Ventotene: fuori dal mondo

20131027-230759.jpgComputer fuori uso, niente lettere e pacchi. E le corse della Laziomar, privatizzata un anno fa, continuano a costare alla Regione oltre 15 milioni l’anno . Ma i mezzi troppo vecchi sono soggetti a frequenti avarie che creano disagio agli isolani

L’isola di Giulia è un deserto d’inverno, e la lontananza dal continente è resa ancor più insopportabile dall’enesimo disservizio: la chiusura dell’ufficio postale. Da tre settimane, infatti, il locale è chiuso, fanno sapere da Ventotene, per la rottura del computer che governa tutto. Dunque niente raccomandate, assicurate o pacchi. «Abbiamo sollecitato e reclamato dove era possibile reclamare- scrivono sui social network, ormai unico mezzo di salvezza – e abbiamo scritto alla direzione delle poste di Latina, città da cui dipende il nostro ufficio postale, ma chiaramente avere delle risposte è cosa ardua…».

Maltempo, solo le navi partono
E di colpo, con l’addio alla stagione turistica, rimane per le pochissime famiglie di residenti quel senso di abbandono che si acuisce anche se, per un giorno, dovesse saltare la corsa del traghetto. Succede per il maltempo, e non ci si può far davvero nulla: in piena allerta meteo, ad esempio, mercoledì 3 dicembre sono partite solo le navi mentre sono rimasti fermi i mezzi veloci. Mentre spesso capita che qualche mezzo si rompa, e allora si pensa alla tanto invocata efficienza della privatizzazione della compagnia di navigazione che, comunque, costa alla Regione Lazio oltre 15 milioni di euro l’anno.

Corse aggiuntive pagate dalla Regione
Oggi Laziomar è un’azienda privata in mano sostanzialmente ad armatori campani così distribuiti: Snav e Medmar al 33% ciascuna, mentre il restante vede circa il 18% ad Alilauro spa, 4,3 ad Alicost ed il 10,6 ad Alilauro Gruson spa: una operazione salutata ormai un anno fa con grande soddisfazione da armatori e Regione Lazio, con quest’ultima che avrebbe risparmiato il 15% rispetto a quanto la gestione era tutta pubblica. Ad oggi il bilancio della nuova gestione può sembrare tutto positivo: addirittura in corso d’opera, prima dell’estate 2104, l’accorda tra Regione e Laziomar ha portato ad aggiungere 620 corse per le isole rispetto a quelle concordate nel contratto di servizio decennale. Chi le ha pagate? Come si legge nella convenzione aggiuntiva sono 360 quelle a carico della Regione e calcolando il costo medio di 2mila400 euro a corsa, arriviamo a circa 900mila euro in più per l’ente pubblico che continua a sborsare denaro in barba alla privatizzazione.

Le avarie
Altro capitolo tutt’altro che positivo nella gestione del servizio resta quello delle avarie dei mezzi che, se relative a periodi lunghi, vedono Laziomar obbligata a fornire un mezzo sostitutivo come difficilmente accadeva con la gestione pubblica. Risolti in poco tempi i guasti alla motonave Tetide, resta oggi in riparazione l’aliscafo Alnilam, ormai giunto a quasi trent’anni di servizio. Solo nel 2013, come si legge nell’ultimo bilancio depositato dalla Laziomazio, il mezzo è stato abbondantemente revisionato (generatore, motore principale di sinistra, plancia, impianto di stabilizzazione e condizionamento…) mentre molto è stato rivisto anche sull’altro aliscafo, il Monte Gargano, ed interventi strutturali sono stati apportati sul Tetide, come scrive Laziomar, messo «seriamente in pericolo a causa della corrosione prodotta dagli agenti marittimi». Solo nel 2013 l’affitto dei mezzi alternativi per non bloccare il servizio è costato alla società 1.023.500 euro.

Fonte: Corriere della Sera

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Miracolo a Ventotene: il sindaco Assenso “moltiplica” le tessere Laziomar

20140226-211653.jpg“Spett.le Sindaco, con la presente vorrei darLe la giusta (dal mio punto di vista) interpretazione della concessione data all’isola di Ventotene riguardo un passaggio di nativi a tariffa agevolata. Ho ritenuto che fosse un gesto semplice e limitatissimo rilasciare una tessera a prezzo agevolato ai nati a Ventotene, ma non attualmente residenti, considerando che il numero è di circa una quindicina e che non ci sono più nascite a Ventotene da circa 50 anni. Certo di non aver fatto alcun tipo di discriminazione, porgo distinti saluti”. Così Michele Lauro scrive al sindaco di Ponza Piero Vigorelli la concessione di tariffe agevolate ad alcuni ventotenesi nati sull’isola.

“Questa lettera del Direttore Generale di Laziomar – commenta Vigorelli – mette fine a una serie di speculazioni che si sono alimentate nei giorni scorsi.

La prima riguarda il collega sindaco Geppino Assenso, che in un suo comunicato aveva sbandierato ai quattro venti che Laziomar aveva concesso una tessera per biglietti ridotti ai nativi di Ventotene. In pratica a tutte le famiglie ventotenesi di origine che sono residenti in altre città italiane o nel mondo.

Era una grandissima “balla”: come rettifica Laziomar, la tessera riguarda solo una quindicina di “nati” sull’isola, non i “nativi”.

La seconda speculazione riguarda l’ex sindaco Franco Ferraiuolo, che si è subito precipitato a chiedere e a pretendere dal Sindaco che anche i “nativi” di Ponza avessero la stessa tessera dei ventotenesi. Visto come stanno veramente le cose, Ferraiuolo ha perso una occasione per tacere. Un’altra ancora.

Ovviamente è molto facile ragionare e fare progetti, soprattutto quando i soldi sono degli altri. I “nativi” ponzesi, in Italia e all’estero, sono infatti alcune migliaia. I “nati” a Ponza dal dopoguerra a oggi sono alcune centinaia.

Di questo l’ex sindaco non ne ha tenuto conto oggi. E del resto non lo ha fatto neanche quando era sindaco.

Con l’attuale Amministrazione, invece, la Laziomar finalmente privatizzata ha avuto un rapporto splendido.

– Abbiamo ottenuto oltre 500 corse in più da Formia-Anzio-Terracina e questo ha consentito un notevole incremento di turisti (da Anzio e Terracina, oltre il 100 per cento in più rispetto all’anno scorso)

– Abbiamo concordato orari estivi che si sono rivelati perfetti (nonostante la contrarietà dell’ex sindaco Ferraiuolo)

– Abbiamo ottenuto la bigliettazione gratuita per tutti gli atleti della Polisportiva di Ponza

– Abbiamo confermato i biglietti ridotti per tutti gli operatori (professori, dipendenti comunali, dipendenti di banche, medici, e altre attività) realmente pendolari ogni settimana

– Abbiamo ottenuto biglietti gratuiti per molti artisti che sono venuti a Ponza per gli eventi estivi

– Abbiamo concordato migliori orari invernali, anche per favorire genitori e studenti chi vengono a Ponza nel weekend

– Fra qualche giorno saranno ufficializzati gli orari estivi del 2015 già concordati (una cosa mai vista prima).

Rispetto alla tesserina per una quindicina di ventotenesi, tutto questo ci sembra molto più importante e molto più utile per gli isolani e l’economia di Ponza”.

Fonte: H24 Notizie

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Ventotene: chiuso per ferie

Capita che la pubblica amministrazione debba intervenire quando gli esercizi commerciali non chiudono negli orari e nei giorni previsti, nonostante ormai la situazione con le liberalizzazioni sia cambiata, ma sicuramente più difficile è il contrario, ovvero che si renda addirittura necessaria un’ordinanza per far aprire un negozio. A Ventotene, isola che terminata la stagione turistica conta meno di 750 abitanti, è accaduto.

L’unica attività di generi alimentari che garantisce pane e latte ai cittadini, quella di piazza Castello, quest’anno ha necessità di abbassare la serranda, per ferie, da metà novembre a metà dicembre.

Il sindaco Giuseppe Assenso teme problemi di ordine pubblico, “alla luce delle molteplici rimostranze” dei cittadini, impossibilitati ad approvvigionarsi di beni di prima necessità. Il primo cittadino, per trovare una soluzione, ha così ordinato in quel periodo di aprire al titolare di un alimentari stagionale di via Roma, per “arginare la situazione di estremo disagio che si verrebbe a creare per la cittadinanza, soprattutto per le fasce più deboli, quali l’infanzia e gli anziani, nonché di molte famiglie che non avrebbero la possibilità di approvvigionarsi dei generi di prima necessità”. Assenso ha infine incaricato gli “agenti della forza pubblica” di dare esecuzione all’ordinanza.

Fonte: H24 Notizie

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Lo strano caso del sindaco anosmico

IMG_7930.PNGIn merito all’articolo apparso sulla stampa in data 10.10.2014, in seguito ad un controllo di routine espletato dalla Guardia di Finanza di Gaeta in collaborazione con l’ARPA Lazio sede di Latina sull’impianto di depurazione dell’isola, il Sindaco del Comune di Ventotene Giuseppe Assenso, in qualità anche di Presidente dell’Ente Gestore della Riserva Naturale Statale ed Area Marina Protetta “Isole di Ventotene e Santo Stefano” ritiene opportuno chiarire quanto segue, al fine di evitare ogni eventuale allarmismo mediatico riguardante l’Isola e il suo bene più prezioso e cioè il suo mare la cui tutela e conservazione del relativo habitat costituiscono uno dei principali obiettivi dell’Ente che con la massima attenzione pone in campo tutti gli strumenti di cui dispone per garantire la fruibilità delle acque di balneazione (allo scopo è stato sottoscritto apposito protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza Comando Regionale del Lazio i cui reparti navali costieri tutelano l’intera Area Marina).

Il Sindaco Assenso dichiara: “ho letto con apprensione e dispiacere, nell’articolo apparso il 10.10.2014 sulla stampa, le informazione circa l’impianto di depurazione dell’Isola che appare non a norma e non abilitato ad avere il titolo autorizzativo allo scarico in mare e come lo stesso non rispetti i limiti tabellari previsti dalla normativa per le aree soggette a particolare tutela ambientale. Dissento nel merito, trattandosi di notizie che non rispecchiano la reale situazione. L’unico dato oggettivo è quello della mancanza di autorizzazione allo scarico ed al riguardo si precisa che lo stesso scarico era precedentemente autorizzato e solo a causa di una questione formale – domanda di rinnovo inoltrata in ritardo – l’Ente Provinciale non ha ancora provveduto al relativo rilascio. Di conseguenza il superamento dei limiti tabellari è un’affermazione generica e comunque priva di effetti giuridici. Nessuna denuncia è stata fatta se non una normale sanzione amministrativa che sarà contestata nelle sedi opportune, per l’inosservanza di quanto stabilito dal D.Lgs.vo 152/2006. A nome personale e dell’Amministrazione Comunale che rappresento ed in qualità anche di Presidente dell’Ente Gestore della Riserva Naturale Statale ed Area Marina Protetta ‘Isole di Ventotene e Santo Stefano’ mi permetto, nei modi più civili e democratici, anche nel rispetto delle forze dell’ordine che operano sul territorio, dei cittadini ventotenesi e dei tantissimi turisti che affollano l’Isola (anche in questo periodo) di dissentire riguardo le informazioni generiche e non corrette riportate nell’articolo di cui in oggetto”.

Fonte: 2.0 News

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Ventotene: altro che acque blu! Quest’estate i turisti hanno fatto il bagno nella fogna!

La GdF nel depuratore di Ventotene

La GdF nel depuratore di Ventotene

L’impianto di depurazione delle acque reflue urbane di Ventotene non rispetta i restrittivi limiti tabellari previsti dalla normativa per le aree soggette a particolare tutela ambientale, a scoprirlo sono stati i militari del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza in collaborazione con l’ARPA Regionale.

Nel mese d’agosto scorso i militari della Sezione Operativa Navale di Gaeta, unitamente al personale della Sezione Provinciale ARPA di Latina, nell’ambito del protocollo d’intesa stipulato tra la Guardia di Finanza Regionale e l’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale, hanno avviato l’ispezione presso l’impianto di depurazione dell’isola di Ventotene, classificata Area Marina Protetta e Riserva Naturale Statale.

Gli accertamenti tecnici, e le successive verifiche amministrative, hanno evidenziato l’inosservanza delle disposizioni dettate dal Testo Unico Ambientale – Dlgs 152/06, ed in particolare è emerso che l’impianto di depurazione dell’isola, pur se precedentemente autorizzato, allo stato attuale risulta privo del titolo abilitativo allo scarico. L’eventuale validità del titolo abilitativo avrebbe richiesto il rispetto di limiti tabellari più ristrettivi previsti dalla normativa per le zone ed aree soggette a particolare tutela ambientale, che gli esiti dei campionamenti effettuati hanno dimostrato non conformi.

Gli accertamenti amministrativi ed i referti relativi alle analisi dei campioni effettuati hanno imposto ai militari della Sezione Operativa Navale di Gaeta di procedere alla contestazione per l’inosservanza di quanto stabilito dall’art.124 del D.Lgs. 152/006, per cui è prevista, dall’art. 133 comma 2, la sanzione amministrativa da 6.000 a 60.000, non oblabile, nonché l’avvio del procedimento di diffida da parte del Settore Ecologia ed Ambiente della Provincia di Latina.

La responsabilità è ricaduta sul Comune di Ventotene quale proprietario e gestore dell’Impianto di depurazione delle acque reflue urbane dell’intero territorio Isolano, ed in particolare sul funzionario Comunale con specifica delega, conferita con delibera di giunta, per la gestione dell’impianto di depurazione.

Pur non essendo una situazione allarmante, specie nei mesi invernali, le inosservanze alle prescrizioni sulla tutela ambientali comportano, inevitabilmente, delle ricadute economiche negative qualora, specie nei mesi estivi, la situazione di degrado dovesse improvvisamente realizzarsi in presenza del forte afflusso turistico.

Pertanto l’azione di controllo condotta dalla Guardia di Finanza e dall’ARPA del Lazio non ha solamente un fine repressivo, ma soprattutto ha una finalità di prevenzione e stimolo nell’indirizzare le spese a carico della collettività, prima che intervengano danni più seri e più costosi.

Le Fiamme Gialle del ROAN di Civitavecchia, con i mezzi aerei e navali in dotazione, già da anni è impegnata nella attività di tutela dell’ambiente, attraverso un costante monitoraggio del territorio e soprattutto delle coste Laziali da Montalto di Castro al Garigliano e nell’arcipelago pontino.

Fonte: H24 Notizie, Corriere della Sera, Parvapolis, Latina Notizie

GUARDA ANCHE: Cala Nave in sicurezza: e le fogne?

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Abuso d’ufficio. Rinviato a giudizio l’ex comandante del porto di Ventotene e due ormeggiatori isolani

L'ex comandante del porto di Ventotene Filippo Ciminelli

L’ex comandante del porto di Ventotene Filippo Ciminelli

Regole forzate per far ormeggiare ai pontili di due isolani imbarcazioni di lunghezza superiore al consentito, facendo così aumentare gli affari dei pontilisti. Con quest’accusa, ipotizzando il reato di abuso d’ufficio, il comandante del porto di Ventotene, Filippo Ciminelli, ieri è stato rinviato a giudizio. E per concorso nello stesso reato a giudizio anche gli ormeggiatori che avevano ottenuto, sei anni fa, i permessi incriminati: Enrico Alleati e Antonella Langella. A disporre un processo è stata il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, accogliendo la richiesta del pm Giuseppe Miliano. La prima udienza è fissata per il prossimo 25 marzo, davanti al I collegio del Tribunale di Latina.

Il procedimento prende le mosse da un’indagine compiuta nell’estate 2008 dai carabinieri. I militari verificarono che ai pontili erano ormeggiate barche superiori ai 13 metri, misura massima consentita nel porto. Tutto grazie a delle deroghe sugli attracchi concessi a Langella e Alleati dal responsabile della locamare Ciminelli. Per gli inquirenti, tali autorizzazioni avrebbe favorito un ingiusto profitto patrimoniale ai due pontilisti, potendo appunto aumentare la ricettività delle loro darsene. Inutili sinora le giustificazioni degli imputati, che quei permessi erano stati dati in quanto in condizioni eccezionali può essere consentito l’ancoraggio a imbarcazioni superiori ai 13 metri e quelle oggetto dell’inchiesta lo erano. La verità dovrà emergere dal processo.

Fonte: H24 Notizie

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Ventotene non è Napoli!

Dopo la condanna per omicidio, il sindaco di Ventotene si è guardato bene dal dimettersi, come prevede la legge. 

Perché il sindaco di Napoli De Magistris, condannato in primo grado per abuso d’ufficio, deve dimettersi mentre il sindaco di Ventotene Assenso, anche lui condannato in primo grado, ma per l’omicidio di due bambine a seguito di una frana che era prevedibile, no?
La legge è più uguale per Geppino Assenso?
Chi mi sa rispondere?

Fonte: TeleFree, Associazione antimafia “A. Caponnetto”

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Buona Santa Candida!

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Scoperti due vulcani 20 Km a nord di Ventotene

Scoperti due piccoli vulcani sottomarini inattivi ad una ventina di chilometri a nord dell’isola pontina di Ventotene. La loro presenza è stata rilevata nei mesi scorsi durante la campagna oceanografica Geo-Cal, condotta dall’università “La Sapienza” di Roma, in collaborazione con l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’Ismar (l’Istituto di Scienze marine) e quello di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr. I risultati sono stati presentati all’Università degli Studi di Milano, durante il congresso congiunto della Società geologica italiana e della Società italiana di mineralogia e petrografia.  E’ probabile che i due vulcanetti abbiano all’incirca un milione di anni e che facciano parte di un complesso vulcanico.
La protuberanza di un primo vulcanetto era già stata individuata nel 2010 nel corso di una campagna oceanografica Tir-10. Durante la nuova campagna Geo-Cal, i ricercatori sono tornati sul sito per fare uno studio morfologico del fondale e per rilevare eventuali anomalie magnetiche che segnalassero la presenza di rocce di origine vulcanica. Dall’incrocio dei dati non solo è emersa la natura del piccolo vulcanetto sottomarino, ma è perfino ‘spuntato’ un secondo vulcano, di forma piu’ ellittica, posto a sud-est rispetto al primo.
L’obiettivo dei ricercatori, ora, è quello di analizzare la composizione delle rocce e di studiare i due vulcani più da vicino.

Fonte: H24 Notizie

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Ventotene: bruciano i giardini comunali

Ha creato una certa apprensione l’incendio che questa sera, venerdì, poco dopo le 20.30, si è sviluppato alle spalle del Comune di Ventotene interessando le sterpaglie ai lati del giardino comunale.

Le fiamme, la cui origine appare dolosa, potrebbe essersi trattato di una sigaretta mal spenta, anche grazie al vento di Maestrale che in serata soffiava sull’isola verde hanno rischiato di estendersi in modo molto più pericoloso dei trenta metri quadrati alla fine interessati, se non fosse stato pronto quanto veloce l’intervento degli uomini della locale protezione civile oltre che di una pattuglia della guardia di finanza che le hanno attentamente arginate.

Nei pressi del luogo dell’incendio anche una manifestazione di bambini alla presenza del primo cittadino, il che ha reso la situazione particolarmente caotica. Il tutto è a ogni modo rientrato nella normalità poco dopo le nove.

Fonte: H24 Notizie

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