Dispetti al porto

20130516-222647.jpgIl sostituto procuratore Giuseppe Miliano ha firmato l’istanza di dissequestro del box della società “Isola di Ventotene Yachting club” sequestrato nella seconda metà di aprile dagli agenti della guardia di finanza di Ventotene unitamente ai vigili della polizia municipale. Il box in questione aveva sostituito l’analoga struttura andata distrutta in occasione della mareggiata del 5 marzo scorso ed era costruito dalla società concessionaria dello specchio acqueo all’interno del porto nuovo dell’isola.
I suoi legali hanno dimostrato che il box poteva essere ricostruito in base al regolamento regionale 15/2009 in quanto la società titolare dei pontili era in possesso di un regolare contratto e un titolo concessorio. Le forze dell’ordine che avevano posto sotto sequestro il box contestavano l’occupazione abusiva dell’area che ad oggi si è rivelata inesatta.
L’amministratore Jacopo Coraggio si dice soddisfatto del l’esito del riesame: “Il tema della nautica e delle concessioni e’ molto delicato e fino ad oggi e’ stato affrontato distrattamente dalla amministrazione comunale. E’ paradossale che il box sia stato sequestrato – gia’ nel 2011 c’era stato un sequestro per motivazioni similari – poiche’ solitamente viene commisurata una sanzione amministrativa. Qualcuno dovrà farsi carico degli errori macroscopici che la nostra società sta’ subendo dal 2011”

Fonte: H24 Notizie

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Ventotene off limits per manifesta incapacità politica

20130516-130946.jpgVia le barche dalle calette dell’isola di Ventotene. La diffida nell’ambito di una operazione della Capitaneria di Porto, carabinieri e finanza, è stata inoltrata ai noleggiatori dell’isola, a due circoli velici e alle scuole sub che hanno imbarcazioni ormeggiate su specchi acquei e arenili privi di autorizzazioni o concessioni. Gli operatori lamentano il blocco di un settore trainante per l’economia dell’isola e chiedono un intervento delle istituzioni. L’associazione commercianti si rivolge direttamente al presidente della Regione, Nicola Zingaretti invitato a recarsi al più presto sull’isola: “Ad oggi – si legge in una nota dell’Ascom – con l’entrata in vigore del nuovo Piano di Assetto Idrogeologico regionale, l’isola ha il 90% della costa interdetto alla balneazione e la piccola nautica da diporto e il servizio di noleggio imbarcazioni, rappresentano l’unica possibilità di accesso e fruibilità delle acque isolane da parte di turisti e residenti. Le scuole di vela isolane – aggiunge l’Ascom – rappresentano un fiore all’occhiello per centinaia di giovani appassionati al mondo della vela, che proprio sull’isola, imparano le prime tecniche. Le scuole di subacquea a partire dagli anni ’70 hanno incrementato notevolmente il turismo dell’isola e ancora oggi rappresentano un segmento vitale importante per Ventotene”. Da qui la richiesta a Zingaretti di “istituire un tavolo tecnico per affrontare il problema e legalizzare tutti gli operatori che da anni sono oggetto di continue diffide da parte degli enti controllori”.

Fonte: La Provincia, Il Messaggero, Il Tempo, Corriere della Sera

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Tragedia di Cala Rossano: il sindaco rifiuta le responsabilità

Il sindaco Giuseppe Assenso

Il sindaco Giuseppe Assenso

Tragedia di Ventotene, nuova udienza del processo per la morte di Sara Panuccio e Francesca Colonnello, le due studentesse romane, decedute il 20 aprile 2010 a Cala Rossano a causa di una frana mentre erano in gita scolastica. Sono accusati di omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime: l’attuale sindaco di Ventotene Giuseppe Assenso, il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, il geometra Pasquale Romano e del Genio Civile di Latina Luciano Pizzuti e l’ex sindaco Vito Biondo. Tre i testi della parte civile ascoltati nell’udienza di lunedì 13 maggio. Per primo a comparire sul banco dei testimoni davanti al giudice Carla Menichetti nell’aula del Tribunale di Gaeta, è stato il Comandante della Polizia Municipale di Ventotene. Dal suo racconto, tra i tanti non ricordo, è emerso che dal 2004, anno in cui a poche decine di metri dal luogo del crollo del 2010,sempre a Cala Rossano, si verificò una frana, l’area non fu più transennata perchè furono effettuati lavori di messa in sicurezza, terminati nell’ottobre 2004 e che ottennero il collaudo favorevole da parte il genio civile di Latina. Sono stati poi ascoltati i dirigenti della regione lazio. Filiberto Zaratti, assessore all’ambiente dal 2006 al 2010, che ha dichiarato di non aver mai ricevuto segnalazioni di pericolo frane dal comune di Ventotene. L’altro testimone, Raniero De Filippis, Direttore del Dipartimento Territorio della Regione Lazio, ha confermato che nella Conferenza Programmatica per la redazione del Pai, Piano di Assetto Idrogeologico, avvenuta nel 2009, il Comune di Ventotene non fece alcuna segnalazione di pericolo frane. Secondo la difesa, la conferenza sul Pai del 2009, non era la sede giusta per fare segnalazioni. Abbiamo raccolto le dichiarazioni del sindaco Giuseppe Assenso e dell’avvocato Luca Scipione. Abbiamo raccolto ai nostri microfoni anche l’appello del padre di Sara, Bruno Panuccio. Ascoltiamo

Fonte: Golfo TV

 

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Più frane, più soldi!

0001Per una richiesta di finanziamenti da parte del Comune:
Il Consorzio INVENIO ha redatto relazione nel 2007 “Sullo Stato delle coste nel Comune di Ventotene” attenendosi al Foglio della carta geologica d’Italia 171(GAETA).
Cala Rossano era segnata come zona crollo
Ventotene figurava nella carta di Gaeta e non Latina.
Chi ha redatto quella carta? Chi sono i tecnici che hanno sottoscritto quella carta?

A Ventotene il 6 gennaio 2005 inizia la crisi politico-amministrativa dopo le dimissioni presentate dal vicesindaco ed assessore all’Urbanistica, Silvestro Verde e dagli assessori ai Lavori Pubblici ed alle AA.PP., Antonio Impagliazzo ed alla Sanità e Servizi Sociali, Giuseppe Assenso. Cosi il 10 gennaio 2005 cade la giunta di Ventotene, si scioglie il consiglio comunale a poche settimane dalla scadenza naturale. Il sindaco Vito Biondo da le dimissioni. Dal 11 gennaio 2005, fino al giorno delle prossime elezioni, l’isola sarà amministrata dal dottor Domenico Talani, viceprefetto aggiunto, dirigente dell’Ufficio Protezione Civile della Prefettura di Latina.
Cosi il 05/04/2005 Giuseppe Assenso viene nominato sindaco di Ventotene. Si passa subito ai lavori e il Consiglio comunale dei primi di luglio 2005 è particolarmente produttivo, infatti oltre ad approvare il rendiconto finanziario ed a nominare i nuovi rappresentanti in seno alla Comunità di Arcipelago, il vicesindaco ed assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Impagliazzo, ha relazionato su una vera e propria pioggia di euro concessi dal Ministero dell’Ambiente all’amministrazione isolana presieduta dal dottor Giuseppe Assenso. In merito all Comunità di Arcipelago delle isole Ponziane i due sindaci isolani, Giuseppe Assenso e Pompeo Porzio si incontreranno per concordare la nomina del nuovo presidente che raccoglierà l’eredità di Franco Schiano. Sempre ieri, il Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente, Aldo Cosentino, ha comunicato la concessione di una serie di finanziamenti attinenti progetti relativi alla Riserva Naturale delle isole di Ventotene e S. Stefano. A proposito di Franco Schiano vi ricordate chi è?

Frane e appalti. Le intercettazioni che accusano Schiano, andate a leggere Telefree martedì 20 settembre 2011Ad oggi, sono ormai 8 anni c’è ancora Assenso per cui le frane al Comune sono state alquanto bloccate, se non ci sarà un terremoto.

Passiamo alle frane naturali:

Nel 2004 prima frana nella zona di Cala Rossano a 50 metri da quella dove furono sepolte Sara e Francesca. Estate del 2004, quella zona di spiaggia viene recintata e interdetta all’accesso (c’è anche la foto pubblicata in un volume del 2005 di Folco Quilici e Luca Tamagnini su Ventotene Photoatlante Editore).

Sabato 08 luglio 2006 Telefree- Maltempo“frane, asfalto sollevato e strade danneggiate. A Cala battaglia un muro di contenimento di oltre quattro metri a causa della pioggia incessante è crollato sulla parete di una casa. Un grosso masso si è staccato da una parete ed è caduto sul distributore di benzina che si trova al porto nuovo. Già nel pomeriggio è iniziata la conta dei danni. Sono talmente ingenti che il sindaco di Ventotene, Giuseppe Assenso, chiederà oggi stesso lo stato di calamità naturale.”

mercoledì 23 maggio 2007 Telefree - Abuso edile …e si “chiude” il porto di Ventotene
“abuso… ma gia’ condonato. Ventotene e’ piena di abusi edili. Ed e’ proprio uno di questi abusi che costruito male e con delle pendenze per la raccolta delle acque piovane fatte male che fa crollare sull’unica strada di accesso al porto commerciale di Ventotene una grande massa di fango e pietre facendola chiudere per circa un mese.Da una parte non posso condannare l’amministrazione che si e’ dovuta parare le spalle chiudendo l’accesso fino a quando il Genio Civile non la riaprira’ ma dall’altra e’ stata complice di questo abuso prima fermato e poi autorizzato. Adesso e’ stato abbattuto ma chissa’ quale promessa e’ stata estorta al Sindaco di Ventotene. Pensate che questo signore si era costruito un terrazzo a 10 metri in linea d’aria sul Porto Romano, uno dei pochi porti romani ancora funzionanti.
Se non ci fosse stata questa frana nessuno avrebbe visto nulla e nessuno avrebbe parlato; neanche chi dovrebbe sorvegliare e vigilare.

Sabato 10 gennaio 2009 Telefree Crolla costone roccioso a Cala Nave
“Il cemento la vera causa dei danni sull’isola”

Mercoledì 18 febbraio 2009 Telefree Ventotene sta morendo
“Crolla un costone roccioso in via Parata Grande. Si paga ancora la cementificazione selvaggia. Il sindaco Assenso dà la colpa alla pioggia, e chiede nuovi finanziamenti urgenti allo Stato

lunedì 02 marzo 2009 Telefree
Ventotene: dopo i danni adesso la beffa
“Dopo i recenti crolli la situazione si fa drammatica. E impera l’abusivismo Ventotene è in ginocchio. Dopo i recenti e molteplici crolli nella zona del Porto Nuovo, a Cala Nave, a Parata Grande e ai Granili, il territorio dell’isola va assottigliandosi sempre più.
Ventotene, bilancio ambientale disastroso per l’Area Marina Protetta e Riserva Naturale dello Stato di Ventotene e S. Stefano. Istituita circa 10 anni fa. In più di un decennio infatti la riserva non ha mai avuto personale dedicato, a parte 5 direttori diversi che si sono avvicendati.E non si è trattato di mancanza di fondi, visti gli oltre 4 milioni di euro che il Ministero dell’Ambiente ha concesso al parco. Soldi spesi, beninteso, ma per fare cosa?

20-04-2010 Cala Rossano Sono uccise Sara e Francesca
La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, per quanto accaduto oggi sull’isola di Ventotene, ha dichiarato lo stato di calamità naturale.

17 agosto 2011 nella zona Fontanelle, vicino Cala Battaglia, si registra un altra frana, senza conseguenze per le persone.

17 ottobre 2011 La Repubblica di Roma
Ventotene, tre piccoli crolli nella grotta dei Passeri, presto gare e interventi
La Polverini dichiara lo stato di calamità naturale.

Conclusioni : frane + Stato di calamità = soldi
Poco meno di dieci anni sono arrivati ben oltre 20 milioni di euro di stanziamenti.
Dove confluiscono?
Sono i gestori del momento a saperlo.

Fonte: Telefree

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Tragedia di Ventotene: non so, non ricordo

Franco Buono, il comandante dei vigili di Ventotene

Franco Buono, il comandante dei vigili di Ventotene

“Lei è il responsabile della Polizia Municipale di Ventotene… E si vede”. Non ha usato mezzi termini il pm Nunzia D’Elia nei confronti del comandante Francesco Saverio Buono chiamato ieri sul banco dei testimoni, presso il Tribunale di Gaeta, nell’ambito del processo per la morte avvenuta a Ventotene nell’aprile del 2010 delle due giovanissime di Morena, Sara Panuccio e Francesca Colonello. E che vede imputati per omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime l’ex sindaco Vito Biondo, l’attuale primo cittadino Giuseppe Assenso, il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune Pasquale Romano e dell’ex Genio Civile di Latina Luciano Pizzuti. A causare la stizzita reazione del pm, la lunga serie di non ricordo e non so del comandante, anche di fronte a un documento del 2001 a sua firma che segnalava pericolo di crolli nell’area di Cala Rossano, luogo della tragedia. “Mai segnalato”, “Non ricordo crolli”, “Mai fatto ispezioni, mi occupo di viabilità”, le risposte del comandante fino alla dura reazione del pm che, infine, ha ammonito l’ufficiale: “Lei rappresenta un ufficio pubblico, faccia uno sforzo altrimenti non fa un servizio a nessuno, nemmeno al Sindaco”. E dopo lo scambio di battute, infine, il comandante qualcosa ha ricordato: come nel 2001 a Cala Rossano, agli estremi sud e nord della spiaggia, effettivamente c’erano segnalazioni e transenne per possibili crolli. E anche come le nell’aprile 2009 il problema riguardasse soltanto la strada ma non nella parte sopra la zona del crollo.

Quindi è stato il turno, citato anche lui dalle parti civili, dell’oggi onorevole Filiberto Zaratti, all’epoca assessore della Regione Lazio in materia di ambiente. In realtà una deposizione breve e poco significativa considerato il ruolo politico e non fattuale che ricopriva. Che non ha aggiunto molto di quanto già non fosse a conoscenza del Tribunale. Unica nota sulle segnalazioni di possibili dissesti idrogeologici: “Normalmente – ha spiegato – non arrivavano al mio ufficio”.

Più interessante, invece, la testimonianza resa da Raniero De Filippis, fino al 2008 direttore del dipartimento Territorio della Regione. Il suo intervento si è infatti andato ad inserire sulla scia di quelli, ascoltati nell’udienza di aprile, del dirigente regionale dell’ex Genio Civile di Latina Filippo Milazzo e di quello dell’attuale segretario generale dell’Autorità di Bacino Bruno Placidi. Un continuo riferimento, quasi pedissequo, alla legge regionale 39 del 1996 da cui è emerso, ancora una volta, il quasi totale scollamento tra gli organismi regionali e quelli locali in tema di dissesto del territorio.

E proprio un passaggio ha evidenziato questo dato ovvero quando le difese, con l’obiettivo di ridurre le responsabilità dei propri assistiti, hanno chiesto conto delle competenze della conferenza programmatica del 2005. Se questa potesse ricevere segnalazioni di dissesto da parte degli enti, o di chi per loro, e se successivamente fosse obbligata a segnalarli agli organi destinati a intervenire. In proposito il dirigente regionale ha risposto affermativamente alla prima domanda, affidando la segnalazione ad altri enti al “buon senso” di chi la riceveva, in quel caso il suo. Al che le difese hanno citato proprio la legge regionale 39/96 in cui invece viene enunciato chiaramente l’obbligo della segnalazione di cui, nel caso specifico del dirigente e di Ventotene, non vi sarebbe traccia.

Il giudice, infine, ha rinviato al prossimo 15 luglio per ascoltare altri sei testimoni delle parti civili. A quella data, in attesa delle decisioni della Corte Costituzionale sulla soppressione o meno delle sedi distaccate dei Tribunali, risulterà anche chiaro se il processo potrà proseguire a Gaeta o ricominciare a Cassino. Con un nuovo giudice. E il rischio della prescrizione.

Guarda il Servizio del TG3 andato in onda il 15/05/2013 alle ore 14.00, dal minuto 8.43

Fonte: Latina Oggi, H24Notizie, Latina 24 Ore, Il Messaggero

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Stessa spiaggia, stessa amministrazione

20130513-003857.jpgAnche quest’anno l’estate è arrivata, il tempo passa!
L’unica cosa che non passa mai è la “cosiddetta” amministrazione comunale di Ventotene.
Imperterrita il re del Circo sta sul trono a dirigere i Suoi saltimbanchi, guizzi e giullari.
Nemmeno i vari processi in cui sono imputati, Lui e gli altri sui guitti lo smuovono dalla Sua poltrona.
I problemi che assillano il Suo pseudo regno sono tanti, ma il Re è indifferente.
Tutto va bene nel circo di madama dorè.
Non prova nemmeno un po’ di vergogna per il processo cui è sottoposto, né gli altri giullari implicati nei vari processi hanno vergogna, scivola tutto sulle loro spalle, l’unica cosa che resta è i soldi che arrivano nelle loro tasche.
Come correva il Re alle domande poste dai giornalisti!!! (Veniva in mente la canzoncina, dai Isotta dai che c’è la fai metti la marcia e vai, c’è un autostrada e cento corsia tutte per te torna a far vedere chi sei!!! ☺)
E com’è simpatico il tricheco del circo, anche se ha il ruolo di direttore del Parco e prende un lauto stipendio non si capisce ancora che ruolo abbia in questo spettacolo teatrale, un misto tra una tragedia greca e uno spettacolo comico di bassa lega! ☺
Tanti soldi che sovvenzionano i vari lavori pubblici per cercare di “abbellire” un’isola che ormai è allo stremo. E per portare più soldi nelle tasche di tutti quelli che sono sullo sfondo di questo circo dell’orrore e del grottesco.
Il porto è ormai diventato un campo di battaglia, dove ci si contende i vari posti barca, fra pontili senza autorizzazione e pseudo ormeggiatori che per una dichiarazione falsa al tribunale ricevano onori e gloria, come descrive Panucci, il padre di una delle ragazze uccisa nella frana a Ventotene .
I collegamenti con Ventotene sono ripresi, ma perché non dicono quanto costa il catamarano affittato dalla Snav? e perché non ci dicono perché l’aliscafo della laziomar in2 mesi si è rotto 4 volte? Come mai nessuno ha preso provvedimenti.?
Carissimo Re perché non risponde a questa domanda?
Perché il Sindaco di Ponza si batte per i diritti che gli spettano e Lei invece è in silenzio, dobbiamo pensare che c’è del marcio in Danimarca ( ventotene).
A Ventotene d’inverno ci sono due vigili, uno addirittura con il grado di tenente , Quante auto ci sono d’inverno?, chi ha beneficiato di quel posto? Forse il figlio del maggiordomo di corte!! Il grado di tenente perché gli è stato dato? Quanti altri vigili hanno da comandare?
Il tunnel ! Perché non ci parla della Sua grande illusione, degna del più grande illusionista di tutti i tempi, quanto è già costato? E quanto dovrebbe costare? E a chi vanno questi soldi!! ?
E soprattutto Voi volete convincerci che serve a qualcosa?
Come nel 2007, (come da atti pubblicati ) aveva chiesto dei soldi perché quella zona era a rischio frana e adesso vuole costruire un Tunnel per le macchine, non le sembra che vuole prendere in giro tutti !! ??? Non si vergogna? Ormai basta vederla dal dietro per conoscerla! Come dice Totò quel viso non mi è nuovo!!!
Fra poco arriva l’estate, direttore del Circo, e i Suoi parenti funamboli faranno affari d’oro, chi con l’alberghetto con tante stanzette abusive, chi, smerciando pesce congelato per fresco, si sa buon sangue non mente!!
ASanta Candida tutto finisce e speriamo che la grande Santa fa la grazia di portare un po’ di giustizia su questa isola ormai diventata un covo di pirati, ladri e naturalmente pagliacci, acrobati, saltimbanchi della giustizia e del comune senso del pudore.

Fonte: Telefree

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L’appello di Bruno Panuccio per la giustizia

Bruno Panuccio

Bruno Panuccio

L’indulto che gli italiani non conoscono

Sta avvenendo qualcosa in questo paese, che definire una vergogna è riduttivo.
Il tutto, senza che i cittadini ne abbiano coscienza.
Il passato Governo Monti, tra gli emendamenti ” Salva Italia “,
ha deciso l’accorpamento di 200 sedi giudiziarie, ufficialmente per un risparmio di spesa, oltre che per una supposta velocizzazione burocratica.
Fino a questo punto, io non esprimo giudizio, lo lascio agli altri.
Ma voglio sia ben chiaro a tutti voi, visto che ho notato che quasi nessuno ha capito, quali sono le ripercussioni reali.
Io le conosco bene, le vivo sulla mia pelle, ne sono testimone, ma sicuramente non sono il solo, solo che intorno vedo il silenzio assoluto e quindi mi faccio carico di spiegarvi con termini i più semplici possibili del come stanno e vanno le cose.
Vi porto l’esempio REALE, ma è sicuramente comune su tutto il territorio nazionale.
Sono passati tre anni dalla morte di Sara e Francesca, avvenuta a Ventotene il 20 aprile 2010.
Molti di voi, sanno quanto mi stia battendo affinché, dopo tutte le prove, le testimonianze ed i documenti resi pubblici, si ottenga giustizia per queste due giovani vittime innocenti.
Lo faccio non solo per loro, ma credetemi, sono sincero, che ancor più che come padre di Sara, lo chiedo come cittadino di questo paese perché ad altri non accada, per quanto possibile, la stessa sorte.
Il processo attualmente si svolge a Gaeta, mancano pochissime udienze, diciamo 5 o 6 più o meno, all’ enunciazione della sentenza, qualunque essa sia.
Ci sarà la pausa estiva, e per ora sono state calendarizzate le date del 13 maggio, del 15 e 17 luglio.
Ma se passerà il decreto per cui il tribunale di Gaeta chiuderà i battenti all’inizio di settembre per essere accorpato a quello di Cassino, si chiuderà il processo anticipatamente perché mancheranno i tempi tecnici per la sua fine naturale.
Come dire, che se vi siete feriti e per giungere all’ospedale c’è traffico, l’infermiere dell’ambulanza preferisca spararvi subito un colpo di pistola in testa. Macabro, ma spero renda l’idea!
Il vostro buon senso crede che sarebbe naturale continuare nell’altra sede, se proprio si deve…….il buon senso, la realtà è un’altra.

Per prima cosa dovete sapere che a Cassino non si comincerebbe prima della metà del 2014, in quanto ci saranno da formare gli organici.
Il giudicante odierno, non viene accorpato alla nuova sede: Gaeta fa provincia di Latina, Cassino è Frosinone.
E’ giusto, e su questo sono garantista anche io, che il nuovo giudice ascolti di nuovo tutti i testimoni, visioni tutti i documenti per un sereno giudizio finale.
Questo è un diritto degli imputati e della difesa.
Ma dei tre anni trascorsi cosa ne facciamo? 
Di tutto il lavoro svolto fino ad oggi?
Di tutti i soldi spesi, pubblici I VOSTRI, privati I MIEI?
Niente, li buttiamo al secchio!

Non si sospendono neanche i tempi di prescrizione!

E siccome il termine utile per i 3 gradi di giudizio coincidono con OTTOBRE 2017, la PRESCRIZIONE è certa!!!!

Tutto ciò per farvi capire, che detta manovra è un INDULTO programmato, concepito nella forma e nelle opere come realizzato a priori.

Io non discuto il principio dell’indulto, ma se serve per svuotare carceri e diminuire costi ha un significato, condivisibile o meno, ma va concesso a chi una pena ce l’ha, non a chi è ancora oggi imputato, innocente o colpevole che sia.

I cittadini tutti hanno il diritto di sapere se in una qualsiasi vicenda giudiziaria ci sono colpevoli o innocenti per la giustizia italiana.

Questa manovra sta passando con l’appoggio trasversale di tutto l’arco politico attuale, e quando dico tutto , che qualcuno mi porti la prova contraria.

Servirà a salvare delinquenti di ogni specie, agevolerà organizzazioni criminali come molti politici collusi o ladri di proprio.

A seguito del ricorso presentato da varie avvocature, la Corte Costituzionale, che prima aveva deciso di esprimere giudizio in merito per dicembre, si esprimerà il 2 luglio prossimo.

Un tribunale è costituito per l’applicazione delle leggi che regolamentano e condizionano il comportamento dei cittadini, è un supporto basilare della civiltà di un paese stesso, se viene a mancare è il segno di un paese incivile, qui quasi si induce il cittadino a delinquere, conscio che lo stato invece di sanzionarlo lo appoggia nel malaffare!

Facciamo rete, informiamo i cittadini, facciamo pressione mediatica perché questa vergogna sia fermata in tempo!!!!

Bruno Panuccio 05/05/2013

Fonte: Facebook

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Processo di Ventotene: gli avvocati del sud Pontino diffidano il consiglio dei Ministri ad accorpare il Tribunale di Gaeta a quello di Cassino

togaL’Associazione Avvocati Sud Pontino, presieduta dall’avvocato Pasqualino Magliuzzi diffida il ministero ad accorpare il tribunale di Gaeta a quello di Cassino. La diffida è indirizzata direttamente al Consiglio dei Ministri, o meglio al presidente Letta Dopo aver citato in 37 punti i motivi per i quali dice no all’accorpamento, scrive:
L’associazione invita e diffida il Consiglio dei Ministri, in persona del Presidente p.t, con sede in Roma Palazzo Chigi Piazza Colonna n. 370, e il Ministero della Giustizia, in persona del Ministro p.t., con sede in Roma in Via Arenula n. 70, in relazione ognuno alla proprie competenze, a:
a) prendere atto della manifesta erroneità, irrazionalità, imponderatezza, illogicità, incoerenza ed irragionevolezza dell’ annessione del territorio dei comuni di Gaeta, Formia, Itri, Ponza, Ventotene, Minturno, Castelforte, San Cosma e Damiano e Spigno Saturnia al circondario giudiziario del Tribunale di Cassino, essendo detta annessione assunta su presupposti falsi e inesistenti, nonchè in violazione dei criteri oggettivi ed omogenei previsti dall’ art. 1, comma 2 lett. b) della legge 148/2011 e, quindi, viziata anche costituzionalmente sul punto da eccesso di delega ex artt. 76 e 77 della Costituzione;
b) adottare immediatamente, per l’ effetto, in virtù della delega di cui al comma 5 art. 1 della legge 148/2011, un decreto legislativo delegato correttivo in cui, modificando l’ Allegato 1, annetta nuovamente i comuni di Gaeta, Formia, Itri, Ponza, Ventotene, Minturno, Castelforte, San Cosma e Damiano e Spigno Saturnia al circondario giudiziario del Tribunale di Latina;
c) avviare, altresì, sotto altro profilo, procedimento ministeriale per la valutazione della sussistenza dei criteri oggettivi ed omogenei previsti dal comma 2 dell’ art. 48-ter Regio Decreto n. 12 del 30.1.1941 per il mantenimento e/o la neo istituzione della Sezione Distaccata di Gaeta;
d) emettere, a seguito della conclusione dell’ istruttoria prevista dall’ art. 48 ter R.D. n. 12 del 1941, decreto ministeriale istitutivo nuovamente della Sezione Distaccata di Gaeta;
PREMONISCE
al Consiglio dei Ministri, in persona del Presidente p.t., ed al Ministero della Giustizia, in persona del Ministro p.t., che, in caso di mancata attivazione delle procedure e dei provvedimenti innanzi richiesti, l’ Associazione Avvocati Sud Pontino avanzerà per il tramite dei suoi associati, rispetto a tutti i provvedimenti giurisdizionali ed amministrativi che verranno attuati ed adottati in tutti i procedimenti civili e penali pendenti e sopravvenienti, specifiche, singole ed autonome questioni di illegittimità costituzionale per violazione degli artt. 3, 25, 76, 77 e 111 della Costituzione, nonché azioni contro il Governo italiano dinanzi alla Corte di Giustizia dell’ Unione Europea per la palese violazione dei diritti, sanciti dal TFUE e dal TUE, degli avvocati e praticanti avvocati, residenti ed operanti nel territorio della attuale Sezione Distaccata di Gaeta, a seguito e per effetto della attuazione della decisione di annessione di cui si è detto meglio innanzi e di cui all’ Allegato 1 del decreto 155/2012.
Ci si riserva, qualora l’ Associazione Avvocati Sud Pontino venga in possesso e/o a conoscenza di atti e documenti contenenti circostanze, fatti e riferimenti a dati e elementi contrari al vero, di sporgere denuncia, laddove emergano responsabilità anche di natura penale, alla Autorità Giudiziaria competente.
La presente diffida viene partecipata, a titolo meramente informativo e non quali soggetti della presente procedura, al Presidente della Repubblica, al Presidente della Camera dei Deputati, al Presidente del Senato, al Mistero degli Interni, in persona del Ministero p.t., al Consiglio Superiore della Magistratura, in persona del Vice-Presidente p.t., al Presidente della Corte di Appello di Roma, anche quale Presidente del Consiglio Giudiziario, al Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello Di Roma, al Presidente del Tribunale di Latina, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Latina, al Presidente del ANM Sezione Di Latina, al Consiglio Nazionale Forense, all’ O.u.a., al Consiglio dell’ Ordine degli Avvocati di Latina, in persona del Suo Presidente p.t, a tutte le associazioni forensi della provincia di Latina, a tutti gli Onorevoli e i Senatori della Provincia di Latina, al Presidente della Provincia di Latina e ai Sindaci dei comuni di Gaeta, Itri, Formia, Ponza, Ventotene, Minturno, Castelforte, S. Cosma e Damiano e Spigno Saturnia.

Fonte: Il Punto a Mezzogiorno

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Il circo in mezzo al mare

20130430-210318.jpgSiamo noi, siamo gli amministratori di Ventotene: acrobati della legge, saltimbanchi della legalità, domatori di voti di scambio, banditori di false promesse, clown con la maschera di Balanzone, trapezisti capaci di arrampicarsi sugli specchi, prestigiatori capaci a far sparire soldi pubblici, nani buffoni pronti a difendere il Re e i suoi seguaci e ballerine sempre pronte a danzare al ritmo del proprio tornaconto: venghino signori venghino a divertirsi e a piangere di questa straordinaria amministrazione, dell’illusione, della truffa. E’ il circo. Anzi no, è l’amministrazione di Ventotene con il Re del circo e i Suoi pseudo artisti.
Sono acrobati equilibristi che camminano sul filo della legge, in bilico tra il giusto e lo sbagliato. Non cadono quasi mai, ma perdonateli se metteranno un piede in fallo: fa parte del gioco, sennò che gusto c’è? Abbiamo domatori di folle e di elettori comprati con la promessa di un posto o di una casetta, capaci di stare al potere con uno schioccar di dita e una promessa elettorale. Non c’è trucco, non c’è inganno. E’ solo il circo del Re delle Quaglie.,
Abbiamo i nani, i buffoni che con le loro battute non fanno ridere nessuno, ma noi li lasciamo fare: infondo che circo sarebbe senza i clown?

Fonte: TeleFree

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C’è celebrità e celebrità

20130429-192131.jpgDopo l’exploit su il Tg Regionale!! Il Sindaco Guseppe Assenso è passato livello nazionale – che salto di qualità altro che il salto delle quaglie.

Dopo l’exploit del Sindaco di Ventotene sul TGRAI Regionale, il servizio ampliato è stato trasmesso anche su Rai News il giorno 22 Aprile alle ore 20.45. Il servizio molto ben fatto parlava della realtà di Ventotene, del tunnel ecc. ecc.
Ma la cosa più simpatica che il nostro amato sindaco ha mostrato è stato il Suo famoso coraggio, alle domande dei cronisti, correva e diceva ” Devo chiamare i Carabinieri?? ”
Chi sa, se con le forze dell’ordine che lo inseguono non batta anche Bolt sui 100 mt. Poi come un vero VIP o mafioso a secondo dei punti di vista, Io propendo più per la seconda ipotesi! , si è lanciato dentro un Suv ed è scappato via!!
Ammiriamo carissimo Sindaco di Ventotene il Suo enorme coraggio, forse ereditato da Suo padre che il giorno prima che affondavano il Santa lucia venendo mitragliata la nave si attacco il portafoglio al collo e correndo avanti indietro per la nave chiamava Santa Candida a protegerlo, come scrive Jacometti.
Sig.re Sindaco visto il Suo enorme coraggio, e sopratutto limpidezza d’intenti per caso stà cercando degli espedienti per non presentarsi al processo il prossimo 13 maggio?? O istruire uno degli altri imputati a non presentarsi! Cosi facciamo andare in prescrizione il processo????
Presso il tabaccaio di Ventotene in piazza si sono aperte le scommesse!! Che il processo viene rinviato è dato 0,5 a100000!! Ma io scommetto il contrario!! Non è vero Sig.re Sindaco che Lei e tutti gli imputati vi presenterete????
AL 13 MAGGIO L’ARDUA RISPOSTA! e speriamo che almeno stavolta vinco!!! Distinti saluti Jerome k jerome

Fonte: TeleFree

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