, ad esempio, solo per la pulizia. C’è chi si ferma qui, partendo da Ischia e Capri, solo per lasciare il sacchetto della spazzatura”

Per godersi il mare di Ventotene in barca si deve pagare. Tuffarsi nelle acque cristalline dell’isola pontina e ammirarne da un natante gli affascinanti panorami da quest’anno ha un costo. La giunta comunale ha istituito il “contributo ambientale”. Da applicare a tutti quei natanti, imbarcazioni e navi da diporto di cittadini non residenti a Ventotene che solcheranno le acque attorno a quel lembo di terra dove vennero gettati i primi semi dell’europeismo, o della vicina Santo Stefano, caratterizzata dal penitenziario dove finirono tanti ergastolani e antifascisti come Sandro Pertini.

L’amministrazione del sindaco Gerardo Santomauro ha compiuto tale scelta sostenendo che si tratta di un obolo necessario a tutelare il delicato ecosistema isolano, essendo tra l’alto Ventotene e Santo Stefano riserva naturale statale e area naturale marina protetta. Da tempo, del resto, sull’isola si paga la tassa di sbarco, l’equivalente di quella che è sulla terraferma la tassa di soggiorno.

Pagano quanti arrivano a bordo di traghetti e aliscafi e quanti attraccano ai pontili. Ma non versano neppure un centesimo i moltissimi vacanzieri che arrivano in barca, non attraccano e magari a terra, dopo un caffè, lasciano solo i loro rifiuti. “Con il contributo ambientale intendiamo rendere le imposte più giuste per tutti i turisti e affrontare le spese a cui andiamo incontro, ad esempio, solo per la pulizia. C’è chi si ferma qui, partendo da Ischia e Capri, solo per lasciare il sacchetto della spazzatura”, precisa il primo cittadino.

E il problema dei rifiuti è notevole per un’isola di 760 abitanti che in estate arriva ad avere fino a cinquemila vacanzieri. Un obolo da impiegare poi nella tutela dell’ambiente e nei servizi connessi. “Dobbiamo ancora stabilire a quanto ammonterà il contributo, ma abbiamo pensato a 10-15 euro”, dichiara sempre il sindaco. Dipenderà poi dalla lunghezza dello scafo della barca. Per pagare, quanti entreranno nelle acque di Ventotene, potranno rivolgersi a un ufficio sull’isola o fare un versamento online, anche se il primo cittadino aggiunge che sta pensando a utilizzare una barca a cui affidare il servizio di raggiungere i natanti in arrivo e chiedere così il contributo. Il mare di Ventotene è incantevole. E quest’anno non sarà a costo zero.

Fonte: La Repubblica

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Chiesta la riapertura delle indagini per la morte nel 2014 di un giovane ventotenese

Carmine Taliercio

Non fu un suicidio ma qualcosa di più inquietante, forse un omicidio. Lo scrivono, senza mezzi termini, il padre e i fratelli di Carmine Taliercio, il giovane di Ventotene di 24 anni che ufficialmente si sarebbe tolto la vita gettandosi dalla falesia di “Parata Grande” la notte tra il 13 ed il 14 agosto 2014. I familiari della vittima – lo zio Francesco e i fratelli Raffaele e Serena – si sono rivolti agli avvocati Vincenzo Macari e Antonio Foti per chiedere l’apertura delle indagini che il sostituto procuratore Alfredo Mattei, dopo le prime informative dei Carabinieri della locale Stazione, ha archiviato il 10 giugno 2016.

L’atto di opposizione alla decisione della Procura di Cassino è finito sulla scrivania del Gip Donatella Perna, davanti al quale si è svolta una lunghissima udienza per respingere – come detto – la richiesta di archiviazione e disporre nuove indagini. Soprattutto nei confronti di una giovane di Ventotene e dell’allora fidanzato per specificare in quali rapporti fosse con la vittima all’epoca della tragedia. Nel mirino degli avvocati Macari e Foti sono finiti anche un finanziere in servizio a Ventotene e un cittadino isolano che avrebbe riferito al primo la circostanza di aver visto Taliercio il giorno prima della scomparsa alle 4 del mattino solo in compagnia della giovane ventotenese, la quale in un interrogatorio reso davanti ai Carabinieri il 12 settembre di quell’anno disse il contrario.

Nell’atto di opposizione si chiede di sentire di nuovo un’altra sorella della vittima ed il suo compagno. L’uomo le raccontò, contrariamente a quanto dichiarato ai Carabinieri il 8 settembre 2014, di aver sentito tra le quattro e dieci e le quattro e mezzo del 13 agosto nei pressi del luogo in cui in cui Carmine Taliercio si sarebbe gettatò in mare una voce femminile chiedere disperatamente “Cosa avete fatto? Come Facciamo? Dove lo portiamo” ed esclamare “Non possiamo farlo, mio Dio”. Gli avvocati Macari ne Foti chiedono di aprire le indagini sulle cause che avrebbero provocato la morte di questo giovane dalla vita non facile anche perché non sono stati ancora portati a termine gli accertamenti disposti dallo stesso Gip Perna sulla memoria del computer in uso dalla vittima. Cercò di approfondire quest’ultima materia anche il comandante dei Carabinieri della Stazione di Ventotene, il luogotenente Gian Carlo Pilia, che il 9 maggio 2016 chiese al dottor Mattei una proroga delle indagini per “l’impossibilità a visualizzare gran parte dei dati in quanto i files non si aprano e necessitano sicuramente di programmi idonei”.

La Procura disse di no perché gli accertamenti sino a quel momento compiuti “non hanno fatto emergere alcuno spunto rilevante ai fini dell’accertamento dei fatti”… e in considerazione del “termine perentorio fissato dal Gip”. E poi il mare in questa triste vicenda avrebbe svolto un ruolo. Nell’istanza di archiviazione il Pm Mattei scrisse che l’”accertamento tecnico sulle correnti marine ha permesso di acclarare che nelle giornate interessate dal decesso di Taliercio non si sono verificate anomalie di sorta rispetto all’andamento ordinario delle stesse.. sicchè non si palesano elementi di significativa novità sul piano investigativo”. La pensano diversamente gli avvocati di parte civile: “Il povero Taliercio ha perso la vita non di certo precipitando “accidentalmente” in acqua da una scogliera (l’esame autoptico del cadavere aveva escluso qualsiasi lesione traumatica a livello scheletrico e viscerale e l’assenza di grossi ecchimosi od escoriazioni che possano indicare la zona dell’impatto) e poi trasportato dalle correnti marine fino al luogo del rinvenimento.

Il giovane è stato invece annegato proprio nella acque antistanti la spiaggia di “Parata Grande” dove è stato rinvenuto il cadavere. Si tratta di acque poco profonde – si legge nell’opposizione alla conclusione delle indagini degli avvocati Macari e Foti – stante la presenza di sabbia e di sedimenti marini rinvenuti nelle vie aeree del cadavere in sede autoptica nelle quali appare alquanto singolare che possa accidentalmente annegare un buon nuotatore, giovane ed in salute, quale era la vittima, pur in considerazione del modesto tasso alcol emico del sangue”.

Fonte: TempoReale.info

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Gita al Faro: edizione 7

Nella suggestiva cornice dell’isola di Ventotene, si svolgerà dal 21 al 23 giugno la settima edizione del Festival Letterario Gita al faro (il cui titolo trae ispirazione dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf), promosso dall’ Associazione per Santo Stefano in Ventotene onlus in collaborazione con la Libreria Ultima Spiaggia e il Comune di Ventotene.

Scrittrici e scrittori italiani confinati per cinque giorni sull’isola di Ventotene, a scontare il loro privilegio: essere scrittrici, essere scrittori. Condannati a esercitare il dono supremo dello sguardo, quell’attenzione mirata che genera storie, quindi a scrivere un racconto ispirato all’isola o dall’isola e infine a sottoporlo al pubblico, in due serate di lettura, in un teatro affacciato sul mare e illuminato dalla luce intermittente del Faro.

Il festival, dal format inedito nel panorama degli eventi culturali, si pone l’obiettivo di trasformare il “confino letterario” sull’isola in un laboratorio creativo, che permetta agli autori e al pubblico di vivere la scrittura e condividerla nel momento stesso in cui il pensiero diventa parola. Ne emerge una formula di cultura partecipata nelle sue fasi d’ideazione, progettazione e realizzazione, basata su un forte coinvolgimento delle realtà locali, quali partner attivi della manifestazione, attraverso visite guidate e interazione con gli isolani per il rilancio del ricco patrimonio storico, artistico e ambientale dell’isola.

Un focus particolare è rivolto al settecentesco carcere borbonico di Santo Stefano, luogo di grande suggestione dichiarato Monumento Nazionale nel 2008, che versa in grave stato di abbandono, per il cui recupero e valorizzazione il festival e in primo luogo l’Associazione per Santo Stefano in Ventotene onlus (nata appositamente per questo importante obiettivo) sono impegnati.

Ventotene diventa così un luogo privilegiato da cui guardare il mondo, reinterpretato attraverso le parole e il pensiero degli scrittori.

GLI OSPITI:
Stefano Bartezzaghi / Maurizio De Giovanni / Giusi Marchetta / Laura Pugno / Romana Petri / Veronica Raimo
Con la partecipazione di Carlo Nan della Scuola Holden

Come per ogni edizione, gli inediti saranno pubblicati in una raccolta dal titolo L’isola delle storie, all’interno della nuova collana “Lenticchie” edita dalla casa editrice e libreria Ultima Spiaggia di Ventotene.

Per qualsiasi informazione, invio di materiale e interviste: festivalgitaalfaro@gmail.com
Francesca Mancini 3334013280 / Francesca Fiorletta 3317428179

Fonte: Amoventotene.it

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Ventotene: la guerra della munnezza

Sabotaggio nella notte tra venerdì e sabato ai danni della società Formia Rifiuti Zero sull’isola di Ventotene.
Ignoti sono riusciti ad entrare all’interno dell’area di rimessaggio degli automezzi della raccolta della spazzatura presso l’ex inceneritore, scavalcando la recinzione. Una volta dentro, hanno tagliato tutte le gomme dei due automezzi presenti e dedicati alla raccolta. Ad accorgersi di quanto avvenuto, sono stati gli operai questa mattina quando si sono recati a prendere i mezzi con i quali iniziare il servizio. Qui l’amara sorpresa: camion fuoriuso ed impossibilitati ad avviare l’attività di raccolta.  Immediatamente la segnalazione. La società ha fatto partire da Formia un altro camion e le ruote per sostituire quelle bucate e solo nella tarda mattinata è iniziato il servizio. Per fortuna è successo di giovedì notte e si è potuti correre ai ripari. Se fosse successo di domenica, quando – tra l’altro – ci sono molti turisti, i rifiuti sarebbero rimasti a terra.

Le ruote forate

L’atto vandalico si è registrato proprio nel giorno della firma da parte dell’amministrazione comunale dell’affidamento del servizio a Formia Rifiuti Zero.
Poi la denuncia presso la locale stazione dei carabinieri, che hanno avviato un’indagine.
«E’ un fatto gravissimo che segna un punto di non ritorno per Ventotene  – ha dichiarato il sindaco Gerardo Santomauro – Da mesi viviamo continui sabotaggi, in particolare legati alla raccolta differenziata. Non è la prima volta che vediamo atteggiamenti volontari di danneggiamento del servizio, spargimento di rifiuti sul nostro bellissimo territorio. Il servizio si stava avviando verso una normalizzazione con criteri di efficienza di economicità. Abbiamo ridotto il costo e quindi la Tari ai cittadini e ho l’impressione che questo sabotaggio proprio il giorno in cui ho firmato l’ordinanza di proroga dell’affidamento alla Formia Rifiuti Zero sia frutto di una regia occulta che mira ad attaccare questa amministrazione. Non ci riusciranno. Ho presentato denuncia e richiesta di indagini alle autorità di Polizia. È ora di emarginare chi non vuole bene a Ventotene. Chi sa qualcosa, deve denunciare i responsabili».
«Ventotene è una perla del mediterraneo ed è un simbolo dell’antifascismo e della storia europea – ha concluso Raphael Rossi amministratore unico di FRZ -. È assurdo che qualcuno abbia l’interesse di vederla piena di rifiuti. Abbiamo accettato con orgoglio di avviare un progetto rifiuti zero a Ventotene per proteggere un ambiente delicato come quello di un’isola e per realizzare una buona pratica europea in un luogo così simbolico. Questo sabotaggio ci spinge ad essere ancora più determinati»

Fonte: Latina Oggi, Temporeale.info

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Rinviato a giudizio l’ex vicesindaco di Ventotene insieme ai soliti noti

Modesto Sportiello,
ex Vicesindaco di Ventotene

Dopo essere “cacciato” dall’amministrazione comunale di Ventotene di cui era potente vice sindaco e assessore al demanio, guai processuali in vista per Modesto Sportiello. Il Gup del Tribunale di Cassino Vittoria Sodani lo ha rinviato a giudizio – accogliendo la richiesta forlumata dal sostituto procuratore Beatrice Siravo (il Pm d’udienza era, invece, il dottor Alfredo Mattei) – con la pesante ipotesi accusatoria di turbativa della libertà degli incanti insieme ad altre tre persone a vario titolo: Claudio Santomauro, imprenditore del’isola, Pasquale Romano, tecnico del comune di Ventotene, e Guido Moreschini amministratore di una società edile. La prima udienza del processo è stata fissata il prossimo 14 dicembre davanti al giudice monocratico del Tribunale di Cassino Donatella Perna.

Claudio Santomauro, imprenditore isolano plurinquisito

I reati, Modesto Sportello, li avrebbe commessi quando, tra il novembre ed il dicembre 2012, all’epoca dei fatti accertati, ricopriva la carica di consigliere comunale di minoranza. Sportiello, oltre a ricoprire la carica di consigliere comunale, era anche socio della ditta che eseguí due importanti lavori pubblici a Ventotene per un importo di un milione di euro: la riqualificazione di piazza Castello, nella zona antistante il palazzo comunale, e la realizzazione della strada alternativa a Presto Grande.

Pasquale Romano, tecnico comunale anch’esso plurinquisito

Secondo quanto accertato dalla procura di Cassino, Pasquale Romano, nella qualità di capo area appalti pubblici e responsabile unico del procedimento, Sportiello, nella qualità di consigliere comunale di minoranza e socio di fatto dell’impresa AL.CO. srl, Guido Moreschini, quale amministratore di diritto della società AL.CO. e Claudio Santomauro nella qualità di amministratore della propria omonima impresa, tutti in concorso tra loro ricorrendo alla procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara, invitando sei imprese di Ventotene, di cui cinque non erano in possesso dei requisiti tecnici ed economici necessari per espletare i lavori appaltati, invece dell’espletamento di una gara aperta su base nazionale, accordandosi affinché l’impresa di Santomauro, unica in possesso dei requisiti non presentasse alcuna offerta, concordavano e portavano a compimento “la fraudolenta aggiudicazione della gara d’appalto relativa al terzo lotto dei lavori di riqualificazione della piazza Castello di Ventotene per un importo pari a 467 mila e 500 euro in favore dell’impresa edile AL.Co. srl unica ad offrire un ribasso dell’1,20%”.

Stesso clichè per le procedure di aggiudicazione dell’appalto di un altro importante intervento pubblico per un importo di 465 mila e 354 euro per la realizzazione della “strada alternativa di via Cala Rossano – via Parata Grande” sempre in favore della ditta di Santomauro che offrì un ribasso dell’1%. Il Gup Sodani, contrariamente a quanto avvenne nel maggio 2017 per l’ex sindaco di Ventotene Giuseppe Assenso e per l’ex assessore Daniele Coraggio, non aveva chiesto alcuna misura cautelare.

Il parterre degli avvocati difensori – Luca Scipione per Pasquale Romano, Gabriele Leone per Modesto Sportiello e Arturo Buongiovanni per gli altri due – ha già dichiarato di scatenare una bagarre al processo e di perseguire la via della prescrizione, dal momento che i reati sono risalenti al 2012 e il prossimo anno andranno prescritti.

Fonte: TempoReale.info

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Ventotene: prime scaramucce di una stagione che si preannuncia rovente

Raffaele Sanzo, capo dell’opposizione

Perché il sindaco di Ventotene non provvede a nominare il suo nuovo vicesindaco al posto dello sfiduciato Modesto Sportiello? Forse la ragione è nell’impossibilità a trovare una simile figura o a riscontarne una fidata disponibilità anche a ricoprire la strategica e appetibile delega alla gestione del demanio marittimo? Questi dilemmi li avanza in un’intervista video il capogruppo della lista d’opposizione “Ventotene Vive” Raffaele Sanzo dopo che il sindaco della seconda isola pontina Gerardo Santomauro aveva, tra feroci polemiche, revocato l’incarico al vice-sindaco ed assessore Modesto Sportiello, “reo” di aver gettato ombre sulla gestione di alcuni appalti pubblici da parte dell’amministrazione comunale.

Sanzo conferma la “confusione” in cui si trova la Giunta Santomauro sia per la gestione del caso Sportiello (“non dimentichiamoci – ha subito tenuto a precisare l’ex direttore generale del Ministero dell’Istruzione – che lo sfiduciato vice-sindaco ha conquistato il 20% dei voti della lista che sostiene il sindaco di Ventotene che per coerenza insieme alla sua maggioranza dovrebbe dimettersi”) che di programmazione delle attività economiche nelle fasi iniziali di una delicatissima e incerta stagione turistico-balneare. Sanzo nell’intervista si sofferma, per esempio, sulla mancata pubblicazione del nuovo bando per la gestione del ciclo dei rifiuti – l’incarico temporaneo alla municipalizzata Formia Rifiuti Zero sta per scadere – ma anche sui problemi e disagi provocati dall’installazione dei dissalatori nei confronti della quale il comune, dopo l’iniziale braccio di ferro, non ha saputo responsabilizzare adeguatamente Acqualatina sulla necessità di eliminare il persistente fenomeno della torbidità dell’acqua erogata. Il dotto Sanzo sul caso Sportiello ribadisce una concetto espresso da tempo: l’attuale opposizione non sottoscriverà alcuna mozione di fiducia nei confronti del sindaco Santomauro ma attende che “la coerenza motivino il primo cittadino e la sua inesistente maggioranza a togliere il disturbo per il bene di Ventotene”.

Sanzo arriva a rivelare un aspetto: dopo la revoca dell’incarico a Sportiello, se il sindaco ci avesse chiesto un sostegno esterno “ci avrebbe creato non pochi motivi i imbarazzo. E per fortuna che non l’ha fatto….” Intanto la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti sull’esito delle elezioni amministrative al comune di Ventotene dell’11 giugno 2016, di un anno fa. Le indagini, confermate, scaturiscono dal circostanziato esposto che l’allora candidato sindaco sconfitto Raffaele Sanzo, aveva presentato all’indomani del voto – caratterizzato dall’eco derivante dai precedenti clamorosi arresti dell’ex sindaco Assenso, dell’ex assessore Coraggio, dell’ex responsabile dell’ufficio tecnico Romano e di due imprenditori – denunciando “gravissimi irregolarità” nelle operazioni di spoglio che decreteranno eletto il neo sindaco, il notaio Gerardo Santomauro. Sanzo, molto sibillinamente, non ha voluto commentare l’iniziativa della magistratura. Sanzo conferma di “avere molte certezze su alcuni brogli ma non abbiamo voluto correttamente responsabilizzare nessuno. Lo faccia ora la Procura”.

Si era rivolto, invece, alla locale Brigata della Guardia di Finanza anche il consigliere d’opposizione Umberto Assenso, suicida lo scorso 5 marzo, che aveva depositato un esposto sull’operato dei componenti del seggio elettorale. La presidente, moglie separata di un candidato (non eletto) consigliere per la lista del sindaco Santomauro, arrivò a denunciare Assenso per stalking”. Il gruppo di opposizione di “Ventotene vive” aggiunse che “…la presidente non voleva accettare le dichiarazioni del nostro rappresentante di lista (Umberto Assenso,per l’appunto, ndr) che riportavano la descrizione dei fatti.

Perché la presidente non voleva accettare a verbale le dichiarazioni correlate del rappresentante di lista? Il rappresentante di lista di “Ventotene Vive”, solo difensore delle proprie tesi, è stato sottoposto a pesanti pressioni psicologiche, lo si voleva tacitare?”. Ora la Procura di Roma ha accettato di valutare l’esistenza di “eventuali atti contrari alla legge e passibili di sanzioni penali”. E l’interrogativo finale di Sanzo nel giugno di un anno fa fu pesantissimo:”Non intendiamo accusare i nostri competitor, ma certamente il dato è rilevante e grave. C’e una regia occulta che sfugge ai radar della politica ufficiale…”

Guarda l’intervista a Raffaele Sanzo

Fonte: TempoReale.info

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Ennesima pioggia di danaro pubblico su Cala Nave

Via libera al bando d’appalto per la messa in sicurezza, il consolidamento e la protezione della falesia sud-orientale della spiaggia di Cala Nave, a Ventotene, nel tratto noto come Zia Bettina.

Dopo notevoli ritardi, il commissario regionale per il rischio idrogeologico, l’ing. Wanda D’Ercole, essendo stato anche approvato il progetto esecutivo per quei lavori da oltre 434mila euro, ha dato l’ok ad approntare la gara pubblica.

Si tratta di un intervento importante per la sicurezza dei cittadini e il turismo isolano, inserito tra quelli previsti nell’accordo di programma siglato dal Ministero dell’Ambiente e dalla stessa Regione Lazio per la mitigazione del rischio idrogeologico.

Fonte: H24Notizie

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