Aria nuova per Ventotene?

Gerardo Santomauro

Gerardo Santomauro

Su internet e’ comparsa una notizia che ha sconvolto i ventotenesi e la loro convinzione di amministrazione comunale! .
Dopo 10 anni dove il sindaco Assenso ha fatto il buono e cattivo tempo in questa piccola ma grande per storia e per quella che significa per l’Europa isola, pensando solo ai propri interessi e a tutti i suoi portaborse, lacchè e uomini in nero che tenevano le file di un amministrazione che pensava solo a magnà ecco comparire un candidato sindaco che dichiara di rinunciare allo stipendio di sindaco a favore di un fondo per i più disagiati dell’isola. un isola che doveva essere una perla! Ma che ha causa di un amministrazione capace solo a difendere i propri interessi e’ diventato uno scempio!
Speriamo che i ventotenesi capiscono e nn guardano solo alle promesse e minacce che Il vecchio sindaco e i suoi sgherri fanno! Ma riescono a capire che Ventotene appartiene al l’umanità è nn solo a poche persone .
speriamo che questo nuovo vento non sia un arietta ma un ciclone che spazzi via il marciume ed il fetore di un amministrazione vecchia e ormai al collasso morale e civile.

Fonte: TeleFree

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Le mani su Ventotene

IMG_1619.JPGÈ incominciato 15 anni fa il progetto di spremere fino all’ultima goccia di sangue di Ventotene da parte dei suoi “amministratori”. Dapprima si è trattato di rozzi favoritismi, di banali distrazioni di fondi, di promesse mai mantenute, di piccoli interessi personali. Ma è con l’avvento di Geppino Assenso, eletto sindaco dieci anni fa, che il metodo si è perfezionato ed è diventato “Sistema”. Un sistema preciso ed implacabile.
In dieci anni a Ventotene sono piovuti miliardi e miliardi di fondi pubblici, chiesti, ed ottenuti, per una pletora di interventi uno più diverso dell’altro, dalle auto elettriche al restauro della chiostrina di S. Stefano, dalla fogna all’illuminazione pubblica, dai parcheggi ai campi sportivi. Una montagna di soldi che ha fatto aguzzare l’ingegno e la furbizia non solo del sindaco, ma anche di tutta l’amministrazione comunale fino all’ultimo dipendente, a cui sono brillati gli occhi intuendo l’irripetibile occasione per arricchirsi o far arricchire amici e parenti con tutti quei soldi.
Il nome di Ventotene, la sua storia antica e recente, il suo valore politico sono stati spesi mille volte per chiedere, chiedere, chiedere a tutti gli organi dello Stato, dalle soprintendenze dei Beni Culturali al ministero dell’Ambiente, dalla Provincia alla Regione. E tutti hanno dato, forse per quello che Ventotene aveva significato nella storia recente d’Europa, o più probabilmente perché, in fondo, si trattava solo di ‘fondi pubblici’.
Fatto sta che i soldi, i piccioli, sono arrivati con la stessa velocità con cui sono spariti, senza però che né l’isola, né la gran parte della sua comunità ne vedessero gli effetti. Oggi infatti a Ventotene la mancanza persino dei servizi più basilari è evidente a tutti: non ci sono fogne, lampioni, un serio servizio sanitario, la sicurezza dei luoghi, il trasporto pubblico, le navi per raggiungere l’isola, l’acqua corrente, una politica dei rifiuti efficiente…
Gli effetti di questa immensa mangianza hanno prodotto poi ben altri danni. La voracità e rapacità degli amministratori dell’isola, e dei loro complici, hanno fatto passare in secondo piano piaghe come l’abusivismo edilizio, il lavoro nero, il disagio giovanile. Ogni anno un giovane isolano si suicida, d’inverno l’isola è morta, droga e alcol scorrono a fiumi, il territorio è devastato, le scuole in gita rischiano la vita per l’incuria e, a volte, la perdono anche, come successo a Sara e Francesca qualche anno fa, morte sotto una frana sulla spiaggia di Cala Rossano.
Ora, dopo una condanna per omicidio colposo e lesioni gravissime, essendo plurinquisito per corruzione e abuso, Geppino Assenso si ricandida per la terza volta a sindaco di Ventotene, imbarcando nella sua lista persino quello che era fino a ieri era un consigliere di minoranza, il cui nome, Coraggio, ha già detto tutto.
Vincerai Geppino, non ho alcun dubbio vista anche la pochezza dell’unica lista di opposizione, e riuscirai a terminare il tuo progetto di passare, brevemente, alla storia, come colui che ha ucciso Ventotene, questa volta per sempre.

Fonte: TeleFree

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Ventotene: dove le facce sono di bronzo

Bruno Panuccio

Bruno Panuccio

Esprime indignazione per la ricandidatura del sindaco di Ventotene Geppino AssensoBruno Panuccio, padre di Sara, la studentessa romana che insieme all’amica Francesca Colonnello è deceduta il 20 aprile 2010 in seguito al crollo di un costone di roccia sulla spiaggia di Cala Rossano, non lesina parole di fuoco nei confronti del primo cittadino uscente e anche del consigliere di minoranza Daniele Coraggio, che si è candidato proprio nella lista di Assenso

“Nonostante la condanna in primo grado a 2 anni e 4 mesi per la morte di Sara e Francesca del sindaco di Ventotene Giuseppe Assenso – scrive dal suo profilo Facebook – lo stesso si ricandida come capolista per ottenere il terzo mandato consecutivo. Da notare come nella sua lista trovi spazio chi attualmente è consigliere d’opposizione e lo abbia sempre ufficialmente combattuto.

Il Sindaco di Ventotene Giuseppe Assenso

Il Sindaco di Ventotene Giuseppe Assenso

Come cittadino sono indignato da tanto schifo e non sento nessuna voce istituzionale che abbia da ridire. Un paese dove tutto passa, nell’indifferenza di un popolo che mostra evidenti segni di resa innanzi a tali vergogne. Domani lo ricorderanno a Buongiorno Regione Lazio, perché fortunatamente qualcuno è ancora vivo nell’animo in questa Italia”.

Quattro sono state le condanne nei confronti di tutti gli imputati nell’ambito del processo per il crollo a Ventotene. La pena più alta per il sindaco Giuseppe Assenso condannato a 2 anni e 4 mesi, così come anche il responsabile dell’ufficio tecnico del comune Pasquale Romano. Un anno e 4 mesi, invece, per l’ex primo cittadino di Ventotene Vito Biondo e un anno e quattro mesi, infine, per il responsabile del Genio Civile di Latina Luciano Pizzuti.

Fonte: Temporeale, H24 Notizie, Il Messaggero, RadioLuna

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Un po’ d’arte a Ventotene

175105877-59916a5b-9ed0-45d0-9dc1-ea52122f0829Dal 14 al 17 maggio, Ventotene si trasforma in una piattaforma dedicata alla street art per Blue Flow, il festival di arte urbana che chiama artisti internazionali a cimentarsi sulle pareti dell’isoletta tirrenica per riqualificare la zona del porto nuovo di Ventotene, zona mercato e la piazzetta S. Pertini adiacente l’imbocco di via Fontanelle. Il molo frangiflutti del porto nuovo farà da grande tela alle creazioni di Lucamaleonte, Gojo, Matteo Brogi, Titti Fruhwirth, DiamondMagda Bava, Cristina Fasulo, Noemi Graziani e Marco Scalia disegneranno, invece, sui gazebo del mercatino comunale e sulle panchine dello slargo intitolato a Sandro Pertini. Parte delle opere saranno realizzate in presenza dei bambini della scuola di Ventotene, che daranno il loro contributo affiancando gli artisti durante lo svolgimento del lavoro e potranno essere parte attiva nel processo di riqualificazione del luogo in cui vivono. Temi centrali per le decorazioni delle locations designate sono il Parco Marino e Terrestre, la Storia Archeologica e la Storia del Confino. Elemento distintivo del progetto è quello di costruire una vera e propria piattaforma multimediale, continuamente aggiornata allo scopo di mostrare questa ulteriore veste dell’isola ma anche di creare un vero e proprio percorso educativo in riferimento a temi naturalistici e antropologici.

Fonte: Insideart, Repubblica

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Ventotene, isola di furbi e di fessi

20130430-204137.jpgIo durante le elezioni amministrative a Ventotene ne ho viste cose che voi non potreste immaginarvi, un sindaco condannato e indagato, omicidio colposo e abuso d’ufficio, presentarsi per il terzo mandato!! Insieme al nipote!! Promesse di nuovi posti di lavoro come netturbini o per 4 /5 mesi, come muratori in appalti pubblici, gente che si vende per una caldaia, gente che si vende per un posto di un ombrellone o di una concessione in spiaggia! Persone che con poco Coraggio voltano le spalle e che fino a poco tempo fa non facevano che andare contro l’amministrazione! Ho visto persone che sbandieravano ai quattro venti la legalità (Associazione Caponetto! che probabilmente Caponetto si sta voltando nella tomba come una trottola) ma alla fine hanno deciso di voltare.
E ho visto strade non illuminate da 10 anni con la promessa che verranno illuminate, sempre dopo le votazioni e se si vince, ho visto promettere pulmini elettrici che vanno a prendere le persone inabili in campagna, sempre dopo le elezioni e se si vince, ho visto bustarelle andare avanti indietro per comprare i voti, metà adesso e metà dopo, sempre dopo le votazioni e se si vince.
Ho visto gente che ancora crede in queste promesse (!) ma tutte queste promesse andranno perdute nel tempo come lacrime nella pioggia.
Ventotene se non cambi strada presto morirai e con te porterai tutti i Ventotenesi e tutti quelli che hanno creduto alle promesse di questi falsi profeti e falsi Dei!

Fonte: TeleFree

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Ventotene isola dell’amore

Il manifesto elettorale del consigliere Coraggio

Il manifesto elettorale del consigliere Coraggio

Cchiù pilu pi tutti” così potrebbe essere sintetizzato il programma elettorale che i due futuri consiglieri comunali Daniele Coraggio e Umberto Assenso si sono imposti all’interno della lista “Ventotene insieme”, capitanata dal condannato e plurinquisito sindaco Geppino Assenso, che si presenta per la terza volta consecutiva alla carica di primo cittadino di quella che, un tempo, era la perla del Mediterraneo.

Accade infatti, sempre più spesso, di vedere i nostri due compari accompagnati ad amabili signorine di bell’aspetto e dagli abiti discinti in giro per i migliori alberghi e ristoranti dell’isola.

Cosa avete capito! Non si tratta di bunga-bunga, bensì di promozione dell’isola e delle sue vocazioni turistiche e di ospitalità. D’altronde non è stato proprio il buon Geppino ad inaugurare la simpatica tradizione di invitare per Capodanno travestiti e prostituite “per tirare su il morale” ai poveri vecchietti costretti a svernare sull’isola?

Fonte: TeleFree

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Ventotene, l’isola che non c’è più

C’era una volta un isola, amata sin dall’antichità, dove per assoluto caso un regime idiota aveva confinato le più brillanti menti politiche dell’epoca.
C’era una volta un’isola dove alcune di quelle idee rivoluzionarie sembravano poter germogliare, dove equilibrio, ambiente, equità e onestà sembravano poter crescere, e diffondersi.
C’era una volta un’isola bella, bellissima, ricca di tradizione e natura mozzafiato, un’isola che ora non esiste più.
I suoi abitanti, pochi ma scaltri, sono riusciti in poco più di un decennio a trasformarla in una fogna, devastandone il territorio con la complicità di un sindaco gaglioffo, condannato per omicidio e indagato per corruzione, che l’ha resa buona solo per pelare i turisti, dove ogni diritto è trasformato in favore, dove il privilegio è di casa, ma solo alla corte del re.
Pensate che qualcuno si sia opposto a questa rivoltante trasformazione? Che ci siano state battaglie in nome dell’isola che era? Nessuno, nessuna voce si è mai levata, mai!
Ora, in tempo di elezioni, il sindaco gaglioffo si ripresenta, certo di essere rieletto per la terza volta, contro una lista senza arte ne parte, il cui programma è un elenco di trite promesse impossibili che fanno acqua da tutte le parti.
E sia. Così vuole la gente e si sà, il popolo è sovrano.
Solo la prossima estate occhio alle pietre che vi crollano in testa, evitate la spiaggia nei giorni di tracimazione della fogna e cercate di non dover ricorrere mai alla Guardia Medica, MAI!

Fonte: TeleFree

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Esiste il voto di scambio a Ventotene?

Il vecchio Sindaco al suo terzo mandato 69 anni!!

Il vecchio Sindaco al suo terzo mandato 69 anni!!

Si avvicinano le prossime elezioni amministrative a Ventotene!

A competere per la poltrona di sindaco ci sono Santomauro Gerardo e il vecchio Sindaco Assenso Giuseppe, al suo terzo mandato.
Ormai come da consuetudine a Ventotene non esiste il programma elettorale, come in tutti i normali (o quasi) Comuni d’Italia, ma esiste il voto di scambio! Ed approfittare di questo “sistema elettorale” indovinate chi è ? La risposta sorge spontanea ed è scontata! Ai posteri l’ardua sentenza…

Un breve elenco, ma significativo, per cosa si vota il sindaco a Ventotene (PROMESSE FATTE E SPERIAMO MANTENUTE, A CHI SENZA VERGOGNA HA VENDUTO LA PROPRIO DIGNITA’ DI UOMO LIBERO PER UN PICCOLO FAVORE, SENZA PENSARE AL BENE DELLA COMUNITA’ DOVE VIVE)

1) Promesse di una nuova caldaia in chi vive nelle case popolari ed ha diversi posti di operatore ecologico.
2) Posto di vigile del fuoco nella Protezione Civile di Ventotene.
3) Un pezzo di concessione di porto ed eventuale risarcimento di Euro 50.000 al candidato nella lista elettorale che fino a poco tempo fa era all’opposizione.
4) Una casa popolare a chi ne ha una!
5) Intimidazioni (di tipo mafioso) a chi si è candidato nella lista opposta!
6) Il solito posto di lavoro per 3 o 4 mesi ………e poi???
7) ECC ECC ECC…

Il nuovo aspirante Sindaco!!

Il nuovo aspirante Sindaco!!

Speriamo che il buon Dio illumini le menti dei Ventotenesi e votino secondo coscienza, senza pensare al futuro ed aleatorio profitto proprio ma al bene di una comunità già distrutta da 10 anni di un amministrazione che non ha fatto altro che pensare al proprio tornaconto, dei propri portaborsa, maggiordomi e umili servienti!

A una comunità dove non si chiedono diritti ma si elemosinano favori. (il lavoro, la casetta abusiva, la finestra, ecc)

Fonte: TeleFree

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Ventotene: due sole liste per le prossime elezioni

Il Comune di Ventotene

Il Comune di Ventotene

Nessuna sorpresa a Ventotene. Confermati i due candidati a sindaco: il primo cittadino uscente Geppino Assenso, 69 anni, che si ripropone per la terza volta alla testa della lista “Ventotene Insieme“, e lo sfidante Gerardo Santomauro, 45 anni, notaio nativo dell’isola pontina ma da anni residente a Benevento, con la lista “Buona Onda“.

In tutto venti gli aspiranti consiglieri comunali. Nella lista di Assenso figura anche il consigliere comunale di minoranza Daniele Coraggio e Simone Floccoche hanno avviato di recente il progetto del movimento giovanile “La Ventotene che vorrei”.

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Candidato a sindaco:
Geppino Assenso
LISTA VENTOTENE INSIEME
Cataldo Matrone
Silverio Romano
Silvestro Verde
Umberto Assenso
Simone Piciucchi
Umberto Langella
Daniele Coraggio
Candida Aiello
Simone Raffaele Flocco
Carmine Calone
Candidato a sindaco:
Gerardo Santomauro
LISTA BUONA ONDA
Stefany Pennacchio
Modesto Sportiello
Ermanno Taliercio
Giandomenico Taliercio
Luciano Nicolella
Aurelio Matrone
Teresa Gerbasio
Maria Cristina Bernardini
Pasquale Bernardo
Angela Angela

Fonte: Temporeale.info

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Elezioni amare a Ventotene

Lo staff di VentoteneNews ha ricevuto un lungo commento riguardante la situazione politica, sociale e ambientale dell’Isola che abbiamo deciso di riprodurre come post. 

Fotolia_6604480_XS2-294x300Partendo dal presupposto che a Ventotene il più pulito ha la rogna, concordo con quanto rappresentato dal Sig. Jerome che, vale la pena specificarlo, non conosco e neanche ho capito chi sia.

Fatta questa premessa ritengo che sia molto più utile far riferimento a fatti concreti, piuttosto che perdersi in dotte citazioni che giusto 2 o 3 lettori di tale sito possono comprendere.

E’ noto, infatti, come quasi tutti i rappresentanti dei cittadini presenti nell’attuale consiglio Comunale di Ventotene sono, a vario titolo, condannati, imputati ed indagati per una così rilevante quantità di reati che in Cassazione, prima o poi, faranno una sezione solo per loro.
Nè, tuttavia, possiamo augurarci un cambiamento nell’immediato futuro visti i nomi dei prossimi candidati nelle due liste elettorali, nomi e cognomi che, quando non sono direttamente indice di malaffare, rappresentano comunque la continuità con la politica sporca e distruttiva inaugurata dalla buonanima del primo podestà dell’isola.
Ciò posto, evitando qualsiasi unitile e sterile accanimento nei confronti del povero dott. Coraggio ( che rappresenta la continuità vestita alla moda), mi pare giusto evidenziare come dietro ogni elezione e, dunque, ogni scelta elettorale del singolo ventotenese ( che a mio avviso, vista la mistura di segue fatta dai Borboni con il loro esperimento illuministico, trattasi di PESSIMA RAZZA) ci siano le indicazioni date dai soliti 4 soggetti esponenti ognuno delle solite famiglie “altolocate” di Ventotene.
E’ chiaro, come il sole di agosto, che i nomi dei proconsoli delle 4 famiglie sono noti a tutti.
Ed è altresì chiaro che se il proconsole X ( pur non essendo statista di fama mondiale) dice a Caio (“libero” cittadino ventotenese): ” devi votare Tizio” ( ovviamente con scheda segnalata perché fidarsi è bene non fidarsi è meglio), il fido elettore esegue non solo per le doti politiche del proconsole ma, sopratutto, perché NE HA TRATTO, NE TRAE E NE TRARRÀ BENEFICIO.E questo beneficio illuminerà non solo il “libero” cittadino/ fido elettore, ma anche il di lui figlio/a, nipote, genero, nuora e giù via fino al VI grado di parentela perché si sa il ventotenese è di cuore.

E’ ovvio poi che il do ut des del voto di scambio descritto nel post precedente non fà del rampollo un grande statista, nè del ventotenese un onesto e serio cittadino, anzi innesca una spirale talmente vorticosa che i figli dei figli dei figli tra 100 anni staranno ancora lì a dare qualcosa in cambio di ciò che gli è stato dato.
Se, dunque, le cose nell’isoletta non vanno bene non è perchè gli amministratori sono corrotti, ma soprattutto perchè i VENTOTENESI sono abili CORRUTTORI.
Ora, è sotto gli occhi di tutti che nell’isoletta ci sono magari più case che cristiani, ed è altresì sotto gli occhi di tutti che molte attività commerciali hanno gli stessi titoli di legalità ( inteso come licenze, autorizzazioni ecc..) dell’ISIs.
In alcune città italiane c’è la tradizione di piantare un albero ogni nuova nascita, a Ventotene fanno di meglio, fanno una stanza abusiva ogni nuovo nato così che il famoso “casariello del porco” , nell’arco di una ventina di anni diventa un bell’albergo, o magari il ristorante diventa pure B&B ecc..
SE avessero dato ad un ventotenese il progetto della nuvola di Fuksas ( centro congressi), quella che stanno tentando di realizzare all’ Eur da almeno 7 anni, ora avrebbero la struttura bella e fatta ed altrettante variazioni su tema, il tutto in meno di 7 anni.
Questi sono solo piccoli esempi di quello che succede nell’isola dove per far pettegolezzo pure i muri hanno occhi e orecchi, quando invece si tratta di denunciare il malaffare nessuno vede o sente, come nella migliore tradizione mafiosa.
Nessuno vede la casa fittata a nero, nessuno vede lo schifo degli ormeggi del porto (nuovo e vecchio), nessuno vede lo schifo degli ombrelloni e lettini affittati in ogni centimetro di spiaggia ( neanche se il palo gli finisce dove non batte il sole), nessuno vede i locali che nascono come associazioni e diventano bar ristoranti ecc.., nessuno vede i centimetri di suolo pubblico concesso che diventano metri cubi dalla sera alla mattina.
Io mi chiedo ma che caxxo vi devono raccontare i vari candidati per farsi dare il voto?
Vi parlano di un programma politico, di idee per amministrare l’isola o vengono semplicente a dirvi NON VEDO,?
Secondo me la risposta giusta è la seconda, lo era per le elezioni di 10 anni fa lo è, a maggior ragione visto il livello di schifo toccato, per quelle di ora.
Nel consiglio comunale di ventotene ci puoi mettere il vecchi o il giovane, il contadino o il laureato, il ristoratore o il libero professionista, non cambierà mai nulla perchè i ventotenesi avvevano ed hanno TROPPA FAME DI DENARO.
Mi auguro solo che finisca presto lo scempio che gli isolani compiono quotidianamente di quella che era una delle più belle isole del mediterraneo.

Firmato: Nemesi78

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