Ventotene: si naviga a vista

Abitanti e operatori dell’arcipelago in attesa del riordino dei collegamenti: «Così si uccide il turismo»

«Dal primo aprile una nuova corsa veloce… speriamo non sia uno scherzo». Sembra davvero arrivata la buona notizia che tanto aspettavano i residenti e commercianti dell’isola di Ventotene. Da da mesi ormai, devono “prestare” il loro aliscafo della Laziomar alla sorella maggiore, Ponza, che ha dovuto mandare in cantiere il suo mezzo veloce. «L’aliscafo dovrebbe tornare normalmente in servizio entro la fine di marzo. Speriamo davvero sia così per non mandare a monte gli affari di Pasqua e tutta l’intera stagione. Siamo davvero preoccupati» dice Marcello Musella, presidente dell’Aviap, associazione per la valorizzazione dell’arcipelago ponziano nata proprio per la aumentare e prolungare l’offerta turistica.

NUOVI ORARI – Finora il collegamento da Formia è garantito soltanto da un traghetto e un aliscafo a metà con Ponza. Il mezzo più lento parte la mattina alle 9.15 e arriva a Ventotene due ore dopo per ripartire alle 15 verso Formia dove arriva alle 17. L’aliscafo, invece, ha anticipato la sua partenza dalle 15.30 alle 14.45 per andare prima a Ponza e poi arrivare due ore dopo a Ventotene dove riparte la mattina successiva alle 6.45. «Per arrivare sull’isola per ora ci si impiegano due ore sia con il traghetto che con l’aliscafo che costa molto di più – dice Musella – Finalmente, dopo tante richieste, dal primo di aprile si aggiungerà una nuova corsa dell’aliscafo da Formia 11.40 che in un’ora esatta arriva a Ventotene per ripartire alle 16.40. Da Formia poi, il mezzo veloce ripartirà verso l’isola alle 18 e da qui ripartirà la mattina successiva alle 6.45».

NORMALITA’ – Tutto normale ora? «La normalità è lontana. Dobbiamo ancora avere la certezza che l’aliscafo di Ponza sarà riparato in tempo e se così non sarà rischieremo di mandare in fumo tutta l’estate – spiega Musella – E comunque la questione si risolverà seriamente solo quando la flotta sarà rinnovata. L’unità più giovane è la motonave Tedide, varata nel 1989. I disagi, quindi, per gli isolani ed i turisti, per forza di cose, sono destinati a ripetersi nel tempo con frequenza sempre maggiore, vuoi solo per il classico ” tagliando ” che ogni mezzo periodicamente deve effettuare in cantiere». Per esempio, spiega Musella, «oltre all’aliscafo per Ponza anche il traghetto per Ventotene è attualmente in cantiere ed è stato sostituito da un catamarano molto nuovo in affitto dalla Snav. Ma questa è solo una costosa soluzione temporanea». Insomma, secondo il presidente dell’Aviap c’è necessità «nel modo più assoluto e nel più breve tempo possibile, che la Laziomar si doti minimo di un’altra unità che a rotazione sostituisca il mezzo fermo per avaria o per manutenzione, come del resto previsto dall’accordo di programma tra il governo, le regioni Campania e Lazio firmato a Palazzo Ghigi nel 2009».

TURISMO TUTTO L’ANNO – Dopotutto l’Isola di Ventotene potrebbe vivere di turismo tutto l’anno e non solo nei tre mesi estivi. «D’inverno qui siamo in 250 e la sera non va in giro nessuno – dice Musella – La nostra associazione sta lavorando proprio per aumentare le presenze con un calendario di eventi e rassegne in programma da aprile a capodanno. Noi possiamo essere bravi quanto vogliamo e fare le rassegne più belle. Ma un territorio come si sviluppa realmente? Con le comunicazioni: traghetti e aliscafi efficienti, comodi e puntuali».

Fonte: Corriere della Sera

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2 risposte a Ventotene: si naviga a vista

  1. proasse scrive:

    l’ammin. fa’ la sua parte, mettento cartelli di div. dappertutto, QUINDI L’ISOLA E TUTTO UN CROLLO, chi lo fa a suo rischio e pericolo quindi stop a campi scuola, i responsabili saranno i profess, gli accompagnatori…

  2. ciro scrive:

    FINCHE SIETE COMPLICI DI QUESTA AMM. NON CAMBIERA NULLA . BISOGNA AFFOSSARLA

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